L’Università di Bari apre alla mobilità verso l’Egitto

La Redazione

Siglato l’accordo di cooperazione tra l’ateneo barese e quello egiziano di South Valley

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Da oggi gli studenti dell’Università degli Studi di Bari potranno ‘scambiarsi’ con quelli della South Valley University con sede in Egitto. A dare il via libera per una sorta di progetto Erasmus fuori dall’Europa, la convenzione siglata stamani in Ateneo dal prorettore Augusto Garuccio e dal rettore dell’università egiziana Abbas Mansour, alla presenza di Taha Mattar, Cultural Attacché of the Egyptian Embassy in Roma.

Un accordo di cooperazione, della durata di tre anni, che non solo permette la mobilità degli studenti riconoscendo loro gli esami e i crediti acquisiti negli atenei corrispondenti ma attiva gli scambi scientifici e culturali in particolare con la Facoltà di Agraria. La cooperazione investe, infatti, tematiche scientifiche relative ai settori delle scienze agrarie, della Fisica, Chimica, Farmacia, Medicina, Biotecnologie, altresì della storia, letteratura, archeologia, considerando che la cultura egiziana affonda le radici in popolazioni già molto evolute al tempo in cui nacquero le civiltà greco-latine. Per due giornate, oggi e domani, gli ospiti egiziani approfondiranno con workshop e tavole rotonde gli argomenti di interesse comune che già da anni affrontano insieme.

Da tempo, infatti,l’Università degli Studi di Bari accoglie ricercatori e laureati egiziani, il cui contributo ha permesso di raggiungere risultati lusinghieri nelle ricerche. Un esempio è lo studio sulle variazioni stagionali di alcune malattie negli agrumeti, pubblicato su riviste scientifiche del settore. In questi mesi un insigne studioso egiziano di entomologia applicata al settore dell’agricoltura e in particolare agli aspetti di lotta biologica, sta approfondendo, con i colleghi dell’ateneo barese, le ricerche già avviate.

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