Carbonara, Ceglie, Loseto: ma se siamo quasi tutti baresi….

Enzo Patino

Il tema più scottante: le risorse economiche

1 53 commenti

L’imminente referendum a cui saranno chiamati gli abitanti della I Circoscrizione (Palese S. Spirito) e quelli della IV (Carbonara, Ceglie e Loseto) per esprimersi sulla proposta di autonomia amministrativa – istituire, quindi, nuovi comuni, distaccando queste circoscrizioni dalla città di Bari – è circondato, a poche settimane dello svolgimento, il 19 aprile, dal silenzio totale, senza la presenza della dovuta e necessaria informazione verso i residenti dei quartieri interessati.

In piena aria di federalismo fiscale, che imporrà soprattutto ai comuni del Sud (con una minore autonomia finanziaria rispetto ai comuni del Nord) riduzioni di spesa anche per i servizi necessari, di fronte a progetti “nordisti” di realizzare macroaree economiche (il progetto Mi-To, l’asse Milano-Torino), qualcuno immagina di dare vita a “nuovi” comuni di quarantamila abitanti.

Di quali risorse economiche potranno disporre questi comuni, a chi giova questa voglia di autonomia da una città, Bari, che si prepara a realizzare un piano strategico metropolitano (una delle città dopo Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna ad essere individuate come Città Metropolitana)? Avrei voluto leggere, nei Comitati per l’autonomia, motivazioni da comuni virtuosi a 5 stelle, scelte di ridurre consumi energetici, strategie a rifiuti zero, politiche di riduzioni di spese amministrative, la limitazione o cancellazione delle retribuzioni extra o gettoni di presenza riconosciuti a sindaci, assessori comunali…

Ma nella IV circoscrizione, dove risiedo, il “Comitato Uniti per l’autonomia” pone nell’incipit delle motivazioni la questione storica di quando (negli anni ’30) Carbonara, Ceglie e Loseto erano comuni autonomi. Rispetto questa identità storica, comprendo il malessere di quegli abitanti che ottant’anni fa subirono un’annessione imposta dall’alto, ma oggi questo territorio è parte di quella che è considerata una delle moderne e più popolose periferie delle città.

Qui, a partire dagli anni ’80, migliaia di famiglie hanno lasciato l’area urbana per il sogno di una casa di proprietà, raddoppiando in venti anni la popolazione oggi residente, circa 38.000 abitanti. Non vogliamo considerare, rispettare anche questa metà popolazione costituita da “baresi emigrati“? In una ipotesi di bilancio di 30 mnl di euro (stilato dal Comitato due anni fa e comprendente le quote Ici, che lo formavano al 60%…) da dove attingeremo le entrate finanziarie utili ai servizi indispensabili? Questo territorio – la IV circoscrizione – non ha tessuti industriali e produttivi, è senza “seconde case”, come si potrebbero compensare i tagli dei trasferimenti statali dettati dalla Finanziaria, il mancato incasso Ici?

In una futura ma vicina visione federalista, non sarebbe opportuno invece ricercare sinergie, iniziative per la crescita economica, sociale, culturale del nostro territorio?

Sono le domande che pongo – ancora una volta – ai sostenitori dell’autonomia, accompagnando l’invito a lavorare insieme, in un concetto limpido di cittadinanza attiva, utile per tutti.

Senza divisioni. Noi, baresi come voi, non abbiamo sentimenti leghisti.

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Commenti

  • niza67 (utente non verificato)

    Ribadisco che oggi bisogna far convergere i voti su due – tre candidati del territorio affinchè questi facciano la voce grossa nel consiglio comunale di Bari,luogo di tutti i baresi (perchè anche gli autonomisti – loro malgrado – sono baresi).

