Pacchetto sicurezza? no, razzismo

Sabino de Razza*
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L’approvazione del “pacchetto sicurezza”, con il ricatto del voto di fiducia, segnerà infatti mercoledì 13 maggio come una giornata di vergogna per il governo e il parlamento di questo paese. Quale sicurezza porterà nelle città italiane l’introduzione del reato di clandestinità?

A cosa serviranno le ronde, i divieti, il trattenimento per 6 mesi nei Cie, l’aumento del costo del permesso di soggiorno? A produrre invisibilità, precarietà, vulnerabilità, ad alimentare il razzismo come fattore utile ad aumentare il consenso elettorale.

Rifondazione Comunista ritiene che la vera sicurezza, sia quella fondata sull’inclusione sociale, sull’eguaglianza nell’accesso ai diritti, su condizioni di vita dignitose da garantire a tutte e a tutti.

Rifondazione Comunista considera la presenza ormai stabile in Italia di persone provenienti da gran parte del mondo, come fattore di crescita sociale e culturale, come elemento di arricchimento continuo, come condizione essenziale per dare un presente ed un futuro a questo Paese e a questo Continente.

Rigettando tanto le pulsioni razziste di ogni singolo provvedimento nazionale o locale quanto l’orrenda pratica dei respingimenti in mare di chi ha il solo torto di chiedere asilo e accoglienza in Europa.

Chiudere I CIE (xCPT), continuare nella politica dell’accoglienza, estendere il diritto di voto ai cittadini immigrati.

*Candidato al Consiglio Comunale, Lista Rifondazione – Comunisti Italiani

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Commenti

  • santini57 (utente non verificato)

    vorrei tanto sapere se la Libia ha firmato la convenzione di Ginevra del 1951..