Elezioni: botta e risposta sulla concretezza
Una risposta argomentata al pezzo di Mariano Leone
VIABILITA’
D’accordo con il discorso che il trasporto pubblico è più conveniente per la collettività, però deve essere implementato con un sistema serio di trasporto metropolitano su rotaia (che sposta molta più gente in molto meno tempo) e con sistemi di trasporto privati alternativi quali car polling, bike rent, noleggio con conducente, etc.
PARCHEGGI
Qui non sono d’accordo. I parcheggi in centro, interrati o sopraelevati, sono necessari per le auto dei residenti e per lasciare le strade alla sosta temporanea e “produttiva”.
Il park & ride va bene per i pendolari, per chi in centro si ferma allo stesso posto e non esce più, o comunque si deve muovere poche volte ed in un ambito ristretto. Ma c’è gente che ha necessità di fare base in centro e muoversi più volte durante la giornata: non può ogni volta andare alla fermata della navetta, tornare al parcheggio, fare la commissione, ritornare al parcheggio e riprendere la navetta. A costoro (penso soprattutto a commercianti e professionisti) va data un’alternativa valida: una forma di pass, un abbonamento a costi più contenuti, etc.
PISTE CICLABILI
Totalmente d’accordo. Mi piacerebbe però che le piste ciclabili siano fatte su strade il più possibile dritte, senza pendenze e con poco traffico veicolare, soprattutto distinguendo le strade dove vanno le biciclette da quelle dove devono passare camion e pullman, che ogni volta ti ammazzano con le loro zaffate di piombo.
RACCOLTA RIFIUTI & RACCOLTA DIFFERENZIATA
Qui il discorso è più complesso.
La raccolta dei rifiuti deve diventare un’occasione di business e di rilancio dell’economia.
Non è un problema di privatizzazione si o no: chi la gestisce deve essere messo in grado di trarne profitto, altrimenti si ferma tutto. Soprattutto con riferimento alla raccolta differenziata.
Se la differenziazione spinta o addirittura, come qualcuno suggerisce, porta a porta, assorbe tempi e costi notevoli (non ripagati dal risparmio in discarica o nell’inceneritore), produce una serie di materie che devono essere reimmesse in commercio qui da noi. Bisogna occuparsi anche della fase successiva alla raccolta, facendola diventare occasione per la nascita di nuove aziende e nuovi commerci (posti di lavoro veri e non chiacchiere).
Quanto alla distruzione dell’indifferenziato, è assolutamente il caso di valutare l’utilizzo di nuove tecnologie che eliminino in radice il problema dell’inquinamento ambientale che purtroppo gli inceneritori tradizionali portano con sé e contemporaneamente ci liberino dall’ossessione delle discariche strapiene e dal problema dello smaltimento dei rifiuti.
I sistemi delle torce al plasma e del THORN (tra l’altro brevetto italiano), sono ampiamente diffusi e possono essere applicati immediatamente senza particolari costi: anziché installare un inceneritore che nascerebbe già vecchio, si potrebbe pensare di partire direttamente con queste nuove tecnologie che o sono a zero emissioni (torce al plasma) oppure, a fronte di emissioni comunque modeste, consentono un buon recupero d’energia (THORN).
CONTROLLO DI GESTIONE
D’accordo sulla necessità del controllo e della comparazione. A questo proposito faccio altresì rilevare come si assolutamente necessario individuare precisi obiettivi di bilancio ed evidenziare il raggiungimento. Per questo motivo l’attuale amministrazione ha preso per due anni consecutivi la maglia nera dei Comuni italiani dal Sole 24 ore.
*Utente di www.barilive.it
Commenti
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Condivido gran parte delle considerazioni qui esposte. Se posso aggiungere è assolutamente necessario eliminare il “collo di bottiglia” rappresentato dal capolinea degli autobus sulla Estr.Capruzzi (Rossani?) e regolamentare/controllare il carico e scarico di merci. Al “vecchio” problema presente allo snodo sottovia/Via dei Mille (moto, cicli)adesso si è aggiunto quello dell’incrocio con Via Amendola (elettrodomestici)
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come è vero ce ormai siamo pigri e schiavi della macchina, per quanto concerne le piste ciclabili vorrei ricordare che non siamo in Umbria dove le pendenze sono altissime e poi lo smog esiste anche per i pedoni e gli abitanti di uelle aree dobbiamo cercare di ridurlo in qualche modo o no.
saluti, baci ed abbracci ai piccoli
Frickettone






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