  • niza67 (utente non verificato)

    Eh no,caro ilpeuceta.Chi si nasconde dietro pseudonimi,sei tu visto che il mio nome è apprso migliaia di volte su questo sito e – paradossalmente – a te suona molto più familiare di quanto possa credere.E il concetto espresso da me in questi post,l’ho fatto presente a Peppino Anaclerio (forse sei proprio tu,ilpeuceta!) in occasione di un incontro avvenuto a Ceglie presso l’Oratorio.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Noi del Movimento avremo senz’altro limiti o difetti come tanti, ma ci siamo proposti non per interessi personali o di parte ma per tentare di trovare una soluzione agli annosi problemi della ns.comunità.Dice un vecchio adagio:”Non importa se le mani del seminatore sono sporche,se poi il grano è buono”.Meditare e convicersi che,in ultima analisi, questo tentativo va supportato al meglio.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Le esternazioni di niza67 se fossero state evidenziate negli innumerevoli incontri aperti organizzati dal Movimento x l’Autonomia avrebbero avuto un riscontro dialettico positivo.Ma il nascondersi sotto pseudonimo e non avere il coraggio delle proprie idee depone male.E’ evidente che le vostre argomentazioni non sono supportate da riscontri validi se non da risentimenti personali o da occasioni perdute.

  • niza67 (utente non verificato)

    Infine,circa la veste immacolata di qualcuno che formalmente è stato messo alla porta perchè non credibile (ed oggi si scopre essere uno degli “artefici” del successo),ecco io punterei l’attenzione anche sull’affidabilità e l’attendibilità di certe persone.Senza tralasciare altri particolari che ovviamente taccio.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per quanto riguarda gli appetiti di qualcuno che in passato si è fatto abbindolare dalle sirene di qualcun altro,ritengo che oggi – con i vari candidati pseudo autonomisti sparsi in varie liste – la situazione non è diversa.Di certo a mio avviso il referendum non era la strada maestra;mi dà tanto di ladro che tenta di far saltare in aria la cassaforte con i preziosi dentro,senza sforzarsi di trovare la combinazione per aprirla.

  • niza67 (utente non verificato)

    Dopo tutto quello che ha postato ilpeuceta,si capisce chiaramente chi ha fatto abortire il progetto autonomista.Si aveva paura del confronto elettorale per non sporcare il Movimento con i partiti (salvo poi uno schierarsi con il PSDI,l’altro con La Puglia prima di tutto,l’altro con il PDL e l’altro con il PD) e si è preferita la strada del referendum.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    E smettiamola con la storia del non coinvolgimento dei partiti nel progetto autonomistico.Magari si schierassero tutti, con lealtà, per evidenziare il loro pensiero,qualunque esso fosse.Saranno le istituzioni ad esprimersi al momento opportuno; e i componenti delle istituzioni sono espressione di partiti.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Le liste civiche servono a far emergere appetiti e protagonismo.Abbiamo avuto in passato questa esperienza ed è stata negativa,perchè chi le ha proposte si è venduto i voti e le attese dei cittadini per consolidare interessi di parte e di famiglia.Il Movemento X l’Autonomia è il solo strumento valido e al di sopra delle parti x tentare di far uscire dal tunnel dell’abbandono e del degrado la nostra comunità.

  • niza67 (utente non verificato)

    Dopo il 19 è troppo tardi perchè non si possono raccogliere le 700 firme necessarie dopo il 7 Aprile.Ci si poteva pensare prima,quando – insieme ad altri amici – ci è stato messo il bastone fra le ruote da chi pensava solo ad interessi particolari di partito e/o schieramento.E poi la politica la si fa costruendo nel tempo e non dall’oggi al domani.

  • nativo (utente non verificato)

    per niza67. una lista civica? ben venga!
    perchè non ne parliamo dopo il 19? mi auguro che la sua volontà sia concreta.

  • niza67 (utente non verificato)

    Il problema “autonomia” doveva essere affrontato in toto e senza lasciare spazi a chi (come ceglie ed altri ben sanno) poi si sono regalati a forze accentratrici (PSDI et similia).Se si era autonomisti,perchè si è cercato di fermare chi stava costituendo una lista civica che avrebbe avuto un suo candidato Presidente di circoscrizione ed un candidato Sindaco,in modo da contare e contarsi?Non è che si aveva paura di ciò?

  • niza67 (utente non verificato)

    E comunque consentimi di dire che,prima di verificare se il grano è buono,personalmente devo vedere se chi lo semina è in buona fede:non vorrei vedermi defraudato del mio grano da parte di chi lo ha seminato sapendo di doverlo rubare.Il discorso è che per l’Autonomia tutti (chi più,chi meno) hanno cercato di metterci il cappello sopra:basta vedere che i supporters oggi sostengono Magistro sindaco di Bari (?),o DCA o Fitto o Emiliano.Perchè non si è voluto sostenere una lista autonoma?

