Divella inaugura il suo comitato elettorale
Questa mattina, nel corso dell’inaugurazione del suo quartier generale, allestito in via Dante, Vincenzo Divella, Presidente della Provincia di Bari uscente e candidato per il centro sinistra alla guida dell’ente provinciale ha ribadito il suo impegno per la Terra di Bari: "Da cinque anni a questa parte mi occupo di aiutare i più deboli. Prima, credetemi, non immaginavo neanche quanta soddisfazione se ne potesse trarre. Da quando sono stato eletto mi sento socialmente utile e soddisfatto. I nostri avversari politici – ha sottolineato Divella con Michele Emiliano al suo fianco – non accettano il confronto diretto, e questo è inaccettabile quanto preoccupante”. Ed anche Michele Emiliano non ha risparmiato fendenti: “Sono dei fantasmi, scompaiono, li nascondono, davvero, recentemente hanno cambiato anche il Simbolo del PdL, che recita ‘Berlusconi per Di Cagno Abbrescia’, come se la sola presenza del nostro Presidente del Consiglio potesse andare a sostituire i contenuti delle campagne dei vari candidati locali PdL nei collegi".
Ogni dichiarazione del candidato del PdL alla provincia di Bari Francesco Schittulli, apparsa sui giornali nei giorni scorsi, è stata richiamata e contrastata dal presidente Divella con vigore e convinzione.
La garanzia di riuscire a portare a compimento alcuni processi amministrativi, quali il decentramento ed il conferimento delle deleghe, motiva ed appassiona il presidente Divella che prosegue illustrando quanto è stato fatto di straordinario dalla Provincia di Bari nel miglioramento della Viabilità e nelle Politiche Giovanili, ma anche nella Formazione e nell’Edilizia Scolastica, oggetto quest’ultima di cospicui interventi per la manutenzione e costruzione di edifici destinati alla Scuola ed all’Istruzione.
Il Presidente Divella ha concluso il suo discorso promettendo pubblicamente di accettare qualsiasi condizione dovesse mai voler imporre il suo avversario Schittulli ad un confronto diretto.
Commenti
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credetemi non comprendo le motivazioni per cui professionisti impegnati e quotati dal punto di vista lavorativo(magistrati-medici-avvocati-ingegneri-dirigenti amministrativi-ecc)decidono di lasciare il lavoro e dedicarsi a qualcosa che certamente non hanno imparato nè all’università nè durante la professione, cioè LA POLITICA.
forse non si sentono realizzati? o forse hanno troppo tempo libero? -
Vincenzo Divella, sei stato solo una delusione!!!!!!
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in effetti condivido con i commenti precedenti, in giro c’è solo tanta delusione e amarezza!!!! ormai non se ne può più di tutto!dove sono le tanto famigerate riforme? le abolizioni delle province ? delle circoscrizioni? solo tante e tantissime poltrone pagate con i soldi dei bravi contribuenti!!! gente svegLia!!!!!!! giovannadarco






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