Conte e il Bari: fumata grigia

Tanti i nodi da affrontare
Prima Ranieri, ora Ferrara. E’ inutile fingere che non sia così. Dalla evoluzione della situazione in casa Juve dipenderanno anche le sorti di Antonio Conte. Lo stesso Vincenzo Matarrese è stato chiaro: in caso di chiamata della “Vecchia Signora”, Antonio Conte sarà libero di andare via. Ovviamente, però, la questione adesso si complica, perché l’approdo di Ciro Ferrara francamente non sembra poter essere a lungo termine, indipendentemente dai punti che saprà racimolare nelle due gare restanti.
Se Spalletti resta l’obiettivo numero uno a nostro avviso (così come sul fronte milanista, sempre a nostro avviso, rimane Frank Rijkaard), diminuite le quotazioni di Giampiero Gasperini, autoconfermatosi a Genova, ecco che l’altro candidato eccellente a questo punto resta proprio l’attuale tecnico del Bari.
Cosa succederà? Sarebbe bello poter rispondere. A questo punto tutto è possibile, e le parole lasciano il tempo che trovano. Solo i contratti, il nero su bianco, possono fare la differenza, e questi non sono stati ancora siglati da parte di nessuno, favorendo il clima da fantacalcio che in queste ore si respira.
Attenendoci ai fatti, la giornata di ieri ha comunque evidenziato la fumata grigia tra la società biancorossa ed il suo tecnico. L’accordo verbale per la sua permanenza è stato raggiunto, ma è legato a tanti nodi, che soltanto ieri, timidamente, sono stati affrontati.
Vincenzo Matarrese era presente all’incontro, ma non ha nemmeno incrociato il tecnico. Non ci sembrano segnali di una grandissima organizzazione, in verità. Antonio Conte è arrivato per le 19, un’ora dopo, e si è potuto confrontare soltanto con Giorgio Perinetti. Il patron biancorosso ha tuttavia potuto parlare con Tullio Tinti, consulente dell’allenatore salentino, che ha esposto le richieste avanzate da quest’ultimo alla società. Richieste che riguardano sia l’aspetto economico, con un aumento salariale che si avvicinerebbe ai 900.000 euro annui, che quello tecnico, laddove non si parlerebbe soltanto di due-tre innesti per puntellare la rosa, ma di una vera e propria minirivoluzione.
Le parti si rivedranno a stretto giro di boa. Difficile prevederne l’esito. Fonti vicine alla società danno per concluso l’accordo tra il mister e il Presidente. Spifferi provenienti da Torino allarmano invece l’ambiente, avvicinando sempre di più Antonio Conte alla sua ex società. L’esonero di Claudio Ranieri potrebbe aver agevolato le cose. Dal 30 maggio dovrebbe essere tutto più chiaro.
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