Vita da bus, con il 4 sciolto dall’asfalto

Antonella Ardito

“Ma tanto io non ci credo al venerdì 17…con l’Amtab è sempre così”

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Storie di ordinaria follia era da tempo che non apparivano più su Barilive.it relative al mitico numero quattro. E questa mattina lo spettro del bus arancione tale e rimasto per una buona mezz’ora per chi in piazza Umberto a Carbonara attendeva dalle 9.40 il passaggio del mezzo per giungere fino al centro di Bari. Attesa lunga e vana: due vetture in meno per il servizio sulla linea 4 in mattinata, questo a causa della mancanza di mezzi "utili" in officina. Dieci vetture infatti sono rimaste nel capannone di viale Jacobini per gravi avarie, ma paiono recuperate per la giornata di domani, che richiede servizi speciali da e per il san Nicola al seguito del "magico" Bari. Ma per domani altri disagi sono previsti proprio in quel di Carbonara per la concomitante festa dei vigili urbani nella piazza rimessa a nuovo e con l’erba tagliata di fresco.

Ma il venerdì 17 del numero 4 non si risolve certo con la semplice mancanza di mezzi sulla linea: ad aggravare la situazione c’è il collo di bottiglia di viale della Repubblica e di viale Unità d’Italia, dove per il ripristino del manto stradale i bus (il quattro come le navette del park and ride) impiegano venti minuti e anche più incolonnati nell’attesa di vedere la luce dell’arco del ponte di sant’Antonio. I disagi sono palpabili già da un paio di giorni ma almeno in entrata verso il centro cittadino i lavori in carico all’Amgas si avviano alla conclusione (oggi è terminata la fresatura, entro mercoledì della prossima settimana sarà ultimata la stesa di asfalto ndr). Polemiche sui tempi e sui modi di questo tipo di lavori si sprecano a bordo dei bus: "Il sindaco Emiliano deve far vedere che sta asfaltando la città – ricorda una signora in ritardo – stiamo in campagna elettorale". La situazione è ben diversa e la spiega Antonio Decaro, assessore al traffico con una lunga esperienza in materia di grandi lavori su strada: "Non è possibile asfaltare di notte come molti vorrebbero che accadesse – ricorda l’ingegnere trasportista della giunta Emiliano – perché il materiale proviene da ditte che chiudono il pomeriggio. E’ una questione organizzativa che è difficile da gestire: in passato è stato possibile fresare di notte (raschiare l’asfalto vecchio ndr) sotto il ponte di sant’Antonio e sotto il ponte di via Brigata Regina. Questo perché c’era una maggiore distanza dalle abitazioni, mentre su viale Unità d’Italia questo non è stato possibile. Cerchiamo sempre di arrecare minori problemi alle persone e al traffico, ma a volte sono inevitabili".

Ma tornando alla fermata di Carbonara, resta la cronaca di una lunga attesa e di una lenta via crucis verso la Camera di Commercio: il bus è giunto in piazza Umberto alle 10.13 e solo alle 10.55 ha potuto arrestare la sua corsa in piazza Eroi del Mare. Forti disagi però ci sono stati anche sulla linea C del park and ride, con quasi un’ora intera necessaria alle navette per compiere il percorso dal parco Due giugno al centro e viceversa. Un autista in particolare a lavoro sulla linea C è stato minacciato da un motociclista che voleva a tutti i costi la precedenza nell’inferno di viale Unità d’Italia.

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Commenti

  • babas (utente non verificato)

    Sono un utente che da anni mi servo del servizio Park and Ride cosidetta navetta C è vorrei far notare che non e solo oggi che la navetta ritarda bensì tutti i santi giorni.Motivo condiviso da tutti gli utenti abituali è sempre quello delle numerose fermate durante il percorso,ho scritto più volte ma nessuno ha mai preso rimedio .Domani non ci sarà il problema asfalto e ritarderà nuovamente .Mi chiedo ma perchè non si eliminano fermate distanti meno di 100 metri tra loro.

  • Arco (utente non verificato)

    Ass. De Caro (Emiliano, di riflesso) bravo a mettere grattini e zone limitate… e gli AUTOBUS di linea dove sono? I RITARDI sono SEMPRE gli stessi e per i più svariati motivi. Utente ci rimette, sempre!!! Japigia ore 11.30 mercoledì, vicinanza ASL, quasi 2 ore di attesa. P&Ride Parco 2giugno SEMPRE in ritardo… ci vediamo alle Elezioni…!!!

  • Arco (utente non verificato)

    Vabbeh, stessa cosa, P&Ride, appena, sottolineata dall’Utente BABAS…

  • zaaz (utente non verificato)

    Arco ma lei ha letto il pezzo? Se cerca le colpe dei ritardi in Decaro lei è decisamente in malafede. Invece concordo con babas, su viale Unità d’Italia e della Repubblica la navetta C si ferma troppe volte.

  • ElleKappa (utente non verificato)

    Se le strade non si asfaltano o la Telecom o l’Amgas le lasciano rotte, protestiamo.
    Se le strade vengono asfaltate, protestiamo lo stesso….
    Qualche volta prendo la navetta C. E’ un servizio eccellente per il quale ringraziare l’Amministrazione. Una corsa ogni 8-9 minuti negli orari di punta e una corsa ogni 12-13 minuti negli altri orari. Solo una volta mi son trovata con un ritardo perchè c’era una processione in C.Cavour.
    BARI NON TORNA INDIETRO!

  • Silver97 (utente non verificato)

    Le navette non bastano, è scandaloso che sulla linea 4 che collega frazioni popolose e assai distanti dal Centro, ci siano ancora gli stravecchi bus arancioni, mentre Emiliano promise alle scorse elezioni addirittura il raddoppio dei bus a Bari, promessa non mantenuta. La navetta non serve a chi abita lontano dal Park and Ride, che comunque, dopo una certa ora è al completo.

  • shrek (utente non verificato)

    Scusate, ma criticare il Park&Ride (pur con tutti i distinguo del caso) mi sembra assolutamente irragionevole. Babas, ad esempio, prima del Park&Ride quanto spendeva di benzina per arrivare in centro? E quanto penava prima di trovare un parcheggio? Per non parlare del traffico e dello smog…
    Sulla questione del n.4 ricordo che si sta lavorando per ripristinare la linea aerea al servizio dei filobus da anni fermi nei depositi. Sempre che non arrivi qualcuno a mettere la città “in pausa”…

  • baribene (utente non verificato)

    L’Assessore De Caro è l’unico che si salva nell’Amministrazione Emily. CHi doveva andare a casa cari stalinisti è il Pres. Di matteo che essendo un gra rompi c…..ni, EmilY, da buon Padrone Stilinista ha deciso di “premiare” affidandogli l’amtab. Come si fa nelle fabbriche con gli operai che sobillano le masse: si promuovono all’ufficio personale così le palle non le rompono più. Ma siccome di gestione non capiscono un caiser fanno danno. A scapito del bravo ass.De Caro.

  • baribene (utente non verificato)

    ed io che non sono di destra, ma che di sisnistra non si può essere per etica ed ideologia, lo dico ad alta voce: BRAVO DE CARO, A CASA TUTTI GLI ALTRI!