Eleonora Abbagnato a Bari: “La grande danza deve tornare al Petruzzelli”
Tra le tante idee anche quella di creare un’accademia con la sua firma a Bari
Bionda, occhi azzurri, fare gentile. A Bari per portare l’esperienza parigina all’Opéra, ritrovare il Petruzzelli degli anni ’80, “del quale ho potuto solo leggere sui libri e che bisogna far rivivere” oltre a gettare le basi per una grande scuola di danza classica per valorizzare i tanti giovani talenti che stamattina l’hanno accolta a Bari. Eleonora Abbagnato, l’etoile palermitana che tanta grazia e bellezza ha sfoderato nei suoi lavori nei teatri di tutto il mondo, sarà la musa ispiratrice del nuovo corso per il ritorno della grande danza al Petruzzelli: “Questa consulenza è per me un sogno- ha raccontato la prima ballerina dell’Opéra di Parigi da ormai otto anni – e oggi è per me la seconda visita a Bari. Nella prima ho visto il Petruzzelli, è uno dei più bei teatri del Mondo e io qui mi sono sentita subito a casa. Per me è importante tornare nel sud Italia e trovare la passione delle bambine però non ci sono le strutture per farla vivere. Io sono riconosciuta come ballerina, nonostante il lavoro nel cinema e nel mondo della televisione, è l’impegno con questa consulenza per la Fondazione Petruzzelli è riaprire il teatro al più presto con un gran Galà di danza: i grandi nomi devono tornare, ma anche i nostri giovani talenti devono rimanere qui, e non essere costretti ad andare via”. Tutti i grandi nomi della danza mondiale sono stati accanto a lei, da Pina a Bausch a Rudolf Nurayev, passando per Roberto Bolle e Roland Petit, colui che le ha fatto scoprire la danza in Francia e che a soli undici anno la scelse per interpretare Aurora bambina ne La Bella addormentata nel bosco.
“E’ ancora più bella di come me l’avevano descritta – ha sottolineato il presidente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Michele Emiliano – e il suo gesto è di grande generosità ma anche un’intuizione felice. Io le prometto che noi saremo degni della sua generosità e del suo intuito. Abbiamo in comune con lei che è siciliana il nostro Dna, mischiato gioiosamente con altri popoli e il dono che Dio le ha fatto potrà essere messo al servizio di tutti i meridionali del mondo. E sarebbe bello inaugurare il Petruzzelli con un Galà della danza: chissà se i potenti della Terra siano sedotti dalla grazia della danza, ci abbiamo provato con Domingo, con la Turandot, per aprire il Teatro, ma io che ho lavorato in Sicilia, so cosa significa lottare contro le prepotenze e dare vita ai sogni.
Con l’aiuto di Eleonora Abbagnato la speranza del sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Giandomenico Vaccari è di fare grandi produzioni a Bari partendo con i talenti presenti nelle diverse scuole di danza e magari cercando di progettare una grande scuola interna al teatro: “In passato c’è stata solo grande distribuzione di spettacoli, ora dobbiamo riaccendere la speranza di fare grande danza a Bari perché gli investimenti ministeriali in questo campo sono scarsi. Noi ora siamo in una fase di studio di quel che si potrà fare: ora dobbiamo fare una ricognizione sul territorio e fare un progetto di ospitalità dei grandi nomi. La danza richiama un vasto e giovane pubblico nei teatri, dobbiamo investire e crederci”.
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