Dalla parte degli under: parola a Sergio Adamo

Antonella Ardito
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Sono tempi nuovi per l’Udc di Puglia: un’allenza forte con Adriana Poli Bortone e l’addio a Tato Greco, il rampollo dei Matarrese che ha deciso di intraprendere una nuova avventura alla corte di Raffaele Fitto. Un momento delicato dove chi era sempre costretto in seconda e terza linea è chiamato a nuove responsabilità di partito e che per i giovani eredi della tradizione democristiana e centrista è possibilità reale di contribuire con idee più fresche, più vicine alla gente, alla vita, alla strada che non alle stanze dei bottoni. Sul tema abbiamo ascoltato Sergio Adamo, una laurea in legge, un impegno universitario importante a fianco del professor Bianco e una grande passione per la politica oltre ad un ruolo di coordinatore nazionale giovanile per il Mezzogiorno.

Qual è il Suo punto di vista sul terremoto politico pugliese, con l’arrivo di Io Sud accanto all’Udc?
E’ il risultato più clamoroso della perniciosa politica del Pdl che ha estromesso le teste più importanti di An, fagocitandola, per poi privarla delle sue migliori energie. La sen. Poli Bortone, lasciando la carica di segretario del partito e fondando Io Sud, ha fatto una scelta di grande coraggio e coerenza verso i suoi elettori e con se stessa. Una coerenza che troppo spesso è mancata nel Pdl.

Cosa comporta in termini di voti e di preferenze l’aver perso l’appoggio di Tato Greco?
E’ una domanda a cui non si può rispondere ora. Semplicemente perchè non abbiamo parametri validi per rispondere. Quello che possiamo dire con certezza è che il consenso dell’Unione di Centro è forte in Provincia e forse ancora più forte in Terra di Bari rispetto all’era di Tato. Quel che è certo è che le defezioni sono state pochissime e i nomi che sono andati via, nomi di una politica politicante stantìa e logora, sono stati rimpiazzati da giovani imprenditori ed energie fresche provenienti dal mondo dell’associazionismo e della società civile: gente per bene e dal viso pulito che non ha debiti coi propri concittadini.

Chi sono, quanti sono e cosa fanno i giovani Udc in Terra di Bari?
Le rispondo dicendole che abbiamo fatto solo pochi giorni fa un coordinamento regionale del giovanile dell’Unione di Centro pugliese e la presenza è stata massiva: ragazzi che hanno fatto centinaia di chilometri pur di partecipare a questo bellissimo momento aggregativo: è stata per me una gratificazione straordinaria. Questa è la prima conferma del seguito che il giovanile abbia in Puglia. E se poi considera che i giovani presenti erano i referenti di tanti altri che vogliono impegnarsi seriamente sul territorio, potrà avere un’idea di quello che stiamo costruendo in questa regione.

Hanno spazio gli under 30 oppure a loro tocca solo il lavoro sporco: della serie “saranno presenti nelle liste oppure no”?
Gli under 30 saranno i veri protagonisti delle prossime liste elettorali dell’Unione di Centro in Provincia di Bari. E’ vero, hanno fatto il cosiddetto ‘lavoro sporco’, ma nello stesso tempo hanno vissuto un’esperienza unica in questo partito, fianco a fianco coi politici più affermati, come l’Onorevole Angelo Sanza o Filippo Barattolo. Giovani outsider che non potranno che far bene il 6 giugno.

Nei prossimi giorni Bari diventerà sempre più crocevia dei big della politica: cosa Lei chiede a prescindere dall’appartenenza politica per il futuro della Terra di Bari?
Vorrei che si desse spazio al merito, che ci fosse più accessibilità ai posti di lavoro che contano per i giovani, un’università più aperta ai nuovi talenti, più cultura in una provincia antica e gloriosa che ormai campicchia con festicciole e sagre. Vorrei tante cose, ma non possiamo più aspettare passivamente che tutto venga realizzato dall’alto. Sì, i big contano, ma tutto partirà dal singolo. Abbiamo bisogno di una rivoluzione individuale: se qualcosa cambierà, dovrà esser frutto del nostro impegno quotidiano e dell’attaccamento ai valori che ci hanno da sempre spinto a far politica.

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Commenti

  • gigin (utente non verificato)

    con la politica dei cosiddetti 2 forni l’udc perderà sempre di più i suoi elettori..che confluiranno nel Pdl. Casini che clamoroso errore hai fatto!!

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    “L’era di Tato Greco” … ma come si fa??? Ma come si può considerare quell’ignorante matricolato che ha ancora il latte in bocca e che vive nella bambagia uno che “fa un epoca”??? Ma stiamo messi così male?