Bari-Djerba, 10 anni a testa per i due piloti

Concluso il processo sull’incidente aereo del 2005: condannato anche il direttore generale della Tuninter
Sette condanne e due assoluzioni. Queste le sentenze al termine del processo, concluosi quest’oggi a Palermo, per l’incidente aereo dell’Atr 72 della Tuninter, diretto da Bari a Djerba e precipitato in mare il 6 agosto 2005. Il sinistro aereo provocò 16 morti, 13 dei quali residenti a Bari, e 23 feriti.
Delle sette condanne, la più pesante è toccata ai due piloti di bordo, Gharby e Alì Lassoued Kebaier, che dovranno scontare dieci anni di carcere a testa. Nove anni di reclusione sono stati comminati al direttore generale della Tuninter, Moncef Zouari, ed al direttore tecnico Zoueir Chetouane. Otto anni al meccanico della compagnia aerea Nebil Chaed e ai responsabili della squadra e del reparto manutenzione Zouehir Siala e Rhouma Bel Haj. Assolti i caposquadra del reparto manutenzione Fouad Rouissi e Lofti Ben Jemia. Alla lettura delle condanne decise dal Gup di Palermo, Vittorio Anania, erano presenti molti dei parenti delle vittime baresi.
Le perizie condotte dalla Procura di Palermo hanno accertato che l’incidente fu dovuto all’errata installazione della spia del carburante. Il velivolo decollò con il serbatoio quasi vuoto. Ciò provocò lo spegnimento in volo dei due motori e la caduta a dodici miglia dalle coste di Palermo.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito