Facce di c…..arta

Kemi Kalo Li Causi*

Barilive.it lancia un concorso destinato a far discutere

0 7 commenti

Esistono almeno tre livelli qualitativi in questa campagna di cartacce e affissioni selvagge: il bello, il mediocre e l’orrido. E non dipendono dalla fisiognomica dei candidati: se no sappiamo già che l’orrido dovremmo assegnarlo a Ninni Cea, indubbiamente l’orrido per eccellenza, seguito a breve distanza da Michelangelo Signorile, che anche in foto mantiene tratti costanti da cartone animato (o disegnato), con un onesto Pasquale Finocchio al terz’ultimo posto di orridità, e per lo sguardo quasi oscenamente allusivo e per lo slogan che sfida addirittura il buon senso (o senso comune) di una compagine umana che (a parole) detesta tutto ciò che non sia etero Pasquale Finocchio, uno come te.

Potremmo stilare poi la classifica dei claim pià divertenti: da “L’emozione continua” di Luciano Boffoli, al “Bari merita pulizia” vagamente sadomaso di Simeone al “Bari città capolista” di Tonino Matarrese, che diverte anche per l’improntitudine e la sfacciataggine con cui scippando una gioia alla città tutta, il clan del tufo ne ha fattoil proprio trastullo elettorale vivente.
Più prudentemente, le sinistre si sono affidate alle grandi agenzie romane e la differenza salta agli occhi (e alla mente) dal Più Sinistra e Libertà in Europa al voto doppiamente utile dei comunisti e rifondaroli uniti nella lotta.

A Bari, Proforma ha beccato subito il claim più densamente icastico che, non a caso, non ha alcun bisogno di facce perchè è totalmente identificato con l’emittente del messaggio (e con il target reale e potenziale, chiediamo scusa a Fanizzimaggipinto se avranno poi bisogno di farsi spiegare il tutto): Bari Non Torna Indietro, Emiliano Vai avanti.

Su Simeone ci siamo già prodotti quando uscì la geniale campagna di Barigi ecc, rinunciammo a commentare sia la campagna sadomaso (Bari merita..) sia le accoppiate impossibili (polipo e cipolla, broccoli (al posto delle rape…) e orecchiette, cozze e provolone (proposta per la campagna più ruzzulana del secolo) e poi la genialata più genia, quella di San Nicola di nuca a Simeone. Confessiamo che restammo letteralmente senza parole.

E ci limitiamo alle campagne per le Comunali. Ora però, visto l’enorme materiale ormai disponibile ovunque (anche dove non è permesso) chiediamo ai lettori di questo giornale assolutamente libero e pluralista (basta vedere gli insulti che riservano al direttore…) di farci avere i loro giudizi: indicateci nei brevi commenti, i più belli e i più brutti, allegando fotografie che metteremo poi nella gallery apposita.

Ripetiamo: la bellezza e la bruttezza vanno considerate in senso complessivo e non esclusivamente fisiognomico-estetico.
Inviate le vostre considerazioni nei commenti, e le foto in jpg a redazione@barilive.it, indicando in oggetto: Facce di c…arta.
Vediamo chi vince (e chi perde)….

*Docente di Psychopathology of Political Institutions presso l’Università delle Svalbard

avatar

Commenti

  • Pantera_Astrale (utente non verificato)

    Certo che un cattedratico “scandinavo” che si interessa ripetutamente delle campagne di comunicazione delle amministrative di Bari è un fatto singolare, come che argomenti di orecchiette e rape; il termine “ruzzulano” denota un tratto molto nord europeo, tipico di una Università scandinava.

    Si apprezza solo il lavoro di una agenzia (Proforma), mentre tutto il resto è considerato banale o giù di lì ..perchè non mi sorprendo?

    Essere competitivamente corretti proprio non vi riesce. eh?

  • AleT (utente non verificato)

    Il docente sara’ scandinavo ma il commento e’ in arabo, qui si tenta di parlare l’italiano, ma si sparano paroloni a vanvera. Pantera che significa “competitivamente corretti”? Non e’ mio solito fare il sapiente ma, qui c’e’ proprio un ossimoro del ragionamento…ti pare che questa sia una competizione corretta? E soprattutto competitiva? Ove il primo termine implica il rispetto delle regole e il secondo il fatto che sia il migliore a prevalere…Io ho delle serie riserve…

  • daniel56 (utente non verificato)

    E’ chiaro che questa storia è una bufala barese tanto per divertirsi un pò e dare addosso alla dx non trascurando di esaltare – ma guarda un pò – le solite proformate a scapito delle altre agenzie baresi.
    Rimando l’ineffabile Prof. alla recente vendoliana istanza anche se il primato di sdoganamento rimane dell’ineguagliabile Masini….

  • Pantera_Astrale (utente non verificato)

    AleT non girare troppo intorno all’osso. Ti ha risposto daniel56, questa del Prof. Li Causi è una bufala proformata e servita agli allocchi. Chiaro?

  • shrek (utente non verificato)

    Onestamente non capisco perchè non ci si limiti a raccogliere l’invito dell’articolista anzichè fare ipotesi sulle finalità che si vorrebbero attribuire allo stesso.Esteticamente e linguisticamente fra le “lead” citate quella di Finocchio mi sembra sia assolutamente la più azzeccata(bene o male, purchè se ne parli).Tralascio quelle “subliminali” allusive alle fortune calcistiche biancorosse(come direbbe qualcuno, che c’azzecca con la politica?)e un plauso alla chiarezza e semplicità di Emiliano.

  • AleT (utente non verificato)

    Il senso di questo articolo era chiarissimo dal primo rigo, anche perchè chiunque abbia idea di dove sono ubicate le Svalbard sà benissimo che non ci sono università che studiano campagne elettorali baresi. Al massimo possono studiare gli orsi polari. La redazione di barilive dvrebbe mettere le risate di sottofonfo (come a striscia la notizia)se no la gente non capisce quando c’è un articolo sarcastico.E’ chiaro adesso?

  • rosaliab (utente non verificato)

    io farei un concorso molto più semplice:
    la migliore “FACCIA DA CASSONETTO”

    3 i criteri proposti:
    affinità col cassonetto
    frequenze espositive
    livello culturale