Verso il PdL, la fusione ha inizio

Di Cagno: “Bari è arrugginita”. Schittulli: “Divella smetta d’insultarmi”
Hanno scelto il Teatro Piccinni. Lo stesso usato da Dario Franceschini a pochi giorni dalla sua investitura a segretario nazionale del Pd. Il clima è più o meno lo stesso. Baci, abbracci, applausi, bandiere, folla che spinge per entrare. Insomma, è quello tipico delle campagne elettorali. Molto entusiasmo, ma anche molta retorica e slogan. Raffaele Fitto presenta alla città i candidati del PdL al soglio del Comune e della Provincia di Bari. Simeone Di Cagno Abbrescia da una parte e Francesco Schittulli dall’altra vengono benedetti dal furore dei presenti (davvero tanti). Ma al di là delle proposte, l’ex governatore regionale è sceso a Bari per verificare i quadri in attesa della fusione a freddo. Quella che venerdì prossimo vedrà convergere Forza Italia e Alleanza Nazionale in unico partito, il PdL. Una creatura che, secondo alcuni analisti, demolirà la storia valoriale e ideologica di An attorno ad una sintesi berlusconiana che finirà per indebolire in profondità le radici storiche del partito di Fini. Ma a rassicurare sulla bontà del progetto sono in tanti. A partire da Francesco Amoruso, che ricorda come fu lo stesso Pinuccio Tatarella a sostenere un grande partito di centrodestra che andasse ben oltre il polo. Si sa, la Poli Bortone ha preso le distanze dal progetto. Ma ieri nessuno ne voleva sapere. O meglio erano in molti a fare finta di non sapere. Anche se Fitto non le ha mandate a dire e a precisa domanda ha risposto: “Si è presentata alle elezioni condividendo il nostro programma, lo stesso che critica adesso, fate voi”.
SCHITTULLI E DI CAGNO ABBRESCIA
Prima dell’intervento di Fitto, sono intervenuti i candidati Francesco Schittulli e Simeone Di Cagno Abbrescia. Il primo, concorrente di Vincenzo Divella alla Provincia di Bari, ha sottolineato che il rilancio dei giovani sarà la stella polare del suo mandato: “Metteremo in cantiere opere e progetti per sostenere l’economia, il benessere delle famiglie e in particolar modo delle giovani generazioni, nascoste e spesso dimenticate dai politici”.
“La Provincia è stata per anni un ente con finestre di piombo – ha continuato -. Un ente litigioso, paralizzato, è il momento di farlo ripartire”. Poi a Divella: “Vogliono attaccarmi parlando della mia professione di medico di cui vado orgoglioso, se continuano con questi attacchi di inaudita volgarità non mi troveranno disponibile al dialogo”.
Simeone Di Cagno Abbrescia ha deciso di parlare a braccio avvicinandosi alla platea e ricordando che da alcuni mesi sta toccando con mano “l’affetto di centinaia di baresi che mi hanno portato ad accettare questa nuova sfida”.
“Bari è arrugginita, è sporca – ha continuato – . Noi vogliamo farla diventare una grande città europea, al passo con tutte le grandi metropoli del mondo, valorizzando la sua posizione geografica che la rende, insieme a Brindisi e a Taranto, strategica nel Mediterraneo”.
C’è stato il tempo anche di parlare di progetti. “Bari ha bisogno del potenziamento delle sue stazioni, la gente deve poter usare con fiducia il mezzo ferroviario per i trasporti quotidiani, ma per questo occorre potenziare le stazioni di superficie. Non solo, la stazione centrale deve essere collegata mediante piastre di collegamento veloce alla Caserma Rossani che dovrà diventare un luogo di ritrovo e punta di diamante della città”.
Il candidato sindaco del PdL ha fatto anche riferimento al passato, quando tra il 1920 e il 1930 a “Bari si costruì il Lungomare, il Policlinico, l’Università, in quella epoca Bari iniziò a diventare una grande città e ora è necessario ritornare a calcare quelle orme”. Il pubblico lo sostiene e urla: “Ritorna Simeone”. Applausi, ancora applausi e, infine, un appuntamento: il 4 aprile in piazza per presentare il programma ai baresi.
Commenti
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Avete fatto i conti senza l’oste: vedrete quando arriverà il conto, scommetto che ve la darete a gambe! Un partito commerciale, per giunta nordista, è l’ultima cosa di cui ha bisogno il nostro Sud. Coinvolgeremo uomini e donne che fanno dell’orgolgio e dei valori della gente meridionale il loro vero baluardo, a difesa di tutti quelli che non accettano di fare il bagnetto nel Mar Silvio…
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è stata una serata davvero emozionante..credo molto in questo partito e soprattutto nel progetto del dott. Schittulli!! Forza PDL..le votazione di giugno saranno fondamentali x le future sorti di Bari e provincia!!
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Personalmente sono distante dalle posizioni politiche e dalla storia di AN, però non nego di aver a volte ammirato la saldezza etica e di principio di molti di loro. Ora, vederli inghiottiti dal partito azienda di Berlusconi, seduti al tavolo con il Ministro venduto al nord Raffaele Fitto, vederli disperdere al becero vento del qualunquismo i loro valori, dispiace. Dispiace per loro, e dispiace per noi, che perdiamo un altro pezzo di sud, comperato dai padani. Peccato.
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A volte il silenzio è meglio di ogni parola, concordo con Schittulli, nel non voler cadere nella volgarità.
Perciò non dirò che non voterò mai uno che fa campagna elettorale sul dolore della gente nei padiglioni dell’oncologico, ne voterò uno Fitto fitto di ingiunzioni giudiziare per imbrogli vari e tanto meno uno che ha fatto una spiaggia sull’eternit,e coperto piazza ferrarese per far bere la peroni sopra migliaia di anni di storia preferisco che parli la matita elettorale. -
Che brutto “ambiente”! Dice un sacco di bugie, ci elargisce luoghi comuni epoi, magari, voterà che ha fatto campagna elettorale arrestando le persone salvo poi, a convenienza, metterle in lilista per averne i voti.
Che ambientaccio. -
ognuno guardi in casa propria..
FACCIAMO AUTOCRITICA e forse la società, la nostra società, quella in cui noi tutti viviamo, forse migliorerà..
IO VOTO CIPPONE SINDACO!(PATTO POPOLARE) -
L’impressione è che piuttosto che di fusione si tratti di fagocitosi!!!!
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Simeone torna Sindaco!! Bari Ti ama! Ka stragramde maggioranza dei baresi Ti rivuole!! Liberaci da una amministrazione dilettante e presuntuosa!!
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aziendabari tu chiamii luoghi comuni?i dati di fatto
fitto è indagato giusto??
Di Cagno ha copero piazza ferrarese? sapevi che archeologi giapponesi stavano lavorando su quella piazza?
per il terzo personaggio non mi va di rinvangare,ma sarebbe stato candidato se lavorava le cipolle cotte?
a per essere chiari io continuo a dire che un pseudo ex magistrato del pool antimafia va tolto dallo scanno non fosse altro per onorare i magistrati veri.
come Borsellino






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