Questione Casa: Comune all’erta

Antonella Ardito

Pronta la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari

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Arriveranno entro il mese di maggio i 5 milioni e 298 mila euro del contributo alloggiativo del Comune di Bari: il bando, scaduto lo scorso 14 novembre, ha visto ben 6896 famiglie inoltrare richiesta per ricevere un aiuto economico e far fronte così all’onere degli affitti. 6270 i beneficiari, con 626 domande escluse ma ben 4000 richieste che coprono le necessità di persone con un reddito annuale inferiore agli 11.339 euro. “L’anno passato il fondo nazionale per il contributo alloggiativo era pari a 24 milioni e 458 mila euro – ha sottolineato Gianni Giannini, assessore comunale al bilancio con delega all’edilizia residenziale pubblica – mentre il governo Berlusconi ha operato un taglio del 40%, destinando alle regioni italiane solo 14 e 464 mila euro. Solo grazie allo sforzo congiunto di Regione Puglia e Comune di Bari siamo riusciti non solo a non diminuire gli importi ma anche ad incrementare il fondo”. In particolare la giunta Vendola ha incrementato da 15 milioni a 18 milioni e 360 mila euro il fondo regionale. Al Comune di Bari spettano 4 milioni di euro più i 250 mila euro stanziati con il civico bilancio e un milione e 18 mila euro di premialità.
Ora dopo lo sforzo economico fatto dalle due giunte di centro sinistra, la speranza è che non si ripetano i disguidi sui mandati di pagamento (e le proteste sotto il Comune e nelle stanze dell’assessore Giannini) avuti l’anno passato per l’erogazione del contributo.
Altro capitolo sulla questione casa è quello della graduatoria definitiva per l’assegnazione delle case popolari: al momento in realtà non ce ne sono, ma il piano casa del Comune prevede la costruzione nei prossimi anni di 900 alloggi. I primi dovrebbero essere quelli dell’area dei Mix nel consorzio sant’Anna tra Japigia e Torre a Mare. “Sono 3322 le richieste di assegnazione inoltrate al Comune – ricorda Gianni Giannini – e abbiamo notato che sono diminuiti i casi con punteggio tra 11 e 13, che denotano i casi di maggiore indigenza. Comunque coloro che hanno un punteggio tra 7 e 13 sono 823 e io spero veramente nei prossimi cinque anni di poter dare risposta alle loro richieste. Ora finalmente abbiamo una graduatoria reale, non come quella del 1987. Ora ci sono 30 giorni per presentare ricorso e la graduatoria sarà comunque integrata ogni due anni con nuovo e apposito bando”.

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