Bari vittima di affissione selvaggia

Maurizio Mongelli*
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In queste settimane di campagna elettorale stiamo assistendo ad azioni irriguardose, da parte di intraprendenti candidati al governo della città, che obbligano ad alcune considerazioni e che richiederebbero adeguate ed efficaci contromisure a tutela della comune dignità offesa.
Muri, cabine elettriche e telefoniche, contenitori e campane per la raccolta differenziata, alberi, pali, pensiline di attesa degli autobus e molte altre superfici verticali espongono volti noti, meno noti o sconosciuti di persone le quali metterebbero disinteressatamente a disposizione competenza ed esperienza.
Tutto, naturalmente, per il pubblico interesse e per il bene della città!
E’ doveroso ricordare che l’affissione abusiva costituisce una grave violazione della legge, che non depone certamente a favore della futura attività di questi aspiranti pubblici amministratori; d’altra parte l’eventuale penoso tentativo di attribuire responsabilità a maldestri attacchini, costituirebbe un’aggravante: un candidato che prima delle elezioni affida la sua immagine e la sua onorabilità a collaboratori inaffidabili, se eletto, farà di peggio.
Le premesse, insomma, sono pessime.
E non si vogliono qui considerare altre iniziative e metodi di propaganda ugualmente discutibili.
Certo è che scuola, istituzioni pubbliche, famiglie, associazioni, investono grandi risorse ed energie per educare i ragazzi al rispetto delle regole e non è accettabile che esempi diametralmente opposti vengano proprio da coloro che dovrebbero avere comportamenti specchiati.
Questa città, lentamente ma con determinazione, sta manifestando il desiderio e il bisogno di riconfigurarsi sul piano del vivere civile e della legalità e per questo il voto rappresenta un’occasione preziosa da non sprecare con candidati che, mostrando la loro carta d’identità politica su un cassonetto della spazzatura, andrebbero tutti, quale che sia la loro collocazione politica, trattati di conseguenza. Sicuramente non andrebbero votati.
Con le elezioni amministrative, diversamente da quelle politiche, grazie al voto di preferenza, il cittadino ha la possibilità di giudicare guardando ai fatti, alla storia dei candidati, alla loro onestà intellettuale ed al loro operato, potendo così arrestare la folta schiera di ingordi questuanti di prebende e privilegi.
Si tratta di un’occasione da non perdere, questa volta davvero per il pubblico interesse e per il bene della città!

*Comitato Contro Sprechi e Privilegi

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Commenti

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    I manifesti abusivi, con qualche eccezione, sono quasi tutti relativi a candati del centro destra. Questi delinquenti non esitano ad imbrattare cabine telefoniche, cassonetti, muri. E poi leggi cose tipo “la puglia prima di tutto”, “forza bari. Che gentaglia. Comunque faranno di peggio. Vogliono imbrattare definitivamente la Puglia con centrali e scorie nucleari. Non votateli. Non votate i cavalli i troia di Bossi.

  • alexandros1985 (utente non verificato)

    Proprio l’altro giorno avevo fotografato delle locandine affisse ai lati delle vetrine senza un minimo di decenza..del noto negozio Ventrelli..e indovinate chi menzionavano?Schittulli e Di Cagno..e nn a caso proprio di fronte c’è il comitato del dott.Schittulli..manifesti poi rimossi il giorno dopo ma dai commessi di Ventrelli sebbene erano andati a lamentarsi al comitato..uno schifo..

  • Ellekappa (utente non verificato)

    Fino a qualche giorno fa la Multiservizi riusciva in 24ore a coprire o rimuovere i manifesti abusivi.

    Da qualche giorno i manifesti abusivi si sono decuplicati al punto che si comincia ad intravederne qualcuno anche di candidati di c/s. Purtroppo la Multiservizi (a cui va il nostro plauso) non ce la fa più a rimuoverli in poche ore.

    Ultima riflessione. Quello che aveva messo il manifesto “Bari merita pulizia” (Di Cagno Abbrescia) è colui che di più sta sporcando la città! Complimenti!

  • valerio (utente non verificato)

    io ho risolto così:

    non voto i candidati che affiggo abusivamente, me li segno e li elimino dai papabili..

  • maxx63 (utente non verificato)

    Vi invito a vedere cosa ha combinato il candidato Trifone Altieri che in prossimità del suo comitato elettorale ha coperto i cassonetti della differenziata in modo tale che non è più leggibile quale tipo di rifiuto è da conferire.
    Qundi oltre a manifesto selvaggio, i candidati del centrodestra minano anche la raccolta differenziata.