Dramma in progress per gli asili paritari
La Federazione Italiana Scuole Materne denuncia il blocco dei fondi per futili motivi all’ex Provveditorato
È diventata paradossale la situazione nella quale versano le scuole materne paritarie delle province di Bari e Lecce. Le scuole dell’infanzia che una volta si chiamavano private, con la legge 62 del 2000 sono state riconosciute paritarie, cioè come scuole che svolgono un servizio pubblico di istruzione per conto dello Stato. A queste scuole, proprio in ragione del servizio che svolgono, la legge riconosce il diritto ad un contributo, seppure modesto, da parte dello Stato per ogni sezione attivata.
Tale contributo viene erogato in due rate: una prima rata per i mesi di Gennaio-Agosto e una seconda rata per i mesi Settembre-Dicembre e cioè gli 8/12 e i 4/12. Per l’anno 2008 i 4/12 sono stati devoluti alla Direzione Regionale dell’Istruzione all’inizio di novembre 2008 e, il Direttore Regionale Dott.ssa Lucrezia Stellacci ha provveduto con solerzia a fare la ripartizione per le cinque province e ha convocato i Dirigenti degli Uffici Provinciali(ex Provveditori agli Studi) il giorno 9 novembre affinché provvedessero a erogare i contributi con la tempestività e puntualità di sempre. Le scuole che ricevono tali contributi sono enti no profit (per lo più si tratta di enti religiosi, parrocchie, cooperative e simili) e per questo chiedono alle famiglie una rata mensile ridotta per cercare di sostenere le tante spese.
Che cosa è accaduto? Mentre gli Uffici delle Province di Foggia, Brindisi e Taranto hanno provveduto ad emettere i mandati nel mese di dicembre, gli Uffici di Bari e di Lecce per ragioni cavillose e al limite della credibilità, non hanno ancora provveduto ad erogare i contributi. Il paradosso vede come protagonista il Dirigente dell’Ufficio di Bari, il quale ha dichiarato di aver partecipato alla riunione indetta dal Direttore Regionale dell’Istruzione solo il 22 dicembre e, quindi non avendo potuto emettere i mandati in tempo utile, le somme sono andate in conto resti!
Questo modo di gestire è un vero e proprio dramma per le scuole dell’infanzia paritarie perché così sono a rischio chiusura. Già si sentono gli effetti della cattiva gestione: da qualche mese non si riesce a pagare gli stipendi al personale docente, amministrativo e ausiliario.
La Federazione Italiana Scuole Materne (Fism), nella persona del suo Presidente Regionale Prof. Vito Antonio Baldassarre, sta mobilitando le scuole e minaccia una protesta clamorosa, se non si provvederà ad horas a erogare i fondi che giacciono sul conto degli Uffici Scolastici delle province di Bari e di Lecce.
Il Presidente della Fism
Prof. Vito Antonio Baldassarre
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