European Week 2009 con la Lum
Dal 5 al 9 maggio un calendario di grandi eventi
Dieci eventi, tra convegni, forum, workshop e dibattiti, in un continuo alternarsi di personalità e interventi di rilievo; due nomi per tutti: Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e Antonio Tajani, Commissario ai Trasporti della Commissione Europea. Anche quest’anno, dal 5 al 9 maggio la LUM Jean Monnet, in occasione dell’ottava edizione della Festa dell’Europa, organizza – unica istituzione universitaria ad aver mai progettato una manifestazione simile – una serie appuntamenti per ricordare e sottolineare la sua vocazione di Università nata nell’ambito di un programma europeo (Jean Monnet Project) e la sua apertura verso l’internazionalizzazione.
L’idea di organizzare La Settimana dell’Europa viene da lontano ed interessa le ragioni stesse che hanno portato, quattordici anni fa, alla costituzione della stessa Lum che, da sempre molto attenta al ruolo della formazione universitaria nella costruzione dell’edificio comunitario, ha ricevuto il riconoscimento da parte del Jean Monnet Project (Commissione Europea di Bruxelles) come sede di Cattedre, Corsi permanenti e Moduli d’insegnamento, orientati a diffondere la cultura dell’integrazione europea, infatti i nove docenti titolari di insegnamenti rientranti in questo progetto, attualmente in forza alla Lum Jean Monnet, sono tra i fautori di questa settimana di lavori.
Jean Monnet, a cui è intitolata l’Università, fu consulente economico e uomo politico francese; dedicò la sua vita alla causa dell’integrazione europea e fu il principale ispiratore della famosa “dichiarazione Schuman” del 9 maggio 1950, che proponeva di creare un’Europa unita e organizzata, al fine di mantenere relazioni pacifiche fra gli Stati che la compongono. Il giorno del 9 maggio 1950 è quindi considerato la “data di nascita” dell’Unione Europea, ed è diventato un simbolo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica identifica l’entità politica dell’Unione Europea.
Consapevole cioè che la crescita culturale europea in questa parte del Mezzogiorno è importante più che altrove, perché è certamente una speranza in più per i giovani, ma è anche un investimento economico necessario, da anni la LUM è impegnata a formare i suoi studenti puntando all’eccellenza ed offrendo loro la possibilità di vivere e studiare in un contesto realmente teso verso l’internazionalizzazione. Convinta, infatti, che il difficile percorso dell’integrazione potrà essere concretamente compiuto solo quando la comune coscienza dell’appartenenza europea si radicherà nelle giovani generazioni ed il loro percorso di formazione diventerà davvero europeo, per orizzonti e contenuti, la LUM cura con grande attenzione i suoi percorsi formativi. In quest’ottica, essi sono fortemente orientati all’approfondimento delle dinamiche economiche e giuridiche che assumono un valore strategico fondamentale per promuovere uno spazio europeo dell’istruzione superiore che rafforzi, nella duplice prospettiva dell’ampliamento dell’Unione Europea e della intensificazione della cooperazione con i Paesi del Mediterraneo, la consapevolezza di valori condivisi.
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