  • niza67 (utente non verificato)

    Infatti una lista autonoma,come quella che a Novembre ’08 si stava costituendo avrebbe consentito a qualche persona (anche se poche) di iniziare un lavoro di “contrattazione” con Bari,che in fondo è il fine ultimo di qualche burattinaio il quale non vuole apparire (anche se è noto a tutti il suo nome).E tale inizio avrebbe portato nel tempo ad avere maggior potere contrattuale nei confronti di un Consiglio comunale oggi rappresentato solo da Avvantaggiati e da Loiacono.

  • niza67 (utente non verificato)

    Tutti ci rendiamo conto che le periferie (e la I e la IV Circoscrizione sono tra le maggiormente colpite) sono abbandonate a sè stesse.Ma una diversa considerazione,in epoca in cui si parla di area metroplitana e di municipalità,doveva essere svolta dagli autonomisti.

  • niza67 (utente non verificato)

    Il problema dei costi è stato sì affrontato;ma a mio giudizio non è stato affrontato al meglio (per così dire).Solo per fare un esempio:in IV Circoscrizione non esiste una industria di medie dimensioni.Ebbene:la zona industriale come avrebbe fatto a sorgere?

  • santospiritese (utente non verificato)

    l’importante è che prevalgano i si, siamo stanchi dei soprusi di Bari ladrona. I nostri soldi rimarranno qui e non a “rimodernare il san paolo etc” se lo facessero a spese loro, noi faremo quello che ci è stato negato da Bari(qualificare e sviluppare il territorio) con i nostri soldi!
    Purtroppo è pieno di gente corrotta che viene pagata appositamente per dire cavolate sull’autonomia!

  • niza67 (utente non verificato)

    Per il resto,godetevi questo sprazzo di campagna referendaria perchè,per vostra colpa soltanto,non si arriverà da nessuna parte:Ripeto:invece di mettere i bastoni fra le ruote,dovevate sforzarvi di capire che la famosa lista civia del Novembre ’08 avrebbe avuto sicuramente maggior effetto sulla popolazione.A proposito:mi fate capire chi sarebbe stato l’Assessore ai lavori pubblici del nuovo Comune?Cordiali saluti a te,ilpeuceta.

  • niza67 (utente non verificato)

    In fondo non posso accettare lezioni da parte di chi fa parte di un movimento tra i cui fondatori risulta una persona che non ha mai sottoscritto alcunchè ma che,anzi,ha sporto querela nei confronti di altre persone che non vogliono mettere fuori il libro da cui risulta la sua firma.Se queste sono le premesse,è evidente la malafede.

  • niza67 (utente non verificato)

    Come volevasi dimostrare:chi non è con me,è contro di me.Avete iniziato un’avventura spinti da qualcuno che,in mala fede,vi muove.Quando vi ponevo la domanda”dove andiamo?Con chi andiamo?Perchè ci andiamo?Dove vogliamo arrivare?”,ero difattista.Invece ero (e sono) molto più realista di qualcuno di voi perchè vedo che i miei dubbi erano (e sono) legittimi e fondati.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Quando ti sarai data la risposta,allora capirai che forse è meglio andare a fare il profeta,il fustigatore o il censore da qualche altra parte.Qui non attecchisci.Cordialmente.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    “Nondum matura est”, disse la volpe non arrivando all’uva.Sei fuori dal tempo e dallo spazio,caro niza 67.Continua ad arrovellarti nei tuoi dubbi, nelle supposizioni evanescenti e nelle occasioni perse.Noi andiamo avanti per la nostra strada perchè crediamo fortemente in quello che facciamo in quanto riscontriamo che molti cittadini condividono il nostro progetto.Allora ti suggerisco ti chiederti:”Forse non sono propositivo”.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per quanto riguarda i risentimenti personali,non mi riguardano anche perchè personalmente campo dalla mia professione e non da altro.La politica è una passione che finora mi ha portato soddisfazioni e gratificazioni personali e non certo economiche (come sicuramente a qualcun altro).

  • niza67 (utente non verificato)

    Personalmente non sono contrario all’autonomia economica della IV Circoscrizione.Tuttavia sai benissimo che le realtà territoriali della IV Circoscrizione sono diverse le une dalle altri e che proprio a Ceglie si preferisce rimanere periferia di Bari e non di Carbonara.Se queste sono le premesse,era necessario guardarsi negli occhi prima di intraprendere una avventura che doveva essere politica,prima ancora che di principio.

