Il Liberty ringrazia il figliol prodigo
Ipotecato il passaggio alla finale regionale. Fra sette giorni si potrà anche perdere di misura
Iniziano con il piede giusto i playoff promozione del Liberty: nell’andata del primo turno dello spareggio per salire in serie D, i biancazzurri espugnano il campo dello Stefanizzi Sogliano grazie ad una pesantissima rete del difensore Paris. Qualificazione pressoché ipotecata per gli uomini di Catalano che fra sette giorni si troveranno nella favorevolissima condizione di dover semplicemente amministrare il vantaggio acquisito sui salentini. I rossoneri leccesi, infatti, per acquisire il pass per la finale regionale, non solo dovrebbero vincere sul campo del Liberty ma dovrebbero farlo con più di una rete di scarto per via della posizione finale nella regular season che sorride alla squadra barese. Ben più che un’ipotesi, quindi, l’accesso all’ultimo atto regionale del Liberty che, facendo gli scongiuri del caso, dovrebbe trovarsi davanti in finale l’Ostuni, vincente per 2-0 sul campo del Copertino.
Come ipotizziato Catalano ha deciso di schierare per il match contro i salentini un 3-4-1-2 che ha visto come interpreti gli undici ipotizzati alla vigilia con una sola variazione: Uva in panca con Loseto titolare e libero di agire da trequartista. La formazione biancazzura schierava quindi Fusco fra i pali protetto dai tre centrali difensivi Traversa, Paris e Zaccaro mentre in mediana agivano, oltre ai centrali Menga e Parente, Palazzo a destra e Visceglia sinistra. In avanti il duo tutto sudamericano Carminati-Suarez supportato, come detto, da Loseto.
Nella prima frazione di gara succede poco o nulla e la paura di subire una rete che potrebbe spostare gli equilibri nelle sorti del doppio confronto inibisce i tentativi di attacchi delle due formazioni. L’unico a provarci in un paio di occasioni è l’attaccante leccese Spagna, il più attivo dei suoi, che prova ad impensierire Fusco con un paio di conclusioni che, però, non creano grattacapi di nessuna sorta al numero uno biancazzurro. Il Liberty dal canto suo si limita a difendere ordinatamente gli spazi ma riduce praticamente all’osso i rifornimenti per le punte Suarez e Carminati e, di fatto, i baresi nei primi quarantacinque minuti di gioco non tirano mai in porta. Ad inizio ripresa, Catalano decide di mischiare le carte ridisegnando l’assetto tattico: abbandona il 3-4-1-2 per passare ad un più classico 4-4-2 grazie all’innesto di Costantino che sostituisce uno spento Loseto. Il neoentrato va a fare il centrale difensivo assieme a Traversa con Zaccaro terzino sinistro e Paris cursore di destra. Il canovaccio della partita non subisce però nessuna variazione con le due squadre più attente a non prenderle che a darle. Inevitabile allora che la partita subisca uno scossone solo grazie agli sviluppi di un calcio piazzato: siamo più o meno a metà ripresa quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Parente lascia partire un traversone che viene impattato di testa da Paris che trafigge imparabilmente il numero uno del Sogliano Sakhò. Gol dal peso specifico imponente quello del centrale biancazzurro che vale vantaggio e vittoria del Liberty visto che fino al termine del match i salentini non riescono mai a rendersi pericolosi dalle parti di Fusco ed anzi è ancora il Liberty a sfiorare la seconda marcatura con Carminati che a ridosso del triplice fischio si divora un gol già fatto lasciando ancora aperte (seppur in minima misura) le speranze di rimonta dei rossoneri. Fra sette giorni la gara di ritorno, che si disputerà molto probabilmente a Molfetta per via dell’impraticabilità del manto erboso del “della Vittoria”, potrebbe assumere i crismi della formalità, Stefanizzi Sogliano permettendo.
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