Emiliano: “Chi non ha l’asilo deve essere rimpatriato”
Il sindaco: “Sono molti gli immigrati illusi, non possono più rimanere in città”
“Gli immigrati ai quali viene rifiutato, dall’apposita commissione istituita dal ministero dell’Interno, l’asilo chiesto al loro arrivo in Italia devono essere rimpatriati, non possono più rimanere in città”.
A riferirlo è il sindaco di Bari, Michele Emiliano. Che, ieri, dopo l’incontro sul livello di sicurezza percepita realizzato dall’Onu ha dichiarato che il Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) non consente di avere il controllo su centinaia di immigrati. “Noi abbiamo moltissimi di questi soggetti che girano per la città, accattonano, chiedono danaro perché evidentemente non hanno altra maniera di sopravvivere – ha continuato il sindaco –. Qualcuno li sta illudendo che facendo dei ricorsi possano ottenere l’asilo che la commissione gli ha rifiutato”.
Da qui la proposta del primo cittadino al prefetto Carlo Schilardi e al questore Giorgio Manari di convocare, nei prossimi giorni, una riunione specifica del Comitato per l’ordine e la sicurezza . Lo stesso prefetto ha voluto sottolineare che il Cara non può essere trasformato in un centro di trattenimento come il Cie (Centro di identificazione e espulsione): “Eventuali modifiche alla normativa spettano agli organi legislativi dello Stato”.
Schilardi ha poi invitato il sindaco a prendere in considerazione l’ipotesi d’istituire un bus cittadino che colleghi il Cara al centro città, con l’obiettivo di monitorare gli spostamenti con maggiore puntualità. Un’altra idea è quella di creare una strada asfaltata che colleghi il Cara alla statale 16. Intanto in città sta lievitando la preoccupazione per una possibile epidemia di tubercolosi a seguito della morte di una giovane nigeriana avvenuta il 6 marzo scorso sulla complanare della statale 16. Al momento non ci sono evidenze scientifiche che giustifichino l’allarme, anche se l’invito fatto dagli epidemiologi è rivolto a chiunque ritenga possa avere avuto rapporti con la ragazza deceduta. E’ importante, infatti, presentarsi in ospedale per svolgere analisi mediche che chiariscano l’eventuale contagio.
Commenti
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…che centra la ragazza nigeriana morta di tbc in quest’articolo? perchè si deve sempre “lanciare” un’immagine denigratoria sugli immigrati? Ma a parte questa parentesi avere “asilo politico” in genere è come vincere al superenalotto!anche se certa cente ha le carte in regola non viene accettata!Bisogna rivedere e riformare le leggi non “riformare” gli immigrati!
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Lanciare una immagine denigrante degli immigrati significa dire che “non ci sono evidenze scientifiche che giustifichino l’allarme”?
Vabbé pensiamo alle cose serie… -
“evidenze scientifiche”? ma di che parli!!! intendevo che non fosse opportuno in questo articolo menzionare altri fatti che non sono in linea con il soggetto principale dell’intervista…occorrerebbe solo un interpretazione oggettiva dei media per accorgersene!ed il fatto che la maggior parte non se ne accorge delle distorisoni-distrazioni mediatiche…e una cosa seria e grave!






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