  • niza67 (utente non verificato)

    Infatti devi darmi atto che l’attività frenetica per l’autonomia riguarda in massima parte Ceglie (e non Loseto,ad esempio) che per popolazione avrebbe potuto (e potrebbe) esprimere ben due consiglieri comunali.Invece oggi siamo qui a discutere.Circa il riscontro dialettico eventualmente positivo delle mie esternazioni,ti faccio presente che le aggressioni verbali sono state numerose nei confronti di chi esprimeva dubbi.

  • niza67 (utente non verificato)

    Per la cronaca:quando tempo fa qualcuno (e non era certo del comitato dell’autonomia) sollevò il problema scottante dell’emergenza dei servizi sociali circoscrizionali portando avanti anche una proposta, un personaggio infimo e di quart’ordine (anche se crede di essere il contrario) lamentò il fatto che non era cegliese.Una domanda:perchè non lo sollevò lui?

  • nativo (utente non verificato)

    per ankeionativo. veramente con 125.000 € pensa di risolvere buona parte dei ns problemi? i problemi se non si affrontano mio caro ” ancheionativo”??? rimarranno irrisolti. certo è necessario impegno di tutti. basta con gli “orticelli” personali di gente attaccata alla cacca.

  • santospiritese (utente non verificato)

    non dimenticate che il quartiere san pio della prima circoscrizione sta messo peggio di voi! E’ anche noi non stiamo ottenendo niente da Bari

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Se questa è ” una delle più moderne periferire della città” allora vuol dire che ha gli occhi bendati,perchè se facesse un giro nel territorio si renderebbe conto del degrado e degli attentati alla salute pubblica che ci circondano:antenne RAI,tralicci Enel,amianto,residui di prodotti chimici,immondizie di ogni genere.Le mi risponderà che ci sono molti sporcaccioni e le dò ragione,ma è altrettanto vero che non c’è nessun controllo da parte di chi deve vigilare.

  • nativo (utente non verificato)

    Venga a viverci, venga a vedere l’abbandono in cui siamo costretti a convivere. mai un giardino, mai un vigile( se non per fare le multe durante un matrimonio alle auto parcheggiate)mai un’area di aggregazione, uno sputo di area sportiva, servizi urbani ( amtab ) ad orario libero. mi creda non siamo sognatori e basta. desideriamo solo vivere meglio. faccia un salto nei comuni limitrofi, e si renderà conto perchè non solo chiediamo l’autonomia, ma la vogliamo.

  • nativo (utente non verificato)

    Enzo Patino, chi? un futuro assessore o consigliere? Caro amico Patino dovresti documentari di più e meglio. Secondo lei quali sono i motivi che hanno spinto i 2 comitati a chiedere l’autonomia? Semplice ! l’abbandono , la scarsa considerazione di una amministrazione sorda e cieca nei confronti di territori che non si sono MAI SENTITI inseriti nel contesto di Bari. Non abbiamo nulla contro Bari, non non siamo BARESI.Lo vuol capire???

  • santospiritese (utente non verificato)

    io sono favorevole all’Autonomia xkè non è giusto che noi di Santo Spirito e versiamo circa 20 mln a Bari e ce ne ritornino 2 mln. vi rendete conto?il nostro territorio non cresce,
    è vero c’è l’alternativa dei municipi ma sapete che in qst caso verremo uniti al san paolo? questo vorrebbe dire:
    1)che al san paolo vanno piu’ soldi come è sempre stato
    2)che in caso di votazione noi della 1° circoscrizione saremmo 1 minoranza, e il cep avrebbe maggior “peso decisionale”.

  • jak_rd (utente non verificato)

    Credo che un buon risultato,auspicabile per tutti,sia il decentramento amministrativo con la creazione dei Municipi.L’autonomia andava bene 80 anni fa’,ma con un progetto di AREA METROPOLITANA il referendum lascia il tempo che trova.Ricordando che decentramento e area metropolitana mettono in atto meccanismi di alta partecipazione democratica,come ad esempio il DIFENSORE CIVICO auguro a tutti gli “autonomi” buona riflessione.

