L’ultimo sforzo prima della gioia finale

Christian Montanaro

La festa è pronta in città

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Poteva esserlo e non è stata. La festa, però, è solo rimandata, e in fondo, diciamocelo, ci sarà anche più gusto.
Il Bari poteva centrare il suo traguardo ieri pomeriggio. Dovevano perdere sia il Livorno che il Brescia e il Sassuolo non vincere. Le cose, all’inizio, sembravano aver preso la piega giusta, ma poi lo scenario è mutato e non si sono create le giuste combinazioni.

Così i galletti adesso sono obbligati a vincere domani sera. La cornice è quella giusta. La città si sta preparando alla festa. Non c’è ancora il tutto esaurito al “San Nicola”, ma poco ci manca. I dati raccolti sino a ieri sera raccontavano di 38.000 biglietti venduti, ai quali vanno aggiunti gli abbonati, per una cifra che alla fine dovrebbe sfiorare, o addirittura superare, le 50.000 unità.

Per le vie cittadine si scorgono con chiarezza striscioni e bandiere e c’è chi vuole Antonio Conte santo subito.
Le coreografie insomma non mancheranno. Però, appunto, occorrerà vincere e non vorremmo si sottovalutasse un avversario che, all’andata, ribadiamolo, ci superò.
Certo, il discorso è sempre il solito: se il Bari gioca come sa, non ce n’è per nessuno e l’Albinoleffe è soltanto l’ultima squadra in ordine di tempo ad essersene accorta.

Tuttavia bisogna tenere in debito conto la voglia di non fungere da semplice sparring partner di una compagine di tutto rispetto come quella che si ospiterà domani sera.
Sul fronte formazione i giochi sembrano pressoché fatti. Gli unici indisponibili sono Esposito, Rivas e lo squalificato Parisi.
A sinistra giocherà il redivivo Bonomi, uno che non calca da parecchio il terreno di gioco. A destra Pedro Kamata ha dimostrato di aver preso confidenza con la posizione e dovrebbe partire dal 1’ titolare, anche se esiste sempre, ma è minoritaria, l’opzione Lanzafame. In difesa la coppia centrale difensiva sarà costituita da “nonno” Stellini e il baby Ranocchia, sempre puntuale nelle ultime uscite nelle quali è stato chiamato in causa.

In campo ne scenderanno undici, i selezionati. Dovesse essere raggiunto il traguardo sarà bene il caso di ricordarsi che alla cavalcata trionfale ha partecipato tutto un gruppo, in cui alla fantasia e bravura dei singoli, si è aggiunta la disponibilità e la tenacia dei tanti gregari di una rosa, capitanata da un indomito condottiero leccese che la fazione nemica di Bari oggi accomuna (anche se ironicamente) ad un santo.

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