Movida, l’inutile caos Bari

La Dama Bianca

Le troppe ombre delle notti di primavera in centro viste con l’occhio di un under 30

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La chiamano Movida, parafrasando quello che avviene in Spagna, che è fenomeno molto più complesso e con nobilissimi natali. Ma Bari non è Madrid o Barcellona, ha forse una Puerta del Sol molto nascosta. Ma nella primavera 2009 che strizza l’occhio all’estate, nelle lunghe notti del week end, la Movida è solo un giro di soldi che dalle tasche dei ricchi e meno ricchi baresi finisce in parcheggiatori e venditori di hashish e cocaina. Partiamo dal primo punto: arrivo in centro verso le 23.30 o anche oltre. Trovare posto auto è difficile: nelle traverse che da corso Cavour raggiungono via Sparano bisogna solo sperare che qualche residente sia fuori o che qualche famigliola con prole in centro per una pizza vada via e lasci il posto. Altrimenti l’alternativa è corso Cavour assediato dalla doppia fila in corrispondenza delle gelaterie. Il resto dei posti disponibili, cioè nei pressi della sala Bingo Oriente, in piazza della Libertà, sotto i palazzi delle istituzioni come il Comune e la Prefettura e in piazza Massari, sono zona di "lavoro" per i parcheggiatori abusivi.

Sono in coppia, hanno facce da schiaffi e da galera e ti chiedono con fare sprezzante una volta allungato l’euro per evitare ritorsioni verso il Bmw comprato con copiose rate, un altro euro: "Signorina sono due euro, qui è Zsr". La risposta piccata, che mette in evidenza la ritorsione bella e buona e la fine dell’orario del grattino genera una discussione, subito stoppata dalla concessione dell’altro euro dall’amico al seguito. E’ assurdo che nessuno veda, nessuno denunci, che questo status quo sia tollerato da tutti. Solo che anche chi come me si indigna, pur di evitare di spendere altri soldi in benzina per cercar parcheggio in centro cede al grattino abusivo della Movida Made in Bari. Capitolo corso Vittorio Emanuele: per avere una panoramica sui giovani baresi l’appuntamento è d’obbligo. Nel primo tratto dell’ampio marciapiede, all’altezza del Costes si concentrano i giovanissimi consumatori di hashish e marjiuana, che non hanno certo bisogno di nascondersi per fumare. Poi iniziano i locali dove sorseggiare qualcosa e dai 16-18 anni si passa ai 22-25: grandi assembramenti, passaggi stretti, bicchieri di vetro che tranquillamente viaggiano dal locale alla panchina di fronte. Il marciapiede che si addossa a Bari vecchia si interrompe solo per pochi metri e poi inizia la serie di locali più fashion, dove l’aperitivo costa di più, dove i divanetti sono più comodi e dove è possibile assaggiare del sushi o cenare sotto imponenti gazebo che ormai nessuno sanziona più. L’età dei frequentatori che si dividono sotto l’ombra del cavallo di Ceroli aumenta, e con questa anche la disponibilità economica. Dimentico qualcosa? La cocaina c’è, non si vede perché viaggia misteriosa nei vicoli del borgo antico, ma puoi incontrare chi ha strani tic al naso o chi si lascia andare sui divanetti senza pensieri, dopo aver trangugiato in tutta fretta Martini e Negroni.

L’altro spettacolo desolante sono i cestini stracolmi tra piazza del Ferrarese e del Mercantile, mentre il muro di via Venezia è impreziosito da bottiglie di birra: ma sono le 03.00. Gli uomini Amiu sono già a lavoro: si spazza e si pulisce ma resta il puzzo di una Movida cotta e mangiata e non realmente vissuta.

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Commenti

  • baribene (utente non verificato)

    Mia cara Dama Bianca, la Movida Barese non è meno “schifosa” come la descrive lei di quella di Roma, Milano, Riccione Torino Catania…Sono un trentenne avanzato con qualche problema nel capire come mai Bari faccia schifo ai Baresi che da BAri non hanno il coraggio di andarsene. L’hashish e la cocaina sono sempre state consumate da un vasto pubblico di cittadini solo che sono cambiate le abitudini ed in comune senso del pudore nel consumare certe sostanze.

