Correre contro il cancro si può con la Race for The Cure
La testimonianza di cura di Antonella Daloiso
Parte oggi in piazza Prefettura la due giorni della Race for The Cure, la manifestazione podistica che promuove la ricerca contro i tumori al seno.
Oggi dalle 10 alle 20 un ecografo e una serie di postazioni mobili per effettuare mammografie, saranno a disposizione di 100 donne baresi segnalate dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari. “Grazie a questi controlli l’anno passato abbiamo trovato casi sospetti in alcune donne – sottolinea Riccardo Masetti, presidente della Susan G. Komen Italia, l’associazione che promuove la Race for The Cure – e questo non fa che rafforzare la necessità della prevenzione”. Questa manifestazione al terzo anno a Bari punta a superare le 7 mila iscrizioni del 2008.
Anima della delegazione pugliese della Komen Italia e l’oncologo Enzo Lattanzio, direttore del Servizio Autonomo di Radiologia ad Indirizzo Senologico Policlinico di Bari: “Serve investire numerose energie per mandare avanti discorsi concreti – ricorda Lattanzio – per aiutare le donne giornalmente nella loro personale battaglia contro la malattia”. Dal 2000 la Komen Italia ha finanziato con un milione e centomila euro ben 101 progetti e distribuito a giovani ricercatori 54 mila euro per borse di studio. In Puglia la Komen ha finanziato l’acquisto di saturimetri e di un ecografo portatile per l’assistenza dei malati oncologici terminali e tre progetti di supporto ai pazienti e di formazione degli operatori.
“Voglio ricordare quello sulla alimentazione e chemioterapia – sottolinea Antonella Daloiso giornalista barese che ha lottato con un carcinoma al seno – perché una sana alimentazione può arginare i pericoli ed essere di supporto alle cure. Io domani sarò con la maglietta rosa a testimoniare la mia lotta personale contro il cancro. Io che non avevo mai fatto una mammografia ho scoperto il male e ho avuto salva la vita, grazie al supporto del Saris e di Paolo Lattanzio. Il cancro al seno uccide non solo le donne, spacca le famiglie, disgrega le unioni perché mette di fronte ad una paura totale. Io ho avuto la fortuna di avere grande sostegno, ma credo che solo investendo in prevenzione è possibile assicurare alle donne strumenti di cura e di lotta”. Accanto ad Antonella Daloiso ci sarà a Bari domani una testimonial d’eccezione, Rosanna Banfi, in rappresentanza di tutte le donne che, come lei, stanno affrontando con spirito positivo la malattia.
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