Settimana dei diritti, gli studenti: “Male la mensa del Fraccacreta”
“Il Cda rinunici al catering e venga a mangiare con noi”
Mense sociali autogestite. Ad organizzarle gli studenti dell’Udu e del Collettivo di Lettere e filosofia che, oggi, hanno animato la seconda giornata de ‘la settimana dei diritti’. Un modo alternativo per protestare contro la "la scarsa qualità del cibo" offerto dalla mense di Università e Politecnico. Durante il pranzo, i promotori dell’iniziativa hanno esposto gli esiti di un questionario somministrato, nelle passate settimane, agli studenti che beneficiano del servizio mensa. "Quello che si evince – affermano – è un forte malcontento specie nella mensa di Largo Fraccacreta, la più criticata dagli studenti anche per la lontananza dal polo umanistico cui sarebbe principalmente dedicata, tanto che solo il 9% degli studenti intervistati ritiene soddisfacente il servizio erogato". Stessa cosa dicasi per la mensa del Cum di via Amendola, se è vero che su 43 intervistati, 18 considerano, in una scala che va da 1 a 5, la qualità del servizio assai prossima allo scarso. Meglio per il Dell’Andro e il Policlinico, anche se con valori che non si discostano molto dalla sufficienza.
“Siamo soddisfatti della positiva reazione della popolazione studentesca alla provocazione lanciata oggi – affermano i ragazzi dell’Udu e del Collettivo – . Ora chiediamo al Consiglio di Amministrazione che si riunirà il prossimo 31 marzo di rinunciare al servizio di catering nella pausa dei lavori e godere del servizio mensa di Largo Fraccacreta, al fine di immedesimarsi nella condizione dello studente”.
Domani ‘la settimana dei diritti’ proseguirà con un volantinaggio "in mutande" per denunciare la grave situazione dei tagli all’università. L’appuntamento è alle ore 10 presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
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