Bari città in salute: parola di Enrico Letta

Antonella Ardito

Un appello al voto della destra barese a favore del sindaco uscente con due dei tre asssessori al bilancio di questi cinque anni

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"Abbiamo un compito difficile, dobbiamo essere la nostra contraddizione. Ieri ad esempio a Torre a Mare il comizio si è trasformato in confronto, e visto che Simeone non vuole farlo, almeno in questo modo la città e i baresi vengon fuori”.

Questo l’incipit del discorso di Michele Emiliano, pronto a sfoderare l’artiglieria pesante sul piano politico affiancandosi ad Enrico Letta, mente economico politica del Partito Democratico con Francesco Boccia, il primo assessore al bilancio della squadra di governo del sindaco uscente: “Ogni volta che vedo Francesco mi torna il sorriso sulle labbra e penso al futuro – ricorda Emiliano – io ho fatto di tutto per trattenerlo a Bari ma chissà che non possa tornarci”. E Boccia risponde con i numeri, enfatizzando il positivo effetto Emiliano sull’economia della città di Bari: “Nel 2004 il PIL della Puglia era di 15.700 euro pro capite, quello di Bari si aggirava sui 16.000 euro. Oggi dopo cinque anni la Puglia è cresciuta del 9,5% e Bari è arrivata a 19.300 euro di reddito Pil pro capite. Qwuesto significa che la città non si è pianta addosso, dove le partite Iva sono aumentate nell’ordine degli otto punti percentuali, dove gli imprenditori credono nelle loro possibilità e soprattutto non vanno con il cappello in mano dietro le porte dei politici a chiedere aiuto. Le leve di questo dinamismo stanno nelle scelte urbanistiche, sui lavori pubblici e nell’accordo con i sindacati”. Questa l’analisi di Francesco Boccia, che poi scocca la freccia contro Simeone Di Cagno Abbrescia: “Noi non abbiamo mai lasciato la città senza bilancio, mentre fummo costretti ad approvare le macerie l’11 agosto 2004. Oggi Bari ha il bilancio più sano del Mezzogiorno d’Italia. Ora c’è da consolidare questo lavoro che tanta fatica è impegno è costato all’intera amministrazione Emiliano”.
I dati dell’ultimo anno poi li ricorda l’attuale assessore al Bilancio, Gianni Giannini, che fino all’aprile del 2008 è stato preceduto da Cinzia Capano: "Il 60% delle previsioni di bilancio per investimenti sono stati impegnati, abbiamo programmato i due Pirp, varato il piano casa e predisposto i piani di riqualificazione di san Girolamo e Ceglie. Solo gli interventi nelle periferie prevedono invesitmenti per 800 milioni di euro per opere pubblico-private, e questo significa generare risposte all’emergenza abitativa e nuovo slancio per l’edilizia". Sulla riconferma di Michele Emiliano il Partito Democratico si gioca parecchio. Letta non lo nasconde però rimodula sotto lo sguardo di Emiliano la prima dichiarazione: "Se vince Emiliano vince il Pd" e spiega che per la riconferma dell’ex magistrato saranno determinanti due variabili: il buon governo della città in questi cinque anni e le politche di Berlusconi che scaricano sui comuni i tagli alla spesa pubblica. "Bari in questi anni è tornata ad essere capitale europea, mentre in precedenza ne era stata messa persino in discussione la leadership regionale. E’ stato un grande obiettivo raggiunto da Michele Emiliano, che sa parlare il dialetto come le lingue del mondo, una riscoperta della forza del locale che avviene una logica cosmopolita e globale. Senza di questo saremmo di fronte a gretto leghismo. La sua è inoltre un’amministrazione oculata, grazie a lui i bambini che nascono oggi non avranno debiti sulle spalle una volta adulti. Ora io chiedo ai baresi che hanno votato a destra di essere tifosi della città e di dar luogo alla continuità, perchè il voto per la città non può rispondere con il posizionamento ideologico. Dall’altra parte c’è poi chi ha dimostrato per dieci anni di non essere capace di gestire la città. Il 6 e 7 giugno si vota per Bari, non è un referendum per Berlusconi".

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Commenti

  • michele78 (utente non verificato)

    Riteniamo che Di Cagno Abbrescia non debba confrontarsi con chi è “vuoto” di proposte, ma sa solo offendere. Emiliano prepara la valigia e SPARISCI per il bene della nostra BARI. “VATTIN TU E TUTT L CHIACCHR CHE DISC”.

  • Levantino (utente non verificato)

    Michele78, a quanto pare, si ritiene rappresentante degli elettori di DCA. Fossi uno di loro gli chiederei, gentilmente, di lasciar correre, anzi, di lasciar PERDERE!

  • shrek (utente non verificato)

    Riesce difficile davvero comprendere il livore di certi “simenoidi”, che ai fatti e alle cifre esposte rispondono giustificando il rifiuto al confronto e lanciando improperi e slogan da milizia elettorale. Qui si spiega come sia possibile incrementare del 9,5% il PIL pro-capite,pur in questa congiuntura economica;in un altra news SDCA parla di una vocazione turistica della città che è già nei fatti (per le crociere +35% di approdi rispetto alle cifre record del 2008). Chiacchiere?Ma p’ffavor…

  • sniper1956 (utente non verificato)

    per favore stiamo tutti con i piedi per terra e pensiamo ad alcune periferie abbandonate(japigia),al degrado e sporcizia che noi baresi facciamo per le strade ed al mare(pane e pomodoro),alle erbacce che crescono rigogliose sulla tangenziale,ai soliti teppisti in città…..