Torta amara per la città
Mentre presentavamo alla città la quinta edizione di Bari in jazz abbiamo appreso la notizia di una bella festa a Bari Vecchia, organizzata da un privato, insieme a uno dei candidati capilista e al candidato sindaco, entrambi del centrodestra.
Torta per tutti, già un bel passo avanti, almeno gastronomico, rispetto ai barattoli di pelati, di antica memoria.
Ci sarebbe piaciuto molto che gli imprenditori privati, come invece hanno fatto per diversi anni la Peroni e la MSC crociere, avessero avuto la sensibilità di sostenere una delle tantissime iniziative culturali che abbiamo realizzato a Bari Vecchia.
Ma evidentemente preferiscono puntare sull’estemporanea soddisfazione della pancia, e va bene così.
Magari saranno di nuovo in campo per Bari Vecchia e i suoi abitanti, tra cinque anni, magari al fianco dello stesso candidato sindaco del centrodestra. A volte tornano, per citare Stephen King.
Quel centrodestra che, in realtà, il suo interesse per Bari Vecchia l’aveva già mostrato, in quel passato che non può e non deve tornare, trasformando, senza alcuna regola, quel luogo straordinario della nostra Città, in un’infinità di pub e locali, che ha soffocato la vivibilità dei residenti, e intraprendendo una selvaggia speculazione immobiliare, con conseguente esodo dei non possidenti.
Per noi Bari Vecchia è il cuore della nostra identità, fatta di tradizioni di mestieri, di attaccamento al culto nicolaiano celebrato con la straordinaria partecipazione a Cortei Storici finalmente nostri, di occasioni di crescita culturale grazie alla musica, al cinema, al teatro per strada, alla grande Mostra su San Nicola, di attenzione allo sviluppo preservando le sue nobili radici architettoniche e umane.
Noi pensiamo che i cittadini di Bari Vecchia meritino di più delle torte. Meritano, insieme alle occasioni del nostro teatro popolare, della musica per i giovani, il contatto con la grande qualità di tutte le migliori culture del mondo, veicolo importante e necessario per la sua meravigliosa attrattività turistica e per realizzare occasioni di crescita economica e sociale.
Nicola Laforgia
Assessore alle Culture Città di Bari
Commenti
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Nicola Laforgia forse non si ricorda che a Bari Vecchia non si poteva mettere piede. Nicola Laforgia, ma ch t’ha miss a fa l’Assessor alla Cultur? A si, quello che ha fatto di Elio SAnnicandro l’uomo più potente di Bari. DCA è uomo di Fitto e Emily è uomo di Sanny Boy: par condicio creditorum! Assessooooooooooooooooo! vattin a cast!
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Laforgia ha lo stesso spirito funereo delle sue processioni. Barivecchia rinata è stato un miracolo ed un punto d’attrazione per il territorio regionale e nazionale, ha portato centinaia di posti di lavoro. Ma l’assessore preferiva la Bari vecchia prima del 1994 dove non era possibile entrare se non a rischio di essere derubati o accoltellati
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Caro Azienda&company i vostri interventi rispecchiano benissimo la vostra pochezza…voi non amate Bari!
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Lei è bravissimo,come sempre, nel sviare il nocciolo della questione,ma si ricordi che l’amore per la bari non va manipolato per fini politici-elettorali,potrebbe essere un boomerang…
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Di cagno vergogna non ti ricordi più quando sponsorizzavi il tuo compare Cazzaniga affinchè acquistasse il Bari…?quante ne hai dette in quei giorni contro matarrese,ma adesso fitto vi ha fatto fare la pace…soldi e potere sono le medicine migliori…
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Non ce niente da fare. Voi del centro destra non riuscite a non banalizzare perchè siete banali dentro. Banali e cafoni, come la città che propugnate. Ragionate solo con la pancia e pensate solo ai soldi. Siete diretti discendenti degli uomini delle caverne: siete indivdualisti ed anarcoidi. Vendereste le vostre madri pur di spassarvela. I vostri nick sono tutto un programma.
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aMOBARI,come spesso avviene prende fischi per fiaschi ed accumula sciocchezze. DCA non ha mai sponsorizzato Cazzaniga. E’ vero invece che criticava la gestione Matarrese ma da tifoso come tutti noi.Piuttosto Emiliano ancora ci deve dire chi erano i RUSSI che, a suo dire, tramite lui volevano comprare la Bari. Resta ancora un mistero buffo.
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@aziendabari Forse i Russi non avranno comprato “la Bari”, ma Bari e i Russi sono “in affari” molto più di Berlusconi e Putin, e questo grazie anche a Emiliano. Solo Bari nel 2008 ha esportato in Russia per 48 mln di euro, contro i 37 mln del 2007. E dal 3 al 7 giugno 10 “buyer” dell’abbigliamento incontreranno 24 aziende baresi produttrici di moda bimbo. Sono solo due esempi, che spiegano anche come si può arrivare a 30 mila posti di lavoro. Tu e SDCA iniziate pure a contare…






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