  • therussian (utente non verificato)

    ladamabianca ha fatto una sua analisi di una notte nel centro di Bari,ma nulla di diverso da Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze. alcool e droga a fiumi anche lì, traffico in tilt, pacheggi selvaggi. la prossima volta comunque, prima di farci sapere come hai passato la tua sfigatissima serata, chiama i Carabinieri se proprio vuoi renderti utile, o telefona al Questore che chiede la collaborazione dei cittadini per servirti meglio.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Per la verità droghe et simili ce ne sono in abbondanza anche a Barcellona, parcheggiatori abusivi invece no. Gli altri hanno gli anticorpi per difendersi da questi fenomeni, noi invece no, gli abusivi c’erano con il cento destra e permangono con Emiliano. D’altra parte che ci aspettiamo? Diamo il nostro voto a chi attacca manifesti elettorali abusivi e ci aspettiamo che sia data la caccia ai parcheggiatori abusivi? Rassegnamoci, siamo nati tra gli abusivi e ci moriremo.

  • baribene (utente non verificato)

    Signora Dama Bianca, la prossima volta che deve uscire di sabato sera vada a Torre a mare, li sì che i parcheggiatori abusivi fanno i comodi loro: non si vede l’ombra di un vigile! Le è andato male l’impasto del fango, forse con la consapevolezza di voler affossare qualche politico: camin…..

  • berlin (utente non verificato)

    Se non voglio dare 2 euro non li do: non mi è mai accaduto nulla. Sarebbe bello sapere che si è fatto ricorso ai vigili urbani, anche dopo aver dato i soldi. Nessuno lo fa. Tutti si lamentano, nessuno collabora. Poi il moralismo sulle droghe leggere, come se dessero fastidio a chi li guarda, sa tanto di antiproibizionismo più becero. Per la coca, non ho letto di prove di alcun tipo. Articolo molto controverso.

  • solotua (utente non verificato)

    Siamo alle solite: i baresi non amano guardarsi alo specchio specie se temono di vedersi brutti sporchi e cattivi.
    E allora bisogna tacere e omettere, fare il giornalismo compiacente e scrivere solo quello che i lettori vogliono farsi scrivere.
    Solidarizzo con dama Bianca, reporter diffusa. Io prenderei esempio da lei.

  • Iltas (utente non verificato)

    Perchè invecedi andar via o pagare gli abusivi non chiamate la polizia?Perchè nn vi impegnate e non lottate per la nostra città?!Comunque l’articolo è qualunquista,non dico che non sia vero nulla,ma il disagio ha ben altre rigini e non è una cosa solo nostra,ma di un’intera società.Provate a vedere che succede nella nordissima Bologna…

  • zaaz (utente non verificato)

    Amobari vuoi negare che questo accade? Io una volta ho preso l’auto da piazza moro e ho dovuto portarla via perchè un parcheggiatore abusivo mi chiedeva due euro…ed era di mattina, con tanto di parcometro a due passi. Da queste piccole cose si percepisce che ci sono troppe cattive abitudini tollerate da chi comanda.

  • amobari (utente non verificato)

    Un articolo fatto con il cuore perchè nei miei 30 anni ho vissuto,amato,criticato,ma mai infangato la mia città…Bari fà parte di me e sono felice di esserci nato…I LOVE BARI!!!

  • amobari (utente non verificato)

    Sono un affezionatissimo lettore di barilive,sito che leggo quotidianamente,ma questa volta,purtroppo mi trovo costretto a criticare un articolo che è veramente insulso ed ipocrita…mi piacerebbe tanto poter scrivere un articolo sulla mia amata città,sulle sue bellezze e sulle sue contraddizioni…

  • baribene (utente non verificato)

    Il parchegggio abusivo della BMW denota anzi che, piuttosto che fare le cose sensate con le nostre finanze, preferiamo avere il macchinone da sfoggiare il sabato durante la danza in centro, pagando rate eccezionali al concessionario, e intanto non abbiamo i sodi per l’autosilo e mangiamo pane e cipolla, tanto lo “scialo non ha prezzo! Dama Bianca under 30, che ne sai tu della vita in centro…..commerciale!

  • baribene (utente non verificato)

    L’abitudine a non dire grazie xkè tutto è dovuto è ormai radicato in Italia e nel Mondo. Xkè in un’altra vita potrà capitare a te di nascere in Nigeria o in Albania, quindi ora ti tocca viverla la vita da bere, sniffare e fumare. Solo che non è camobiato niente da quando ce la si “faceva” al Tridente, piuttosto che a MIncuzzi e via dicendo.

  • maAvversativa (utente non verificato)

    Mah..insomma..Rimango alquanto turbata da questo articolo…è così bello che ci sia gente per le strade,che si abbia la voglia di vivere la città,gremire corso vittorio emanuele,godersi l’aria di primavera!Il Sud è fantastico proprio per questo!Le sostanze stupefacenti non sono una novità…e del resto il fenomeno è molto più arginato qui al sud che in altre realtà nordiche.
    Mi sembra più l’analisi di una over 60 che di una under 30…anche un po’ agorafobica…