Autonomia: dibattito in corso

Fortunata Dell'Orzo
0 7 commenti

mi riferisco alla nota del Signor Enzo Patino pubblicata su Barilive dell’8 aprile dal titolo emblematico “Carbonara,Ceglie ,Loseto:ma se siamo quasi tutti baresi….”.

Il cortese cittadino invita a lavorare insieme nell’ottica del concetto limpido(?) di cittadinanza attiva,utile per tutti,dopo aver passato in rassegna le incongruenze della iniziativa del Comitato dell’Autonomia di Carbonara,Ceglie del campo e Loseto che qui rappresento. Pone quindi delle domande dubitative su una serie di problematiche,domande alle quali qui cercherò di rispondere,spero in modo convincente.

Intanto apprezzo il dichiarato intento di una offerta di collaborazione che noi del Comitato abbiamo sempre richiesto,(anche in forma critica) mentre andavamo tenendo riunioni aperte a tutti e in tutti i territori che compongono la variegata IV Circoscrizione.

Mi riferisco brevemente alle riunioni presso la Comunità parrocchiale di Santa Rita, a quella organizzata presso gli Uffici Parrocchiali della Chiesa del SS Salvatore,a Loseto,all’assemblea tenuta presso la Scuola Media “Manzoni –Lucarelli” di Ceglie,a quella realizzata presso il “Prater Club”a Ceglie del campo,all’altra organizzata presso l’Istituto “Pietro CALAMANDREI” in Via San Gaspare del Bufalo,scuola a due passi da Santa Rita e baricentrico rispetto all’intero territorio.

Abbiamo anche fatto assemblee aperte a Carbonara,preso la sede circoscrizionale e in Corso Vittorio Emanuele; a Ceglie presso l’Associazione “Novartistudium”(unica occasione nella quale -credo- ha fatto la sua comparsa il Signor Patino) e presso la sede dell’associazione “ARS CLUB”.

Non è esatto,quindi,affermare che da parte del Comitato non sia stata realizzata la dovuta e necessaria informazione verso i cittadini dei quartieri interessati!

Abbiamo anche diffuso volantini e manifesta,porta a porta, stilato e pubblicato una brochure”Il Sogno sta diventando realtà”che abbiamo distribuito a quasi tutte le famiglie residenti(anche il Signor Patino ne ha avuto una) che è la sintesi del nostro pensiero –documentato- soprattutto in tema di degrado,opere incompiute e/o non realizzate in quella che il nostro interlocutore,bontà sua,definisce “una delle più moderne e più popolose periferie della Città”. E l’Abbazia” Sant’Angelo”,il complesso “Aldo Moro”,l’ex Macello di Carbonara,ruderi abbandonati da oltre un trentennio,dove li mettiamo?E le lame invase da costruzioni abusive…,dov’erano i vigili per fare prevenzione,a Via Sparano,a Corso Vittorio Emanuele di Bari forse?Per non parlare dei tralicci ENEL e delle antenne RAI e della Telefonia mobile e che sono sorte tra le nostre case, anche vicino a scuole dell’infanzia con grave e incalcolabile rischio per la salute pubblica. E che dire,infine e non ultimo,delle “case dei Baresi”di Santa Rita costruite sull’orlo della pericolante Cava Di Maso?Tutto bene,Signor Patino? Dov’era l’Amministrazione centrale?Aveva tanti altri e più importanti problemi da risolvere?
Sa che nel 2009 la fogna nera non è ancora del tutto realizzata e che manca completamente quella bianca?

Perciò noi siamo di contrario avviso e per questo auspichiamo un Comune Autonomo!

Lei dice:E le risorse?Con il federalismo fiscale alle porte e l’ICI abolita?

E io Le rispondo.

Quella abolita è soltanto l’ICI sulla prima casa e il Governo ha versato e verserà nelle Casse di tutti i Comuni il contributo straordinario pari al gettito della imposta soppressa. Inoltre,Lei lo sa meglio di me,l’ICI è ancora dovuta sulle seconde case,su quelle sfitte,(ce ne sono oltre mille di non utilizzate nella nostra Circoscrizione)sui locali commerciali e artigianali,sulle aree fabbricabili.

Ci sono poi, tanto per indicare i più importanti tributi, l’addizionale all’Irpef,la compartecipazione all’accertamento della evasione Irpef,l’addizionale ENEL e quella sulla tassa dei rifiuti solidi urbani,l’imposta di pubblicità,i diritti sulle pubbliche affissioni.i proventi derivanti dalle concessioni edilizie,le entrate derivanti dall’accertamento delle violazioni ai regolamenti edilizi e quelle per le violazioni del codice della strada.

Gli altri piccoli Comuni,con la fantasia che solo un’amministrazione attenta e vicina può avere, con gli introiti derivanti dalle concessioni di suolo pubblico per la installazione di antenne o ripetitori di telefonia mobile ricavano quanto basta per realizzare opere pubbliche.

E i contributi statali?Lo sanno i cittadini che, come lei, temono per la nostra futura autonomia,che lo Stato versa ai Comuni un contributo annuo consolidato,uno ordinario ed uno per gli investimenti che raggiungono circa il 40% di tutte le entrate comunali?
E lo sanno che la Regione provvede quasi al 100% alle spese necessarie per i Servizi sociali,per il Diritto allo Studio (trasporto,libri,borse di studio) e per il trasporti urbano?

