Referendum, l’Autonomia resta su carta

Affluenza media del 20%, meglio a Palese che a Carbonara
Un flop totale, una media del 20% di votanti con punte del 28% in quel di Palese e del 18% nella IV circoscrizione: la maggioranza dei voti pende come preventivato dalla parte del sì. Ma resta troppo poco per un referendum da 500 mila euro, spalmati su 58.665 elettori e 74 sezioni, dove ha vinto il bivacco nei corridoi delle scuole, con presidenti e scrutatori desiderosi di scambiare quattro chiacchiere con chi ha deciso nella giornata di ieri di andare a votare, con entrambe le parti comunque consapevoli della grave perdita di tempo e di denaro che c’è stata con questa consultazione.Gli appelli delle forze politiche di recarsi alle urne sono stati vani ma neppure le “voci sotto le piazze” di evitare la votazione per screditare il referendum hanno avuto presa.
Per il referendum Popolare Consultivo per l’istituzione del Comune di Palese S. Spirito hanno votato nell’intera prima circoscrizione, quindi anche a Enziteto e Catino, 6908su 24260 elettori, pari al 28,06%, registrando 5362 SI (78,46%) contro 1472 NO (21,54%). Diversi i dati per l’istituzione del Comune di Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto: nella IV circoscrizione hanno votato 6218 su 34496 elettori, pari al 18,03%, con il SI risultato vincitore con 3083 (50,31%) preferenze, contro i 3045 NO (49,49%). (fonte Prefettura di Bari).
Piuttosto ha vinto il partito del lasciare tutto così com’è, che non andando a votare ha espresso il totale disinteresse verso un tema importante, ma posto in termini troppo lontani dalle persone che oggi, non dimentichiamolo, in quei paesi come Palese, Carbonara, Ceglie o Santo Spirito, hanno altre mille difficoltà, come la mancanza di certezze in servizi e futuro per quelle migliaia di bambini che comunque in questi quartieri che sono paesi continuano a nascere e a vivere in una dimensione più partecipata, paesana nel senso aulico del termine, perché in questi paesi che sono parte integrante di Bari c’è un humus di tradizioni, di storie, di saperi che vanno fortificati. Questi paesi poi hanno il fardello (inutile girarci intorno ndr) di quartieri come Enziteto o Carbonara 2, che per vent’anni e più sono stati corrosi dalla criminalità e dalla devianza e solo oggi iniziano a vedere un barlume di differenza dal passato, rispetto alla totale indifferenza del già vissuto. Ora io credo che tutti gli sforzi fatti dai comitati per l’Autonomia in questi hanni debbano essere convogliati proprio su questo, sul recupero effettivo del passato per rivalutare in termini economico-sociali i paesi che sono la corona, non solo geografica, del capoluogo.
Chiunque siederà sulla poltrona di corso Vittorio Emanuele a Bari dopo le amministrative di giugno deve sapere che ci sono dei gruppi di persone che rappresentano la memoria storica del nord e del sud-est della città che sono pronti a stargli coll fiato sul collo, che gli ricorderà incessantemente che Bari ha bisogno di avere centro e periferie tutte “interconesse” in maniera stabile nel giro di 15 minuti di orologio, che i sottoservizi magari sono disegnati nelle carte degli uffici tecnici ma non si trovano sotto terra o che le chianche per ripavimentare i centri storici devono essere uguali per Bari vecchia come per Carbonara e magari con uno spessore superiore ai dieci centimetri. La frammentazione oggi non paga, il feudalesimo o anche i granducati, i principati, le minuscole cose con a capo i re di carta appartengono al passato. Per il futuro serve mostrare a quella Bari accusata anche a giusta ragione in questi anni di aver succhiato il sangue da chi vive lontano dal grande cerchio che si chiude tra il parco Due giugno e il sottovia di Brigata Regina, che la politica va fatta nell’interesse di tutti e non solo di alcuni.
