Etica e Sport, il San Paolo riscopre il ciclismo

Paola Mammarella
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Vittoria ed etica nello sport. Ciclismo come metafora della vita. Se ne è parlato al quartiere San Paolo in occasione della tavola rotonda organizzata da GSCD bari e associazione “Libero Pensiero” di Giovinazzo. Inaugurato anche  un centro di avviamento al ciclismo intitolato a Franco Ballerini, commissario tecnico della Federazione Ciclistica Italiana nazionale professionisti.
“La vittoria ha un ruolo sociale, ma la sconfitta aiuta il miglioramento”, ha affermato Francesco Fischietti, ordinario di Scienze sportive e motorie all’Università di Bari, secondo il quale sofferenza e umiliazione aiutano una sana competitività. Importanti nel processo di crescita degli atleti la famiglia, ma soprattutto il divertimento, che rende piacevole la pratica di una attività motoria. In pieno accordo il Presidente della Circoscrizione Franco Ferrante, interessato alle attività che consentono in un primo momento il recupero delle persone da contesti a rischio e solo successivamente l’avviamento allo sport. Ha rassicurato i presenti sul potere educativo del ciclismo Renato di Rocco, presidente nazionale della FCI, che dopo qualche spiacevole caduta di immagine vuole tornare ad essere portatrice di valori seri.

L’aumento del 14% dei giovanissimi tesserati è un indice dell’attrazione esercitata dalla bicicletta per Di Rocco, che si è detto spinto più al risvolto sociale che a quello agonistico. Attitudine dimostrata anche dall’Assessore Regionale allo Sport e Presidente del Coni Elio Sannicandro, attento, secondo quanto detto dal vicepresidente della FCI regionale Tommaso Di Palma, al lavoro di formazione nelle scuole piuttosto che alle lotte politiche per accaparrarsi una tappa del giro d’Italia. “Lo sport – ha sostenuto l’Assessore – è uno strumento educativo che va oltre la felicità di un momento data dalla vittoria. È fatto di valori, amicizie e percorsi di crescita fisica e psicologica, che hanno più peso del successo”. Attività motoria come metodo per migliorare il contesto di un quartiere secondo Francesco Ballerini, che al talento predilige l’impegno, il lavoro e il divertimento. Elementi che insieme al rispetto per l’avversario e alla capacità di non arrendersi rendono possibile il raggiungimento di diversi obiettivi. Presente al meeting anche l’allenatore del Bari Antonio Conte, portatore di una testimonianza di “vita da gregario”. Spazio alle testimonianze, come quella dell’ex corridore Ruggero Torraco, che nella propria esperienza, costellata da vittorie, ma anche dall’utilizzo di sostanze dopanti, è arrivato a una conclusione. “Vincere come uomo è più importante che vincere come atleta”.

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Commenti

  • baribene (utente non verificato)

    Ferrante e Sannicandro, come state mangiando con lo sport al quartiere San Paolo! Gratis ancora per poco! Vergognatevi! Di Ferrante poi vi racconterò…