Pallanuoto: setterosa alla prova d’orgoglio contro l’Acquachiara

Antonella Ardito

Sabato scorso due sconfitte e zero punti conquistati: c’è da lavorare

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Quindici giorni di riflessione, riposo ma anche di intenso lavoro e l’Agestour Payton Bari è pronta a tornare in acqua per le sette partite del girone di ritorno che decideranno chi con la corazzata Posillipo (a meno di scivoloni ed imprevisti vari) potrà aspirare all’A2. L’80% delle sue chanche l’Agestour Payton Bari le gioca domani a Napoli contro l’Acquachiara. Non sarà semplice affrontare in casa loro le napoletane, forti dei tre punti conquistati in Comunale nella prima del campionato e del punto di vantaggio che hanno in classifica nei confronti delle biancoverdi (le prime hanno 16 punti, la Payton 15). "Abbiamo una buona difesa, dobbiamo essere più incisivi in attacco – è il monito di Zibgniew Zywicki, tecnico dell’Agestour – io ricordo che in passato abbiamo giocato bene nella vasca corta dell’Acquachiara. Dobbiamo ripeterci domani e mantenere alta la concentrazione in acqua e fuori".

Sul tema della concentrazione, sul lavoro di gruppo, sui volumi di nuoto e su nuovi schemi di attacco hanno lavorato e continueranno a lavorare le due formazioni baresi impegnate nel campionato di B maschile. Per la Bari Nuoto e la Newton Payton Bari una settimana di stop prima di affrontare il girone di ritorno. I sei punti in classifica degli uomini guidati da Francesco Carbonara nascondono una serie di partite perse per un goal ma tanti, troppi momenti di amnesia in acqua, soprattutto in fase difensiva. L’attacco è trainato da Enrico Provenzale e da tutti gli ormai ex ragazzini terribili dell’era Klikovac alla Bari Nuoto, che rispondono al nome di Ubaldo Latertera, Alessandro Sassanelli, Gianluca Loiacono e Francesco Ladisa: ma questo non basta e per uscire dalle secche della retrocessione la Bari Nuoto dovrà andare a vincere in casa dei Castelli Romani e del Tuscolano in prima battuta, oltre a dare battaglia in Comunale, ma anche lontano da Bari, ad ogni avversario. Sabato scorso ha saputo tenere testa alla Rari Nantes Napoli, che dalla sua aveva ancora sul groppone le 11 sberle inflitte dalla Waterpolis nello scontro al vertice del girone 3, ma che resta comunque una formazione di rango della B maschile, ma gli uomini di Carbonara hanno accumulato troppe tensioni in acqua e sviluppato poche idee e questo alla fine, nonstante la reattività costante, le belle giocate in contropiede li ha puniti con una nuova sconfitta.

Diverso il discorso per la Newton Payton Bari: la sconfitta di sabato scorso a Pescara era stata messa in preventivo, ma gli uomini di Tranchina non hanno fatto certo la parte dell’agnello sacrificale. Il 15-5 finale non deve trarre in inganno: per tre tempi i biancoverdi hanno tenuto alle incursioni fulminee del capocannoniere del torneo Torreti e del suo seguito pescarese, ricevendo i complimenti degli addetti ai lavori presenti alle Naiadi. La Payton ha tutte le possibilità per stupire in questo girone di ritorno: prima però deve assicurarsi la salvezza, perchè gli attuali 13 punti non grantiscono la permanenza in B. Sabato prossimo contro l’Anzio, la formazione fisicamente più forte del campionato, si preannuncia uno spettacolo ad alti livelli allo Stadio del Nuoto di Bari.

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