Michele Emiliano intanto nel pomeriggio di oggi si è espresso sulla questione del referendum per l’Autonomia. “I sì e i no quasi si equivalgono nella IV circoscrizione, mentre a Palese chi ha votato sì è il 20% del totale della popolazione”. Il sindaco di Bari quindi lascia ai crudi numeri il compito di commentare l’esito della votazione per l’autonomia verificata nella giornata di ieri in quel di Palese-Santo Spirito e nella IV circoscrizione. “Se qualcuno si aspettava di trarre valutazione politiche non può farlo, non c’è da trarre nessuna lezione da questo voto”. Emiliano non si sbilancia sul tema, preferisce mantenere il basso profilo ma dichiara: “Il consiglio comunale che nella prossima legislatura dovrà pronunciarsi sulla richiesta di autonomia di questi quartieri avrà un compito importante. Certo quello di ieri è stato un confronto democratico ma costoso”.
Commenti
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il gruppo folkloristico che ha fatto sprecare denaro alla regione si concentri meglio sui presepi viventi perchè la politica dei cittadini è ben altra cosa.
Ora andate al mare. -
dobbiamo unire le forze per essere sempre piu’ forti e piu’ grandi e non separarci. Deve essere la politica dei governatori (sindaco e assessori comunali) ad accontentare tutti e a risolvere bene tutti i problemi della citta’(S.Sprito, Palese, Carbonara, Ceglie e Loseto COMPRESI)
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Ho felicemente perso un quarto d’ora della mia vita aggirandomi in una scuola desolata, per esprimere il mio sonoro NO alle aspirazioni di poltrone di quattro paesani ignoranti. Un barese residente a Palese.
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giac sarebbe troppo bello se fosse come dici tu! il problema è che bari di noi se ne frega altamente, si interessa solo dei voti e dei soldi!
altro che città metropolitana, accorparci al san paolo poi è una cosa pazzesca,a voglia poi a morire di fame! -
In un momento storico in cui si parla di aree metropolitane,si deve pensare in grande e non agli interessi molto particolari di qualcuno.Una domanda:perchè non si cerca di far convergere i voti locali su due – tre candidati del posto che sappiano dare voce al territorio in consiglio comunale?Questo è mancato e sta mancando (e se qualcuno cerca di mettere in pratica questo concetto,viene ostacolato)!!!
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L’affluenza alle urne ha sonoramente bocciato le aspirazione autonomiste (a Carbonara per il sì circa il 9% di aventi diritto al voto. Detto questo è innegabile che ci siano disagi che possono essere attenuati da subito con l’attribuzione alle circoscrizioni di compiti effettivi in attesa della costituzione del Comune metropolitano.
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aziendabari ha colto in pieno il problema
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Il problema consiste soprattutto nel fatto che non si è dato seguito al decentramento amministrativo che tutti a parole vogliono (ma nei fatti nessuno lo persegue).Il progetto è stato affossato e con esso anche la costituzione delle macrocircoscrizioni che avrebbero costretto i politici (?) locali ad essere eletti con oltre 500 voti (al momento ne bastano anche 150).E’ chiaro che non doveva passare,un simile progetto.
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Conoscete piazza Capitaneo a Palese e le brutture architettoniche di Piazza Cinquecento a S.Spirito? A Palese ci sono zone senza fogna nera, fogna bianca manca del tutto.Provate a stare 40 minuti bloccati per i treni.Ed ilrumore e gli scarichi degli aerei che decollano e che nessuno controlla?5700 cittadini lo sanno e hanno detto si gli altri se ne accorgeranno come i BAresi che risiedono a Palese ma vegetano.OOPP 2009 per la 1^Circoscrizone circa 3 milioni su 279 Milioni.Meditiamo gente
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E brava… , la nostra Antonella Ardito Ci fa una bella lezione di NUOVA democrazia, secondo la quale, nelle consultazioni, “VINCE CHI RESTA A CASA”! Seguendo la sua teoria molto innovativa, sicuramente alle amministrative di giugno si prenterà una lista di candidati sotto il simbolo “degli ASTENSIONISTI”, che l’8 giugno, non appena finito lo spoglio delle schede, reclamerà l’assegnazione del 40% dei consiglieri comunali, sostenendo che chi non è andato a votare ha chiaramente votato per loro
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Il sindaco Emiliano “memoria corta” ha già dimenticato che, nelle elezioni supplettive di gennaio 2005, Nicola Latorre è stato eletto SENATORE della REPUBBLICA col 15% dei votanti sugli aventi diritto… Ora ci dica, caro sindaco, se, secondo le sue teorie sulla democrazia, Latorre era o non era degno di andarsi a sedere a Palazzo Madama!!!!!
