Alla Regione Puglia il premio Confiscopoli di Libera

La Redazione

Minervini: “Ora un bando per sostenere i Comuni che vogliono recuperare per uso sociale beni confiscati alla Mafia”

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“La Stagione della Legalità” promossa dal network FLARE (Freedom, Legality and Rights in Europe) e da Libera è sbarcata a Bari dove il percorso ha avuto inizio il 15 marzo 2008 con la XIII edizione della “Giornata della memoria vittime della mafia”. Dal capoluogo pugliese è partita, infatti, l’idea di estendere la battaglia per il riconoscimento a livello europeo della legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Bari e la Puglia nell’attuazione di questa legge sono tra le realtà capofila, di qui il premio Confiscopoli assegnato ai due enti.

Si tratta di un conferimento simbolico ma importante, che l’assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza attiva Guglielmo Minervini ha spiegato così: “In Puglia ci sono 666 beni confiscati alla criminalità organizzata. Siamo la quarta regione in Italia. Ora entro l’estate saremo pronti a lanciare la sfida più grande, varare un bando per sostenere finanziariamente i Comuni che vogliono recuperare per uso sociale questi beni. Inoltre abbiamo avviato con il MomArt di Adelfia una sperimentazione per una diversa modalità di realizzare progetti intorno ai beni sequestrati e non ancora confiscati alle mafie. Riducendo così drasticamente i tempi e restituendo il valore simbolico e sociale di questi interventi”.
Proprio Adelfia è stata una delle tappe che la carovana di Flare ha visitato, toccando 28 paesi europei ed extra-europei con 33 eventi incentrati a promuovere il contrasto sociale alla criminalità organizzata internazionale e ad offrire spunti di riflessione in Svezia, Germania, Serbia, Russia, Bulgaria, Montenegro, e Olanda.

Questo impegno ha trovato il riconoscimento del Parlamento europeo che, tramite il suo presidente Pöttering ha offerto il patrocinio alla manifestazione barese e soprattutto ha approvato il 7 maggio la Relazione Pagano per rafforzare la cooperazione UE in materia penale e sostenere società civile e istituzioni nella lotta alle mafie riutilizzando, a scopi sociali, i beni confiscati.
Padre nobile di questa battaglia dal basso don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, che ieri ha chiuso anche a Bari questo primo viaggio. “Abbiamo portato i colori, le lingue, gli occhi e le orecchie di questi giovani nell’emiciclo del Parlamento europeo, abbiamo scritto insieme una pagina meravigliosa della nostra Europa, una pagina di speranza che fa onore a quella politica che mette al centro l’ascolto e si lascia attraversare dal dubbio”.

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