Cipe e Fas, controcifre del centrodestra

La Redazione
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“Se la Puglia oggi non può ancora materialmente disporre della sua quota di Fas e di fondi Cipe, non è colpa né di Fitto né di Berlusconi, ma di Vendola che dopo due anni non ha ancora presentato al Governo il Par, il Piano Attuativo Regionale con cui le Regioni devono sottoporre all’esecutivo nazionale le opere che intendono finanziare con quei soldi”.
Il centrodestra regionale risponde compatto agli attacchi, alle bugie e ai numeri al lotto dati dall’assessore al Bilancio Pelillo a Bari e dal Presidente Vendola a Roma.
In una conferenza stampa i consiglieri di opposizione (Rocco Palese e Giovanni Copertino per Forza Italia – Pdl; Tommy Attanasio per Alleanza Nazionale – Pdl; Ignazio Zullo per La Puglia Prima di Tutto e Giammarco Surico del Gruppo Misto) hanno distribuito ai giornalisti l’accordo firmato tra Governo e Regioni il 12 febbraio scorso, sottoscritto anche dalla Regione Puglia e che verte su tre punti principali, illustrati da Palese.
“I punti – ha detto Palese – sono: definizione delle risorse del Fondo Sociale Europeo per gli ammortizzatori sociali; approvazione dei Par che abbiano già concluso l’iter istruttorio e contestuale riparto dei Fondi Cipe; esclusione dal Patto di Stabilità delle spese per investimenti realizzati con fondi comunitari. Quell’accordo – chiarisce Palese – l’ha firmato con soddisfazione anche la Regione Puglia con l’assessore Barbieri. Ma, evidentemente, né Vendola né Pelillo lo hanno letto. In quell’accordo, infatti (disponibile su Internet nel sito della Conferenza delle Regioni e del ministero per i Rapporti con le Regioni), si dice chiaramente al punto 15 a quanto ammonta la quota Fas di ciascuna regione; si definisce la riassegnazione alle Regioni di eventuali somme disimpegnate automaticamente; si chiarisce che il Cipe provvede all’assegnazione delle risorse alla presa d’atto dei Par. Per stessa ammissione dell’assessore Pelillo, il Par della Puglia sarà approvato in Giunta solo la settimana prossima. Come pretende Vendola di avere i soldi dal Governo? E su quali basi il centrosinistra regionale fa il balletto delle cifre se ancora non ha neanche detto come vuol spendere quei soldi e il Governo non ha neanche potuto esprimere parere sul Par della Puglia? Perché le altre Regioni lo hanno presentato in alcuni casi già nel 2008? Il Governo Vendola sta danneggiando la Puglia in maniera irreversibile con i suoi ritardi di due anni nella presentazione del Par e di quasi tre sulla spesa dei fondi europei del PO 2007 – 2013, di cui sono stati spesi, anzi sperperati, ad oggi solo i 6 milioni di euro delle Notti Bianche. Il risultato è che il Governo Berlusconi sta mantenendo i suoi impegni con tutte le Regioni, la Puglia di Vendola non solo è in colpevole ritardo, ma si pone in costante e pregiudiziale contrasto politico e istituzionale col Governo”.
Tommy Attanasio, ex presidente di An in terra di Bari ha aggiunto: “Gridano allo scandalo denunciando inesistenti tagli, poi si scopre invece che la Puglia ha delle risorse che sono troppe e immeritate per come le spende. I bandi del PO 2007 – 2013 sono fermi perché il Governo Vendola non li intende come opportunità di sviluppo della Puglia ma come strumenti politico – elettorali; a maggio scorso hanno speso ben 4 miliardi di vecchie lire per finanziare la Biennale dei Giovani Artisti dando tutto in – house al Teatro Pubblico Pugliese e spendendo metà di quei soldi in biglietti aerei senza che alla Puglia si arrivato alcun ritorno positivo. Questa è la prova che questo Governo regionale dispone di ingenti risorse pubbliche ma nonostante questo non riesce a programmare lo sviluppo”.
Gli ha fatto eco Ignazio Zullo de La Puglia Prima di Tutto. la formazione del ministro Fitto: “Viene fuori la vera natura di Vendola che attua solo la politica delle mille battaglie contro tutto. Ora il suo nemico politico è Fitto e così diventa nemico di tutti i pugliesi. Maschera la sua incapacità di programmare la spesa dei fondi con presunte inadempienze del Governo nazionale, conducendo battaglie solitarie che non servono a nessuno e danneggiano la Puglia”.
Infine Gianmarco Surico: “Pelillo dice che il Par della Puglia sarà approvato la settimana prossima, Vendola dice che è stato approvato la settimana scorsa. Ma il Presidente sa cosa sia il Par? Parla con Pelillo? E lui e Pelillo hanno parlato con Barbieri che ha firmato l’accordo col Governo il 12 febbraio scorso dove era tutto scritto e sottoscritto? Purtroppo la Puglia è in mano a chi pur di portare avanti una piccola e miope battaglia politica, non è in grado di sedere ai Tavoli del confronto istituzionale come invece fanno tutte le altre Regioni italiane”.

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