Cesa: “Buttiglione a capo del Ppe”

“Lanceremo la candidatura al prossimo congresso di Berlino”
“Nei prossimi anni saremo il futuro del Paese”. Lorenzo Cesa, oggi a Bari nell’ambito di un tour pugliese in vista delle prossime elezioni europee, ha dichiarato ai giornalisti di esserne certo: presto l’Udc diventerà un partito a cui la stragrande maggioranza degli italiani guarderà. I segnali provengono, a suo dire, dalla “inconsistenza di questo bipolarismo”. “In Italia esistono due palazzoni – ha affermato –. Da una parte il PdL, di gran lunga più grande del secondo, ma che in questo momento mostra segnali di crisi a causa dei suoi metodi di gestione interna non particolarmente democratici”. “Dall’altra – ha continuato – il Pd, incapace di una sintesi politica e di una visione comune sui valori, uno su tutti la famiglia”.
Nel corso della conferenza stampa, il segretario nazionale dell’Udc ha salutato con piacere l’entrata nel partito di Marcello Vernola in qualità di dirigente nazionale per gli affari europei e i rapporti con il Partito popolare europeo (Ppe). L’ex Presidente della Provincia di Bari, una volta messo fuori dal PdL nelle liste per le Europee, ha abbandonato i Popolari-Liberali di Carlo Giovanardi per accasarsi nel partito di Casini. “Siamo contenti di vedere Marcello da noi, del resto ci accomuna una storia democristiana antica, lui è più giovane di me, ma ha fatto uno straordinario lavoro da parlamentare europeo di cui ci serviremo nei prossimi anni”.
A proposito di Europa, Lorenzo Cesa ha lanciato da Bari una sfida che riguarderà la gestione del Partito popolare europeo (Ppe) dopo le elezioni del 6 e 7 giugno: “Al prossimo congresso di Berlino proporremo la candidatura di Buttiglione a presidente del Ppe, perché vogliamo far crescere un’area democratica cristiana forte all’interno di un partito che fa della famiglia, del bene comune e della centralità della persona temi proritari della propria agenda politica”.
Una critica Cesa ha deciso di dedicarla a Raffaele Fitto. Proprio l’attuale ministro per gli Affari regionali ha, negli scorsi mesi, reclutato Tato Greco come coordinatore regionale de “La Puglia prima tutto”. Una scelta che ha generato una scissione interna all’Udc pugliese e che ha prodotto numerose polemiche, specie durante la campagna elettorale in terra di Bari: “Fitto dovrebbe tenere di più ai problemi del sud – ha dichiarato -. Il suo progetto sul federalismo fiscale condannerà il mezzogiorno perché non ci sono adeguati meccanismi perequativi di ripartizione dei fondi”.
Deciso, inoltre, il no di Cesa alla centrale nucleare di Ostuni: “La Puglia ha già dato molto e, da anni, sta scontando problemi ambientali seri sia nel tarantino che nel brindisino”. “Siamo favorevoli alle centrali nucleari, ma farne una in Puglia è davvero una scelta assurda”.
Infine, rispetto all’ipotesi ballottaggio per le prossime amministrative baresi, Cesa ha ribadito che è presto per parlare di schieramenti: “Se ci sarà, staremo con chi accetterà il nostro programma”.
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