La cucina italiana si rilancia in Puglia
Ostillio: “Gastronomia elemento essenziale per l’immaginario turistico di un territorio”
Comincia dalla Puglia il rilancio commerciale della cucina ‘Made in Italy’. Da domani a sabato 18, Bari (Hotel Sheraton) e Lecce (Chiostro dei Domenicani) ospitano la decima convention mondiale ‘Ciao Italia – Ristoratori italiani nel mondo’. Non solo una vetrina alimentare ma un appuntamento per convogliare l’intero settore verso una rete unitaria che possa garantire alla nostra ristorazione identità, qualità e quantità. A spiegarlo è Bartolo Ciccardini, presidente di ‘Ciao Italia’: “Quel che più occorre – dice durante la presentazione della convention – è un riconoscimento ufficiale che combatta la ‘contraffazione’ e aiuti sistema produttivo e ristorazione. La nostra cucina è la più grande impresa italiana del secolo scorso, eppure oggi manca una rete di distribuzione efficace come quella spagnola o tedesca. Abbiamo prodotti di qualità ma non la possibilità di conquistare il mercato internazionale. È necessario identificare la ristorazione italiana differenziandola dalle imitazioni, per questo motivo occorre un marchio di riconoscimento universale. Non ci interessano graduatorie o classifiche, né possono essere clienti di altri Paesi, e quindi abituati a gusti diversi, ad esprimere preferenze: solo qualità e autenticità dei prodotti sono requisiti in grado di accomunare e distinguere una cucina dall’altra, originale e imitazione. Inoltre – conclude Ciccardini – il comparto della ristorazione per svilupparsi avrebbe bisogno di scuole di formazione e master di specializzazione per l’estero, solo così può mettere a frutto un potenziale ancora inespresso, trasformando i ristoratori in imprenditori”.
Molto soddisfatto l’assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, il quale si dice “lusingato e grato a ‘Ciao Italia’ per aver scelto la Puglia come location dell’evento” e concorde sull’esigenza di piattaforme e contenitori logistici, “altrimenti il rischio è favorire l’esportazione di prodotti industriali a discapito di una genuinità di nicchia. Oltretutto – osserva l’assessore – anche l’aspetto gastronomico è elemento essenziale per l’immaginario turistico di un territorio poiché esso non si basa solo su beni artistico-culturali e paesaggistici ma anche su una serie di fattori materiali e contorni come, appunto, la cucina”. Infine Ostillio preannuncia un probabile futuro accordo di collaborazione tra Regione e ‘Ciao Italia’ per “promuovere i prodotti tipici e le eccellenze locali irrobustendone il commercio sui mercati internazionali”.
Sino al 18 la convention proporrà numerosi congressi, talk-show e workshop. Tra i temi di dibattito, ‘Lo stato della ristorazione italiana nel mondo’, ‘Il complicato incontro del Made in Italy con i ristoratori’, ‘Proposta Puglia nell’ambito nazionale’, ‘Territorio e ristorazione’,’ Politica della ristorazione italiana nel mondo’, ‘Nell’era della globalizzazione immateriale fare impresa dalla cucina’.
Per l’occasione è stato è stato presentato anche il numero monografico di ‘Ali del Levante’, interamente dedicato alla convention pugliese, e il sondaggio realizzato da ‘Think Tank News Italia Press’ sui ristoranti italiani nel mondo.
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