Puglia e Argentina: piccole imprese crescono
L’assessore Gentile: “L’emigrazione è un fenomeno moderno, ora si chiama mobilità di cervelli”
Le piccole e medie imprese pugliesi possono non solo salvarsi dalla crisi, ma crescere. Ad aiutarle con un progetto di respiro internazionale, l’Università degli Studi di Bari, il Centro regionale assistenza e tutela degli emigranti (Crate) e l’azienda Computer Levante Engineering (Cle). Si chiama “Puglia-Argentina: cooperazione e sviluppo” ed è sostenuto con trentottomila euro dalla Regione Puglia (a cui il Crate ne aveva chiesti duecentomila, dovendo quindi al diniego stringere la cinghia) che stamattina per la presentazione era rappresentata dall’assessore regionale all’Emigrazione Elena Gentile. Due gli obiettivi: favorire scambi e partnership commerciali e/o economiche tra le nostre piccole e medie imprese e quelle argentine, e dare maggiore sistematicità ai rapporti commerciali e culturali che legano storicamente i due Paesi, favorire processi di internazionalizzazione. “Intelligente, però – ha precisato Maria Rosaria Scherillo, direttore generale e amministratore unico del Cle – nel senso che vanno promosse le tipicità non disperdendo le risorse”.
In termini pratici, il progetto prevede di trasferire il know-how, o per maggiore chiarezza, le competenze, i saperi soprattutto dal punto di vista tecnologico. Ad esempio, se è vero che l’Argentina ha una produzione agricola simile alla nostra, è anche vero che noi siamo più evoluti in termini di macchinari e sviluppo ingegneristico. La loro produzione di latte conta numeri elevatissimi, ma i processi che permettono la trasformazione della materia prima in prodotti caseari sono più lenti, obsoleti. Trasferimento tecnologico, dunque, “per un Paese con cui la nostra Università dialoga da tempo – ha spiegato il rettore dell’Ateneo barese Corrado Petrocelli, coinvolto nell’iniziativa dal preside della Facoltà di Scienze Politiche Ennio Triggiani – stipulando convenzioni, rilasciando diplomi a titolo congiunto, e cooperando con il Paese in senso ampio, non solo con le università”. Petrocelli ha anche ricordato il ruolo di socio fondatore dell’Università degli Studi di Bari nel Consorzio Universitario Italiano per l’Argentina (Cuia), che la dice lunga sui rapporti e i legami tra i due territori. “Rapporti che vanno allargandosi anche al Perù e al Cile”.
Due le dimensioni del progetto, una orientata allo sviluppo del marketing dei prodotti in cui coinvolgere da un lato le istituzioni pubbliche per offrire la più ampia visibilità all’operazione in termini politici, dall’altro gli imprenditori e le associazioni di categoria operanti sul territorio e collegate all’Associazione pugliese di Mar del Plata con cui attivare collaborazioni e sinergie per lo sviluppo delle azioni progettuali; la seconda rivolta all’impostazione di un percorso formativo in videoconferenza per pugliesi residenti a Mar del Plata, e in particolare giovani laureati, che riguarderà le più innovative tecniche di marketing dei prodotti e processi di internazionalizzazione, con particolare attenzione al comparto alimentare che rappresenta un settore unico nel suo genere e sempre più apprezzato dagli operatori esteri.
“Fare filiera è fondamentale – ha concluso il rettore, prima di passare la parola all’assessore– significa non frammentare le nostre tipicità”, coniugare tecnica e storia del prodotto di qualità pugliese puntando sulla popolazione emigrata in Argentina che potrà veicolare al meglio il concetto del Sistema Puglia. E di Sistema Puglia ha voluto parlare la Gentile, proprio in vista della sua partenza a Londra per inaugurare la sede dei Giovani Pugliesi nel Mondo, che precede l’apertura di Madrid, anch’essa molto prossima. “L’emigrazione non è fatta più di gente con la valigia di cartone – ha detto – ma di cervelli, di intelligenze che si ‘mobilitano’, che vanno e vengono, che emigrano, da e verso il nostro Paese. E’ l’emigrazione moderna, che noi dobbiamo saper coltivare e potenziare”. Perchè, ancora secondo l’assessore, si tratta di un fenomeno con un potenziale enorme, che vuol dire una pagina importante della nostra storia. “Una pagina di qualità – ha concluso – una risposta alla domanda forte che proviene dall’Argentina grazie alla straordinaria presenza degli italiani di prima e seconda generazione che insistono su quel territorio e chiedono una facilitazione di interventi economici”.
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