Le mille Fiches dei Gem Boy
Ieri grande spettacolo promosso da No
In tanti, forse troppi, lo chiamano rock demenziale: ma i Gem Boy sono molto ma molto di più. Fenomeno di costume e musicisti con “le palle” per davvero, perché ci vuole coraggio nel sfidare i miti di un’intera generazione, quella che negli anni ’80 era ancora bimba o appena nata, e che è cresciuta a Pane e Nutella e con le corse infinite di Holly e Benji ben impresse nella mente e nel cuore. Ieri a Bari i Gem Boy hanno dato vita ad uno spettacolo esilarante allo Zenzero nella serata No: per la prima volta sono giunti in una città del sud Italia, grazie anche alla collaborazione dell’etichetta Faro Records…e per Carletto, Max, JJ Muscolo, Matteo, Sdrushi e Denis il successo è da 10 e lode. Pochi fronzoli e tanto divertimento, con vari medley dei successi del gruppo bolognese, la hit del momento Fatalità, omaggio in chiave “dark” al successo sanremese di Arisa, le nuove canzoni tratte da Fiches e un grande saluto in musica agli Aprés La Classe e a Caparezza.
In un’intervista “di difficile conduzione” abbiamo provato a conoscere un pochino meglio i Gem Boy.
Posso capire perché in quel di Bologna avete scelto una strada alternativa alla semplice cover band?
“Ci ha spinti il sesso” (ad una sola voce)
Ma Bologna, che non è solo la patria del tortellino, (JJ Muscolo “E della gnocca”) è una patria della musica…
Denis: “Davvero??
Matteo: “C’è Cesare Cremonini, c’è Vasco Rossi, gli Stadio, Gianni Morandi, Luca Carboni, Dalla, Samuele Bersani che però non è di Bologna…”
Max: “Son gruppetti, canatautoricoli!”
Carletto “Mozart è passato da Bologna, poi abbiamo gli orchestrali”.
Ma voi perché siete diversi?
Matteo: Siamo diversi perché non avendo un soldo l’unico modo per riuscire a lavorare era parlare di figa. E così Carletto un giorno ha detto “Dai parliamo di figa tutto il giorno…ddaiii!”
Denis: “Ma siete voi che ci vedete diversi, siamo tutti uguali”.
Nei vostri testi preferite scherzare o parodiare?
Carlo: Ma non si può scherzare con la parodia? Questa domanda è un po’ alla Marzullo quindi secondo me noi parodizziamo”.
Cosa ne pensate delle vignette di Vauro ad Annozero?
Max: “Secondo me è stato molto indelicato”.
Denis: “Ad una settimana dal terremoto non puoi fare queste cose. Secondo me han sbagliato i tempi, e si è andati oltre”.
Carlo: “Forse anche noi faremo la sua stessa fine perché abbiamo un pezzo molto famoso che parla di morte, ma la gente muore tutti i giorni”.
JJ Muscolo: “Anche noi andremo in prima serata sulla Rai”
Denis: “Tutti si toccheranno quando sentiranno il nome di Carlo”
Quando c’è stata la vostra svolta: siete stati anche voi chiusi dentro uno sgabuzzino a far musica e poi avete avuto la botta di fortuna?
Denis: “Se posso usare una metafora le nostre pareti si allargavano piano piano ma non ce ne siamo resi conto, un po’ come nel video di Jamiroquai dove le cose si spostano”.
Qual è il ruolo di Internet nel vostro lavoro? Avete un milione di click sul video di Fatalità!
Michele: “E’ la nostra autostrada verso il successo. E’ l’unico canale in cui si riesce ad entrare massicciamente”
Matteo: “In tivvù ci siamo entrati grazie al trio Medusa e c’è stata Radio Deejay che ha creduto in noi”.
Denis: “I nostri maestri Carlo e Max stanno provando a ridimensionare la nostra volgarità cosicché anche noi un giorno potremo partecipare alle radio come tutti i bambini normali”.
Vi hanno mai detto che siete politcally scorrect perché avete messo a nudo delle verità come l’inverosimiglianza di “un Giappone che vince il Mondiale”?
Denis: “Sì!”
JJ Muscolo: “Scusa avevo capito politically scorregg!”
Matteo: “Il nostro chitarrista è politically scorregg!”
Max: “E’ difficile il rapporto tra verità e realtà”.
Dopo questa prima tappa pugliese, che sicuramente avrà presto un seguito, come sarà il concerto del 30 aprile a Bologna con Cristina D’Avena?
Matteo: “Sarà un super concerto, da non perdere”.
Lasciamo all’immaginazione degli amici dei Gem Boy cosa secondo Carlo e Denis la mitica Cristina possa portare quel giorno come intimo…possiamo solo anticipare che sarà qualcosa di piccolo e blu.
Ma oltre lo scherzo e la voglia di prendersi un po’ in giro i Gem Boy sono un fenomeno musicale che continuerà a muovere migliaia di persone per tutto il Belpaese.
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