Baresità. Vogliamo parlarne?Sono anch’io un barese immigrato e trapiantato su questo territorio (lo dice il mio cognome) e ho lavorato oltre 40 anni a Bari.,ma risiedendo a Carbonara. E con questo? Non posso avere origini baresi e residenza qui,a Carbonara? E qui frequentare amicizie,associazioni,parrocchie,circoli ricreativi?L’agorà,la nostra Piazza dello struscio?Chi mi impedisce d’altro canto di andare alla Festa di San Nicola o al Teatro Petruzzelli,quando sarà finalmente riaperto? A passeggio in Via Sparano o sul Lungomare o frequentare la spiaggia di Pane e Pomodoro?

Senza divisioni,sono d’accordo con Lei. Ma non siamo noi quelli che vogliono tenervi separati! Al contrario siete voi che non volevate l’abbattimento del muro che separava da voi il complesso delle case popolari e siete voi ora che cercate una improbabile congiungimento con il più elitario quartiere Poggiofranco!Mi sbaglio?

Motivazioni da comuni virtuosi?! Ha letto la nostra brochure,avrà notato che,a fronte degli oltre 240 dipendenti che ci spetterebbero dividendo per 9 l’attuale organico del Comune di Bari(circa 2.200 dipendenti)ne abbiamo previsti solo 165 cifra questa che è pari al doppio dell’ organico del Comune di Valenzano,Comune assai efficiente che ha circa la metà della nostra popolazione.
E ha rilevato che il costo degli amministratori dell’ipotetico Comune Autonomo da 40.000 abitanti costerebbero meno del presidente e dei consiglieri dell’attuale IV Circoscrizione secondo l’attuale misura delle indennità fissate per legge?

Allora ben venga un’amministrazione meno costosa e più efficiente,vicina ai cittadini e da questi controllata giorno per giorno,che guardi i problemi con una lente di ingrandimento,che sappia dare risposte celeri ai bisogni delle nostre Comunità,che sappia essere saggia e virtuosa nella nuova sfida al Federalismo Fiscale che verrà.

Noi il 19aprile 2009,a ottanta anni esatti dallo scippo storico,voteremo esercitando il nostro diritto-dovere di cittadini attivi e diremo Sì al Referendum,sicuri di fare gli interessi dei cittadini, fuori dagli schemi e dalle amicizie partitiche,legati sì alle nostre origini ma guardando al futuro con una popolazione più variegata ma comunque unita!

*Presidente Comitato per l’Autonomia di
Carbonara,Ceglie del Campo e Loseto

avatar

Commenti

  • enkoba (utente non verificato)

    antenne e ripetitori telefonici a parte (ma le togliamo o ne mettiamo altre?), perchè non pensare anche ad ospitare nel canalone il campionato mondiale di offshore? si aumenterebbe notevolmente il numero delle strutture turistiche presenti a Ceglie, creando nuovi posti di lavoro e almeno 1 assessore alla nautica, 2 vice-assessore e 4 amici di questi, che costerebbero meno di un presidente di circoscrizione.

  • therussian (utente non verificato)

    con questi chiari di luna del governo che non ha un euro per la ricostruzione in Abruzzo, che toglie milioni di euro alla scuola al sud, che spende milioni di euro per risanare una fallimentare alitalia e per costruire un inutile ponte sullo stretto,che butta milioni di euro dalla finestra per i ricatti della Lega, che ha tolto soldi ai Comuni eliminando l’Ici…ma chi ve lo fa fare di fare un salto nel buio?

  • therussian (utente non verificato)

    da essere parte importante di una Città Metropolitana sarete relegati ad essere un paesino, con la mentalità gretta e pettegola tipica del paesino! avete l’obbligo di pensare ai vostri figli, alle aperture mentali e culturali che una città grande e colta come Bari può offrire loro, alle opportunità di studio e lavoro, alla frequentazione di luoghi di aggregazione, a tutte quelle cose che in un piccolo paese sarà difficile attuare.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    x therussian
    Ti è rimasta solo una maldestra ironia e una preoccupante ignoranza perchè a fronte di una analisi cosi precisa e documentata fatta dal dott. Anaclerio ti ostini ancora a non voler condividere motivazioni e prospettive che darebbero alla nostra comunità opportunità di crescita,sviluppo e progresso.Nel contesto metropolitano noi ci vogliomo stare come comune autonomo e non più come periferia che nell’ottica attuale diventerà anche periferia dei comuni limitrofi.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Documentati,mio caro: non solo ne saprai di più,ma eviterai, in seguito, di dire castronate.

  • therussian (utente non verificato)

    @il peuceta:sia chiaro che io non mi oppongo alla volontà popolare che è sacrosanta.ho solo espresso la mia opinione alla luce di quello che succede oggi in Italia,con la grave crisi economica in atto che certo non potrà permettersi nuove spese per nuove burocrazie.solo domani sapremo il risultato di questo progetto di disannessione da Bari.buona fortuna.

  • enkoba (utente non verificato)

    Documentati,mio caro ilpeuceta: non solo ne saprai di più,ma eviterai, in seguito, di dire castronate e far passare (a voce, mai documentate) analisi su bilanci irrealizzabili. Nel programma dei sogni del comitato del Sì avete dimenticato l’aeroporto a Loseto, o ci sono difficoltà con Carbonara, il casello della nuova autostrada?