Ecosistema Scuola 2009: Puglia carica di debiti

La Redazione

Poche eccellenze e una situazione edilizia ancora troppo deficitaria rispetto agli standard

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In Puglia il 49,37% degli edifici scolastici necessita di interventi di manutenzione urgenti, il 23,81% è a rischio sismico, non sono presenti strutture con radon ma aumentano gli interventi di bonifica da amianto e rimane poco praticata la raccolta differenziata: il dossier Ecosistema scuola 2009, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia e i servizi scolastici mette in evidenza tutte le negatività sospese tra i banchi e i solai di carta velina, le palestre con i buchi o con l’umidità imperante.

“Ecosistema Scuola 2009, la prima e più completa indagine di Legambiente con l’obiettivo di restituire una fotografia dello stato della qualità degli edifici scolastici in Italia è stato presentato oggi a Roma –dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia- Il rapporto è in grado di indicare quanto gli enti locali competenti investano su queste politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità degli edifici con la qualità dell’educazione e del benessere sociale”.

Nella graduatoria generale sui comportamenti virtuosi dei Comuni rispetto all’edilizia scolastica, mostra tra i comuni pugliesi solo la città di Lecce in alto alla classifica (4° posto e 83,97% di punteggio), grazie all’impegno dimostrato nel possesso delle varie certificazioni di agibilità, nella messa a norma delle scuole e nelle energie rinnovabili. Migliorano rispetto allo scorso anno Foggia al 55° posto, Bari al 69°, peggiora solo Taranto che passa dal 68° al 75° posto. Mentre non entra in classifica il Comune di Brindisi perché ha inviato dati incompleti.

Per quanto riguarda la qualità dell’edilizia scolastica delle scuole superiori, l’unica Amministrazione provinciale pugliese ad aver risposto al questionario inviato da Legambiente è la Provincia di Brindisi che si piazza al 52° posto con il 31,30% di punteggio.

“L’indagine ha preso in esame, in Puglia, 273 edifici scolastici ed una popolazione di studenti pari a 93.596, fotografando una situazione positiva per quanto riguarda la sicurezza. Invece, sono ancora poco diffuse le pratiche ecocompatibili inerenti il risparmio energetico, la raccolta differenziata e le mense biologiche” –continua Tarantini, commentando i dati di “Ecosistema Scuola 2009” relativi alla nostra regione-. Infatti, per esempio, su 7.170 pasti serviti nelle mense, solo il 39,33% sono parzialmente biologici e sono pari a 0 quelli totalmente biologici”.

Nella graduatoria delle buone pratiche i comuni pugliesi si sono così classificati: migliorano rispetto all’anno scorso Lecce che si piazza all’8° posto, Bari al 66°, seguito da Foggia al 67°. Peggiora Taranto mentre Brindisi ha fornito dati incompleti e non rientra in classifica.

In Puglia, gli edifici scolastici realizzati fra il 1974 ed il 1990 sono il 62,31%, mentre quelli realizzati fra il 1990 e il 2007 rappresentano il 17,59%. Tra tutti gli edifici, quelli che usufruiscono di servizio scuolabus sono il 39,72%, quelli con giardino sono il 53,48%, le scuole che necessitano di interventi di manutenzione urgenti sono il 49,73% e le strutture che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni sono il 38,46%.

Per quanto riguarda le certificazioni, l’indagine fotografa una realtà pugliese sempre più attenta: crescono le scuole in possesso del certificato di agibilità statica con il 59,71% e del certificato di prevenzione incendi con il 42,12%; il certificato di agibilità igienico-sanitaria lo possiede il 32,64% e le scale di sicurezza sono state realizzate nel 43,22% delle scuole. Assai più diffuse le porte antipanico presenti nel 85,71% degli istituti mentre l’86,81% ha svolto le regolari prove di evacuazione. La raccolta differenziata è ancora poco praticata: carta, pile e plastica rimangono i materiali più differenziati (37,11%) seguiti dal vetro (24,53%) e toner, cartucce e organico (12,58%). In pochissimi casi troviamo scuole situate in prossimità di zone inquinate e a rischio: nel 1,10% dei casi vicino ad antenne ed emittenti radio-tv, nel 1,83% ad aree industriali, nell’1,92% delle scuole è certificata la presenza di amianto mentre non sono presenti strutture con radon. Le strutture scolastiche a rischio sismico sono solo il 23,81%.

“L’azione di Legambiente Puglia -conclude Tarantini- continuerà nei prossimi mesi con due appuntamenti importanti: il primo a Deliceto (FG) il 3 aprile prossimo per parlare di scuola nei Piccoli Comuni e delle difficoltà causate in quei territori dalla riforma Gelmini-Tremonti mentre il secondo (in data da definire) ci vedrà impegnati in un Forum Regionale che avrà come obiettivo quello di porre al centro del dibattito pubblico la scuola come laboratorio principale per lo sviluppo del nostro Paese lanciando l’appello nazionale Per una Scuola Capace di Futuro”.

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Commenti

  • bertoldo (utente non verificato)

    Dai dati ripotati risultano edificati di recente buona parte degli edifici scolastici.Ma quanti di questi, patrimonio provinciale e comunale, rispettano gli standard minimi di isolamento termico (373, 10/91)?
    Con enfasi si parla di istallare sui tetti degli edifici scolastici pannelli
    solari o fotovaltici, ma ha senso in carenza di qualità edilizia?
    Per il resto delle cose denunciate in articolo, una sola considerazione mancano i controlli.E le responsabilità penali per la sicurezza?