RugbyBari: c’è solo da scavare…

Lorenzo Vendemiale

Perché più in basso di così…

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Domenica, intorno alle 15, il Bari ha toccato il fondo della sua ormai quasi trentennale storia sportiva.
Al 40’ al comunale Vittorio, il tabellino diceva Trepuzzi 44, Bari 0. Una disfatta prevedibile, ma epocale. Non c’è cronaca possibile per qualcosa che va ben oltre una sconfitta sul campo. La squadra è scesa in campo come incontro al boia, e s’è sciolta al cospetto degli eterni rivali verde-blu. Un quarto d’ora è durata la resistenza del Bari, e lo studio del Trepuzzi. Poi ha cominciato a grandinare. Un diluvio di fendenti, e scorribande, e mete, e contropiedi. Un lungo elenco di nomi e marcature, che non merita commento.
Val meglio riportare l’asciutta relazione del sito ufficiale del Trepuzzi. A BariLive da due anni a questa parte, settimana per settimana, è affidato il resoconto delle gesta, più o meno epiche, del RugbyBari; ma domenica il RugbyBari, a Trepuzzi, davvero non ha giocato.
‘Lo Svicat Salento 12 scrive il match tutto nel primo tempo, chiuso perentoriamente 44-0. Dopo un quarto d’ora di studio, il XV salentino prende in mano il gioco e con aperture veloci sulla tre-quarti, realizza due mete con il secondo centro D’Oria, la terza meta con la seconda linea Gabriele Signore, poi in una classica azione di contropiede il mediano di mischia Fabio Morciano si è involato per 70 metri fino al centro dei pali. A ridosso della mezz’ora il mediano d’apertura sudafricano Chris De Meyer, vero padrone del gioco in campo, realizza ancora due mete. Risultato che però non soddisfa ancora e così nel recupero di frazione il giovane Morciano e l’ala Stefano Nestola, arrotondano lo score a 44-0, dominando gli avversari ed esibendo un gioco alla mano in spazio aperto di categoria superiore.
Nella ripresa qualcosa è cambiato; e lo testimonia il parziale di 7-5 in favore del Bari. Ma non basta, a salvare partita, ed onore…
Dopo giorni di lugubre e riflessivo silenzio stampa, arriva il commento del presidente Gennaro Totaro, che ringraziamo per la grande disponibilità mostrata anche in uno dei momenti più cupi della storia del RugbyBari: ‘Posso solo dire che il primo tempo di domenica è una vergogna per la storia del rugby barese. In passato siamo stati capaci di tenere testa a compagini di ben altro calibro del Trepuzzi. Oggi siamo un’altra squadra, in profondo ricambio generazionale; ma la questione non è meramente qualitativa, e lo dimostra l’esito del secondo tempo. Qualcosa non funziona più: abbiamo aperto gli occhi, prenderemo provvedimenti…’.
L’analisi del presidente è in toto veritiera. Spaventa l’immobilità d’una squadra non più eccelsa ma comunque valida, incapace però di evolvere e migliorarsi in allenamenti che non hanno più ragion d’essere. Si difende con coraggio per ottanta minuti; e niente più. La manovra offensiva latita, la touche è men che dilettantistica, il gruppo non risponde a sollecitazioni interne ed esterne. Segno dell’inadeguatezza, anche e soprattutto, della guida tecnica.
Adesso c’è da concludere il campionato. Contro Lamezia e Brindisi, possibilmente con dignità.
Poi, dovranno cambiare tante cose. E cambieranno. Crediamo nel presidente Totaro: ha la volontà, la passione e la capacità per riportare il RugbyBari ai fasti regionali d’un tempo, e non solo.

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