  • fdmba (utente non verificato)

    il garbo di Patino nel trattare l’argomento mi rinfranca rispetto alle dichiarazioni ascoltate ad un così detto “tavolo politico” alcune sere fa da autorevoli candidabili alla guida della città. Becere dichiarazioni strafottenti occultate dalla nobile concessione di “libertà di coscienza” a quegli elettori e militanti a cui, in seguito, si andrà a richiedere il voto personale.. C’è di che diffidare in ogni caso sia pro che contro come pure io voterei.

  • locace69 (utente non verificato)

    Sono convinto che coloro che andranno a votare al referendum (andranno solo i SI) rappresenteranno una percentuale minima della popolazione, proprio perché sono molti che vedono in maniera preoccupante il risvolto della medaglia, basta dialogare con la gente per strada e si ha conferma di quanto detto. Conferma alla mia opinione l’avremo dagli esiti del referendum che smentirà i sondaggi del comitato che parla di affluenza oltre il 50%, come tutti gli altri numeri (vedi bilancio) comunicati

  • locace69 (utente non verificato)

    Se lo stesso impegno fosse stato posto per l’applicazione delle normative vigenti in materia di decentramento amministrativo, saremmo arrivati ad un risultato non solo più celermente, ma senza sperpero di denaro per il referendum. Quello che si è speso per il ricorso al TAR, sarebbe bastato per richiedere l’applicazione delle normative sul decentramento.
    io

  • locace69 (utente non verificato)

    Il movimento per l’autonomia, mosso da questioni sentimentalistiche e di abbandono delle periferie, va lodato per il suo impegno, ma va fortemente criticato sia per il percorso intrapreso con il richiedere l’autonomia, sia per la maniera di porre i presunti benefici che si avrebbero con il distacco dalla città, a mio avviso carpendo la buona fede dei cittadini.

  • enkoba (utente non verificato)

    come sono fatti i trenta milioni di euro del bilancio del nuovo comune? dove sono, cosa fanno, cosa ne dicono presidente e consiglieri circoscrizionali, candidati per la circoscrizione? per le risposte, bisognerà aspettare il 20 aprile?

  • zaaz (utente non verificato)

    Finalmente c’è qualcuno che dice cose serie e sensate sull’Autonomia e sul perchè oggi quel progetto per i 5 quartieri baresi presi in considerazione sia un chè di improponibile.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    X quanto riguarda l’aspetto economico mi pare che lei sia poco informato sulla questione Ici: è stata sì abolita sulla prima casa ma lo Stato ha istituito Il Fondo di Solidarietà Naz.le per compensare le quote Ici che i Comuni non incamerano più e che vengono accreditate ai Comuni stessi in tranche annuali.Anche i Comuni limitrofi,tolta qualche eccezione,non hanno insediamenti industriali e artigianali,ma non ho mai visto che qualcuno di questi sia fallito o che “vessi” fiscalmente i cittadini.

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Sono daccordo con lei solo sull’invito a “ricercare sinergie……” ma solo in un contesto di Comunità Autonoma dove giovani,imprenditori,professionisti,commercianti, cittadini (la Cittadinanza Attiva) siano i protagonisti della progettualità comunitaria nel contesto di Area Metropolitana che vedrà i Comuni che ne fanno parte crescere,svilupparsi e progredire.Ma se restiamo “PERIFERIA” conteremo, come sempre, le briciole.Vada a votare “SI” il 19 aprile e certamente sentirà un peso in meno.

  • ankeionativo (utente non verificato)

    Con quello che verrà speso per questo referendum e per avviare un nuovo comune, si risolverebbero già buona parte dei problemi esposti da nativo. Ma si preferisce spendere altri soldi per tentare di risolvere (ma siamo poi sicuri?) annosi problemi.

  • nativo (utente non verificato)

    Mi fermo per non metterla veramente in difficoltà!
    Ritiene che queste evidenze rientrano in una richiesta dissennata di autonomia?
    Lei cosa farebbe se vivesse in questo territorio o ne facesse parte suo malgrado?
    Saluti .

