Al Qaeda a Bari, spuntano documenti shock

“Gli sputi di ogni musulmano potrebbero affogare Israele”: così Ayachi invitava a sostenere la Jihad
Non servivano solo adepti pronti a caricarsi di dinamite per poi farsi esplodere in nome della Jihad. Occorrevano anche ingegneri edili ed esperti di scienze religiose per organizzare, in ogni minimo dettaglio, gli attacchi terroristici che si dovevano realizzare prima a Parigi e poi in Inghilterra. Questa una delle indicazioni chiave contenute in uno dei tanti file presenti nelle pen-drive di Raphael Gendron e Bassam Ayachi, ieri mattina raggiunti in carcere da un mandato di arresto con l’accusa di addestramento e arruolamento per finalità terroristiche.
Iintercettazioni e materiale informatico plurimo è ora al vaglio degli investigatori della Procura di Bari, che nei prossimi giorni provvederanno ad illustrare nel dettaglio il quadro dell’accusa formulata nei confronti delle presunte cellule fiancheggiatrici di Al Qaeda.
L’accurata ricerca di risorse umane in termini professionali era una delle indicazioni formulate da Raphael Gendron, condivisa da Bassam Ayachi e poi socializzata sul forum del sito www.ribaat.org. Qui Gendron esaltava “l’importanza dell’addestramento fisico”, ma anche la necessità di raccogliere le più alte professionalità per organizzare al meglio la guerra santa.
A confermare il ruolo strategico assunto da Gendron e Ayaci nella propagnada terroristica di matrice islamica ci sarebbe anche un pentito. Il suo nome è Hamadi Aziri, nel 2008 arrestato dalla polizia francese e in seguito divenuto un collaboratore di giustizia. Assieme alla pen-drive di Gendrom, gli investigatori hanno trovato in un cd-rom anche altri discorsi di Ayachi. Quest’ultimo era noto per essere il responsabile religioso del Belgian Islamic Centre Assabuyle (Ciba) oltre che lo zio di un estremista tunisino. In alcuni file digitali tradotti dagli investigatori baresi, Atachi sottolineava la “piccolezza dello stato di Israele” se raffrontata alla vastità dei territori a prevalenza islamica. Un modo per fare proselitismo e propagandare la causa della Jihad. In alcuni, documenti, inoltre, Ayachi arriva ad affermare che “gli sputi di ogni musulmano” sarebbero capaci da soli di “affogare Israele”.
Domani Giulia Romanazzi, il giudice che ha firmato il provvedimento restrittivo nei confronti dei due arrestati, darà inizio agli interrogatori.
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