Inciviltà in salsa barese
Quando dalle piccole cose rifletti e pensi che c’è ancora tanto da fare per una Bari Migliore
Gentile Direttrice,
Le scrivo per condividere un episodio di cafoneria “alla barese” (a voler essere galanti) che mi è capitato qualche giorno fa nel civilissimo capoluogo.
Dunque, per alcune ricerche bibliografiche mi recavo alla Teca del Mediterraneo, sita nella trafficata via Giulio Petroni: era un pomeriggio minaccioso di nubi, di lì a poco avrebbe iniziato a piovere. Ecco, proprio quando cominciavano a cadere le prime gocce, mi accingevo ad attraversare la strada in questione, badando bene al fatto che il mio piede cadesse nel bel mezzo del manto stradale attraversato da lunghe strisce bianche che secondo le mie conoscenze dovrebbe indicare, anche al più indisciplinato dei conducenti, un attraversamento pedonale.
Dimenticavo di essere a Bari.
Proprio a metà della carreggiata, mentre mi affrettavo a raggiungere un approdo sicuro sull’altro lato del marciapiede, vedevo sopraggiungere alla mia sinistra una Vespa di un elegante color champagne guidata da un altrettanto distinto giovincello con casco British e damigella a seguito, di punto vestita, che mi urlava: “SEI UNA CIOOOLAA”, per aver intralciato io – sottolineo sulle strisce – la sua folla corsa verso l’incrocio con l’estramurale Capruzzi per acchiappare l’ultimo istante di “verde” al semaforo.
Ebbene, giunta al mio agognato marciapiede e sollevata per la mia incolumità, ho avuto pietà di quel signore frettoloso e ho ricordato i gioiosi attraversamenti pedonali di Madrid (città dove ho vissuto), quando il civile automobilista rallentava la sua corsa prima ancora che io mi avvicinassi al ciglio del marciapiede e si fermava abbondantemente prima della zebratura.
Tempi felici che MAI a Bari potranno essere vissuti.
Isabella
Commenti
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Io non vivo nel Barese ormai da due anni……stai sicura che sono proprio questi atteggiamenti che, seppur piccoli, ti fanno capire che da queste parti non si cresce mentalmente!!!
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Ma che esagerazione!! da tutti possiamo prendere insegnamenti ma non dalla Spagna! Ci sono dei maleducati in giro, ma sono presenti in tutti i posti del mondo, non solo nel capoluogo pugliese
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qui c’è molto…ma molto da lavorare sulla nostra mentalità. già in Italia, verso il nord, è un’altra cultura. dovremmo fare di più per essere più civili…altrimenti non possiamo arrabbiarci quando veniamo giudicati male…
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La Spagna è un paese civilissmo, diversamente dal nostro, dove in non rispetto delle regole e la sopraffazione del più forte è considerata normale (il commento di torreamare è rappresentativo in tal senso). Quello delle strisce pedonali è un problema emblematico: Nessuno le rispetta e nessuno le fa rispettare. Si sperava che la sinistra al governo inaugurasse un nuovo corso, anche culturale, ma è andata diversamente.
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X Torreamare. E’ vero i maleducati sono presenti in tutti i posti del mondo, ma bisogna vedere in che percentuale. Di certo la Spagna (da un bel po’ di tempo) ci può dare (eccome)lezione in fatto di cittadinanza educata e senso civico e,purtroppo, non solo la Spagna…






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