  • nativo (utente non verificato)

    Sa che nel ns territorio non esiste un parcheggio?
    Sa che la ns rete stradale interna è una groviera?
    Vorrei conoscere, anzi mi aiuti a conoscere da quando tempo non viene effettuata un ripristino di pavimentazione stradale ( giusto per essere di ulteriore aiuto: asfalto? )

  • nativo (utente non verificato)

    Sa che la presenze di vigili urbani è limitata a ( quando possono ) a 2/3 unità per un territorio di 35kmq?
    Sa che esiste un semaforo ad un incrocio molto pericoloso, non funzionante da 40 anni, ma che con precisione svizzera viene effettuata la manutenzione ogni 6 mesi?

  • nativo (utente non verificato)

    Sa che nel ns territorio ci sono cani randagi che scorazzano liberamente?
    Sa che nel ns territorio non è stato mai previsto un arredo urbano?
    Sa che la piazza di Ceglie ( quella dove si trova la chiesa matrice) è illuminata da lampioni stradali ( si! Proprio quelli che lei vede illuminare le strade provinciali!)

  • nativo (utente non verificato)

    Sa che sul ns territorio nell’anno domini 2009, esistono zone del centro storico ancora prive di fogna?
    Sa che la pulizia delle strade da parte degli operatori ecologici è inesistente e si attende a volte l’opera della pioggia per sostituirli?
    Sa che nel ns territorio non esiste un parco giuoco per i ns bimbi, ma neanche un mini parco!!!
    Sa che il ns territorio è usato come discariche di prodotti nocivi come l’amianto, oli, vernice ed assimili

  • nativo (utente non verificato)

    Sa della realizzazione di una nuova via filoviaria , si! Caro Patino , filoviaria! Hanno deciso di ripristinare, anzi raddoppiare una vecchia linea filoviaria ( ex 4 ) , anzi finanziare la realizzazione di questa opera, senza rendersi conto delle criticità che la stessa realizzazione avrebbe arrecato agli abitanti, viabilità maggiormente ridotta, difficoltà della stessa. Immagini cosa vuol dire far circolare e incrociare 2 filovie su una strada larga 7mt?
    La ritiene un’opera utile?,

  • nativo (utente non verificato)

    Mai una indagine conoscitiva prima di avviare un qualsiasi intervento. Mai hanno realmente interpellato la parte sana del territorio: gli abitanti.
    Ci sentiamo sudditi che, spogliati di ogni rappresentatività , subiamo impunemente ogni decisione.

  • ceglie (utente non verificato)

    Bravo al Sig.Patino!Riportare disinformazioni ad una settimana dal Referendum Le faranno sicuramente…far carriera!! ..Rispettare i “Baresi emigrati”:noi lo abbiamo fatto.Voi no!!
    ..e non entriamo nei dettagli!!Piuttosto,Venga a pregare con noi assistendo ad una delle “PROCESSIONI DEL VENERDI’SANTO (solo a Ceglie la Fede popolare è manifestata con la partecipazione di”54 MISTERI”e di oltre 800 fedeli.BUONA PASQUA.

  • ceglie (utente non verificato)

    Sig.Patino,quanto importanza Le stiamo dando!Lei che titola” Ma se siamo quasi tutti baresi..” cosa vuol sostenere che in casa ns.ora comandate Voi? Complimenti.Bel modo di ricambiare l’accoglienza a Voi data; in molti casi ci sono stati espropriati i terreni per edificare le case nelle quali ora abitate e tutt’oggi la storia continua(vedi i prossimi 48 alloggi per sfrattati, a Ceglie ):Bari risolve i problemi abitativi di gente sfortunata emarginando,tra gli emarginati.Bravi!!

  • ceglie (utente non verificato)

    Ma quanto mi piace egr.Sig.Patino il suo “illuminato pensiero”!!! Lei non è una persona corretta nè con gli altri nè con sè stesso!!!, perchè sa(glielo abbiamo più volte ripetuto)che la ns. non è soltanto rivendicazione storica,bensì un insieme di scelte scellerate dell’Amministrazione Comunale.Una grande Città non sarà mai tale se esclude le periferie…Ma Lei,ha ragione, abita in… “ZONA CAMILLA ROSALBA” (povero militante illuso).

  • wadirum (utente non verificato)

    Le posizioni ragionate e ragionevoli a volte si ritrovano in minoranza. Ma dove credono di andare, da soli e “piccoli piccoli”???
    Allargare l’orizzonte invece serve di più a capire quali sono le sfide a cui siamo chiamati e a lottare per esserci da protagonisti e non da gregari.