Come predisporre il sistema paese alla ripresa
Della serie: perché mentire quando è possibile cavarsela con delle stronzate?
Diciamocelo,non riusciamo nonostante le rassicurazioni a credere che la crisi italiana non sarà come quella degli altri paesi. Non vediamo una strategia per gestire il superamento della crisi.
Mentre ancora gli eserciti si sparavano verso la fine della seconda guerra mondiale, gli Stati candidati ad essere vincitori stipulavano con l’accordo di Bretton Woods, il sistema finanziario che avrebbe regolato i rapporti finanziari internazionali fino al 1972.
Tutti i paesi oltre a provvedere alle contingenze si predispongono a gestire la ripresa.
Questo atteggiamento mentale dovrebbe far parte dell’impegno minimo di chi ha responsabilità politiche .
Noi a differenza degli altri paesi abbiamo la fortuna di un Ministro del Tesoro che dice di avere previsto tutto ed al quale nessuno osa chiedere: va bene, bravo ed allora?
Forse per avere previsto la crisi ci ha beneficiato della ROBIN TAX solo pochi mesi fa.. Che tradotto significa: prendiamoci questi soldi prima che le cose vadano male.
Peccato che con i Tremonti Bond stiamo restituendo alle banche in cambio di una piccola cosa fasulla, di pochi mesi fa, denaro vero travestito da obbligazioni .
Siccome siamo dei liberisti a la carte, da noi le banche possono avere i soldi e continuare a fare come prima. Gli altri paesi pur avendo una tradizione genuina di liberismo stanno dando aiuti alle banche sottoponendoli al controllo statale . Intervenendo nel capitale sociale, insomma, statalizzando.
Noi non abbiano bisogno di questo. Ci inventiamo nuove ed inaudite strategie. Per controllare che i soldi vadano alle piccole e medie imprese lo Stato non entrerà nella gestione, non condizionerà il cospicuo regalo alle banche.
Ha risolto il problema degli aiuti alle piccole imprese con una manovra senza precedenti.
Altro che la banalità degli altri paesi che hanno condizionato l’aiuto alle banche intervenendo nel controllo della gestione e cacciando la classe dirigenziale.
Da noi i 50 nomi che occupano tutto il mondo bancario ed assicurativo rimarranno ai loro posti e potranno continuare a gestire come prima.
Abbiamo scoperto un nuovo modo per controllare la gestione.
Avremo i Prefetti che provvederanno che non una lira venga sottratta alle piccole e medie imprese .
Come?
Per favore, come siete pignoli. Proprio a spaccare il capello.
Si troverà la soluzione.
Ho già sentito un prefetto dichiarare che loro sono in grado di intervenire perchè avranno la possibilità di servirsi di consulenti.
Vorrei che faceste con me una simulazione. Vi prego di fare una ipotesi di intervento del consulente del prefetto sulla destinazione di un affidamento .
Vi prego di immaginare la replica del funzionario di banca. Vi risparmio le mie simulazioni .
CHI GESTIRA’ LA RIPRESA ECONOMICA
Diciamocelo,
per molti paesi la crisi che stiamo vivendo sta rappresentando un nuovo modo di concepire lo sviluppo..
Abbiamo avuto recentemente anche a Bari con una iniziativa di grande successo di pubblico una conferenza dell’economista Latouche che ha illustrato la sua concezione nuova dello sviluppo.
Altri paesi stanno predisponendo la loro struttura bancaria ed economica con nuovi criteri e soprattutto con gente nuova. Non si può innovare lasciando la stessa classe dirigenziale.
Noi stiamo procedendo affinché tutto rimanga uguale. Gli stessi politici, sia di maggioranza che di opposizione, gli stessi dirigenti di tutto il mondo bancario ed assicurativo italiano, la stessa dirigenza nei settori strategici (energia, comunicazioni).
Tutti gli interventi sono fatti in modo da non modificare niente nella struttura di potere economico e politico.
Sistema politico.
Non può questa classe politica, tutta la classe politica attuale portarci fuori dalla crisi. Non ha la percezione della crisi.
Guadagnano troppo per avvertirla. Guadagnano troppo i loro parenti, i loro amici, le loro amanti.
Concedetemi questo attacco di moralismo. E’ la prima volta che lo manifesto. Ma sono convinto che la mancanza di opposizione nasca da questo.
Quale attività imprenditoriale o professionale può garantire ai nostri rappresentanti politici alle loro mogli e amanti il livello di reddito e di sicurezza economica garantito dai loro emolumenti.
Questo rigurgito di qualunquismo nasce da una verificabile constatazione dei rapporti di parentela e familiari tra i nostri deputati e senatori.
Non credo che ci siano altri paesi a democrazia consolidata che abbiano nei loro parlamenti tanti componenti legati da rapporti familiari o di comparaggio.
Quanta forza morale debbono avere questi politici per sottrarsi al benessere ed alla sicurezza economica che gli garantisce la politica.
Quale può essere la forza morale di chi riceve 30 mila euro al mese solo per il fatto di essere moglie o amante di qualcuno.
Le strutture di partito che garantivano almeno istituzionalmente una selezione fra i dirigenti sono state sostituite da un sistema personale o da rapporti di affari.
Si fondano nuovi partiti sulla base di scelte fatte da pochi intimi, si decidono alleanze e annullamenti di partiti storici sulla base di incontri a cena da qualcuno.
Si cerca di annullare il ruolo del Parlamento in nome di un efficientismo decisionale. Contraddicendosi senza pudore. La legge Alfano per esempio viene decisa in 20 giorni. Come posso pensare che abbiano il senso della pubblica funzione se vedo i nostri rappresentanti mangiare a quella sorta di mensa dei poveri del Senato a 50 centesimi il piatto di pasta o ad accaparrare i biglietti gratis per le partite di calcio.
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