Se lo era, allora anche Palese-S.Spirito sono degne di avere l’AUTONOMIA!!!!!!!! -
..sono completamente d’accordo di come cacchio hanno fatto i giornali a scrivere balle(tranne barilive si intende)è stato un flop e persino quei pochi votanti hanno quasi detto ..ma andate a quel paese e godetevi la pensione.Forse Emiliano un errore lo ha commesso non aver fatto un campo di bocce nella 4^ circoscrizione.
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Cari amici,il Sindaco Emiliano si è mostrato una persona degna di rispetto quando il 16 aprile durante una conferenza stampa dei due comitati davanti alla stampa ed a Telenorba(unica emittente presente,ma bastava!)ha dichiarato che era importante che la gente esprimesse il parere su un referendum “leggittimo”.Chi vuol intendere intenda.Prendete lezioni di vera democrazia dal Primo Cittadino.Riguardo allo spreco di denaro pubblico..lasciamo perdere,non c’è spazio per replicare
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Solo guardando i dati ufficiali,ci si rende conto che in IV^ Circoscrizione è favorevole alla autonomia il 9% circa della popolazione votante.Successo di votanti?Boh!Di certo avevo previsto una affluenza alle urne del 15% (c’è stato il 18%).Senza poi parlare dei vittimisti a tutto tondo.
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Come volevasi dimostrare: uno spreco di danaro inutile. Di fronte ad un panorama politico che parla di Bari città metropolitana, di municipalità che aggregano in modo da raggiungere una popolazione media di circa 80.000 abitanti,si pensa in piccolo, molto piccolo: ora le forse politiche, culturali, sociali economiche delle due frazioni comincino a pensare in grande…
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Come volevasi dimostrare.Se fosse stato ascoltato il mio consiglio già da Novembre 2008,oggi ci saremmo scontrati a viso aperto per il Territorio:eppure qualcuno parlava di disfattismo.Un consiglio a questo qualcuno:ma VAFF…
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Per quanto riguarda il commento a fianco del signore ivi indicato,una sola considerazione:si tolga davanti ai piedi!!!
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…sperando che dopo sogni fatti di cemento e auto blu, i grandi strateghi de noantri, invece di parlare di disguidi elettorali, smettano di utilizzare la voglia di crescita (che va riconosciuta) dei cittadini per fini personali.
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E Polis parla di grande successo! Chi ci capisce è bravo
Palese, Crabonara, Ceglie, Loseto, Santo Spirito rimarrete a BARI!!!! -
bari facesse la città metropoltina da sola, xke noi della prima circoscrizione non vogliamo piu’ dare soldi x vederli andare altrove. Almeno facessero qualcosa qua adesso, negli ultimi anni non è stato fatto nulla di paragonabile a quello fatto in altre circoscrizioni.
cmq 5600 si contro 1000 no fanno riflettere!
Santo spirito fuori da Bari subito -
Qualcuno mi spieghi perché, anche se il referendum è stato un assoluto fallimento, ci sono importanti giornali che ne decretano il successo plebiscitario. Non
a caso, del resto, son le stesse testate che hanno parteggiato chiaramente per l’autonomia.
La schiacciante maggioranza, come me, ha boicottato questa farsa, ma ciò non è bastato, non conta. Ci prendono in giro: i nuovi comuni sono nati il giorno in cui è passata la proposta in regione, e le poltrone sono già evidentemente spartite. -
Mi chiedo come gli “autonomisti” di Carbonara Ceglie e Loseto possano considerare questo referendum una manifestazione di un sentimento fortemente radicato nella popolazione locale quando a votare va appena 1 su 5 e il Sì vince con uno scarto di non più dell’1%. Hanno avuto poco spazio per la propaganda? Non mi pare, visto che la fanno da anni e che ad esempio nelle feste patronali (il più alto momento di aggregazione sociale) erano sempre presenti con i loro chioschetti.
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Invito tutti a leggere il titolo d’apertura de “ilBari”. Parla di affluenza record, di “boom”, di percorso spianato per l’autonomia. Ovviamente, NON c’è alcun riferimento alla affluenza. Che vergogna…
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Vedere intervento di M. E. “Noci del 10/04/2009. mà…………
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E brava… la nostra mara70 non comprende (o fa finta di non comprendere) la poco sottile differenza fra un voto elettorale ed un referendum consultivo. Non sarà giunta forse, finalmente, l’ora di rassegnarsi?






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