Bari-Modugno: piena crisi nella ZI

Paola Mammarella

Crisi economica, i lavoratori in cassa integrazione chiedono trasparenza

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È stata una manifestazione pacata quella dei lavoratori di Bosh, Skf e Fiat. In cassa integrazione e con prospettive incerte i dipendenti a rischio hanno presidiato nel pomeriggio di ieri il Consiglio Comunale nella Sala Beatrice Romita del Comando Vigili Urbani di Modugno.

“Questi lavoratori sono da apprezzare per il clima pacifico con cui hanno avanzato le loro richieste”, ha affermato Stella Sanseverino, Presidente del Consiglio Comunale. Conoscere il piano industriale e visionare i rendiconti trimestrali le esigenze più sentite. I dipendenti sarebbero infatti vittima di una comunicazione scadente in cui devono adattarsi a “vivere alla giornata”.

A fronte di misure per fronteggiare la crisi, come licenziamenti, cassa integrazione e chiusura al lavoro precario gli utili delle aziende sarebbero rimasti pressappoco inalterati. Si stima infatti che la Bosh abbia distribuito agli azionisti 30 milioni di euro, mentre Skf Italia e Fiat hanno dichiarato rispettivamente un guadagno di 51 milioni e 2 miliardi. Secondo quanto affermato dalla Sanseverino si terrà oggi la conferenza dei capigruppo per la convocazione di un Consiglio Comunale di urgenza nel quale sarà chiesto un tavolo di concertazione con le parti datoriali. Le istituzioni si pongono quindi come garanti dei lavoratori, che sospettano che dietro l’alibi della crisi si nasconda il peggioramento delle condizioni lavorative e la riduzione del loro potere contrattuale. Il Comune di Modugno, riferisce Stella Sanseverino, si sta intanto attivando per la riduzione delle tariffe come Tosap e Tarsu e per l’avvio di un piano casa municipale.

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Si porge tutta la solidarieta affinchè non si veda il percorso e lo sciempiò subito degli altri lavoratori della Zona Industriale di Bari e interland.
    Che attualmente oggi in qualità di Cittàdino si richiama il Sig. Nick Ventola. Per l’esperienza avuta od oggi come lavoratore ha non essere dichiarato ad ogni costo d’inidoneo a qualsiasi profuco lavoro, come per altro tutta la parte chiusa della Zona Industriale.