Mimmo Magistro e la sua Bari “da mangiare”

Fortunata Dell'Orzo

Qualche clone di troppo mutuato dallo stile Emiliano e un’evitabile caduta di gusto….ma tanta buona volontà

16 11 commenti

Il vero valore aggiunto della campagna elettorale di Mimmo Magistro si chiama Monia, ed è sua figlia. 24 anni, specializzanda in Comunicazione Istituzionale e Pubblica, è lei la vera “anima creativa” del giocattolo, e sprizza simpatia ed entusiasmo in modo contagioso. Era felice mentre, parlando di suo padre e della sua sfida ai giganti Emi e Dica, raggiava tutta citando i sondaggi che danno il suo papà al 7 per cento: fossimo al posto di Mimmo, avremmo candidato direttamente lei, senza dubbio alcuno.

E’ il pezzo pregiato, Monia, uno spicchio di autenticità in una campagna elettorale che invece appare subito come clonata “in casa” dai modelli più “alti” di Emilab e del suo staff di giovani savonarola cibernauti. Nonostante la presenza di esperti di marketing e di comunicazione, la linea scelta da Magistro è palesemente calibrata su Proforma, i guru post moderni che seguono con successo Emiliano da oltre cinque anni e che sono alla base anche del trionfo di Nichi Vendola alle regionali: intanto il nugolo di giovani cui è stato dato, per l’occasione, lo scapolare con la scritta STAFF. Magistro arriva dopo Dicagno Abbrescia che, a sua volta in crisi di idee, ha pensato di copiare Emilab con le sue facce  post adolescenziali di plastica da mettere sui manifesti.

Ma copiare la Gioconda, lo sanno anche i chiodi, non significa possedere d’amblais anche il genio di Leonardo.

E poi Officina Bari, anche qui un’orecchiata evidentissima sempre al solito Emilab, con una declinazione più nazional popolare se non populista, e l’idea di fondo che i cittadini si rimbocchino le maniche e si diano aiuto reciproco per aiutare a loro volta l’amministrazione.

Le affinità non finiscono certo qui: solo che sui contenuti poi divergiamo completamente perchè, nonostante la buona volontà di scrittura e di estensione il programma resta in un vago e in un generico che sfida la buona volontà anche di un giornalista meno puntiglioso e meno, come dire, avvertito, della vostra cronista.

Magistro si presenta con tre liste, fra cui il glorioso sole del vecchio PSDI, ormai perduto e dissolto ma signorilmente presentato da Mimmo come “sullo sfondo”: e con una capolista di gande calibro, la figlia di Michele Di Giesi, Mara, a dare lustro all’operazione.

Poi la lista dell’Autonomia (parola feticcio) di Carbonara, Ceglie, Loseto, Santo Spirito e Palese, una chiara operazione di raccolta voti in un territorio che, almeno aparole, diffida di tutte le compagini politiche; e infine la lista civica Officina Bari, che nel logo unisce, non si sa a che titolo, le foglie di ulivo con i vecchi ingranaggi simbolo del lavoro.

Sul programma c’è ben poco da dire: siamo a livelli circoscrizionali più che cittadini, ma Magistro pensa sia più facile rastrellare consensi sui problemi concreti e quotidiani piuttosto che sulle grandi visioni e conta soprattutto sulle frazioni per piazzare qualcuno dei suoi in Circoscrizione.

In caso di ballottaggio? “Appoggeremo chi ci è più affine”.  Attendismo prudente da parte di un vecchio e navigato politico, che solo l’intemerata e limpida giovinezza di sua figlia riesce a vedere come “nuovo” e “vincente”.

 

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Commenti

  • vialipocrisia (utente non verificato)

    ma perche bisogna sempre sminuire chi non fa parte della schiera di vostra preferenza?
    io apprezzerei il fatto che ci sia un’altro candidato che possa essere una alternativa ai due candidati principali…che diciamocela tutta non sono proprio dei fiori perfetti!

  • rpollice (utente non verificato)

    Forse alle cicerchie ed alle cicorielle di Magistro la nostra cara giornalista avrebbe preferito quelli che forse si ritrovano alle feste degli antagonisti di Magistro!
    Questo passa il convento di Magistro, non avendo da spendere tutti i soldi che altri candidati hanno da spendere!!fr280

  • therussian (utente non verificato)

    non so gli altri, ma io quando leggo i post di PIERLAR penso al concorso della settimana enigmistica “il corvo parlante”, dove ci sono una serie di parole messe alla rinfusa con cui fare una frase di senso compiuto.
    Dopo la Milano da Bere, ora c’è la Bari da Mangiare e poi ci sarà certamente qualcosa da digerire

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Donato riferisci al sig.PIERLR. la definizione delle Istituzioni. In quanto al rispetto reciproco delle della persona. E per quanto riguarda Bari live = Fortunata dell’Orzo Massimo rispetto chi lo lo dice e persona molto umilile che rispetta anche Donato Cippone calma ragazzi in quanto la Costituzione vigila su di noi.

  • rpollice (utente non verificato)

    Quello di Magistro è un modo di fare campagna elettorale che cerca di entrare a contatto diretto con la gente comune. Via alcuni grandi pensatori della sinistra di facciata che lanciano solo palloni per arie senza mai fare proposte concrete. Via alcuni altri candidati che fanno sfoggio di valanga di soldi da spendere per le elezioni,soldi che poi dovranno necessariamente recuperare!!!rp275

  • aziendabari (utente non verificato)

    Fortunata, da un pò di tempo non ti capisco più. Come si può parlare di “cattivo gusto” da parte di Magistro quando in TV ho visto “carrellare” sulla tavola imbandita di ogni ben di Dio.
    Cicerchie, fave, cicorielle, fuscelli di ricottina fresca…
    Gusto e…sapori.
    Come sindaco non so, ma come cuoco è da tenere in considerazione.

  • torreamare (utente non verificato)

    Non voterò Magistro, ma apprezzo lo sforzo di fare da soli senza chiedere chissà quanti mila euro per una campagna dei soliti, soliti, soliti, soliti e soliti creativi di Proforma

  • enkoba (utente non verificato)

    molto congruente, un candidato sindaco per la città di Bari che tifa per l’autonomia da questa di Carbonara, Ceglie Loseto ecc.. Un volto nuovo della politica, finalmente!

  • PIERLAR (utente non verificato)

    NON PO ESSERE IL SINDACO DI BARI IL SNDACO DI BARI E DONATO CIPPONE LI MIGLIORE SINDACO DI BARI MA NON
    Mimmo Magistro PO ESSRE LI CANDIDATO CONSIGLIERE COMUNALE LUI NON MAI VISTUTO COME IL CONSIGLIERE COMUNALE MA DONATO CIPPONE E IL CONSIGLIERE COMUNALE ANCORA PER QUESTI MESI???
    ORA VORREI DAL SITO BARILIVE IL SONDAGGIO TRA DONATO CIPPONE E Magistro ORA LA VOSTRA RISPOSTA???????

  • valeria75 (utente non verificato)

    Certo, ma Magistro non è certo un homo novus 😀

  • ilpeuceta (utente non verificato)

    Quando si dice “la sinistra e la depositaria della cultura”.Se dovessimo dare un giudizio sulle esternazioni evidenziate nell’articolo succitato mi sembra di assistere a pettegolezzo tra comari.Non si costruisce niente di serio cercando di mistificare o ironizzare su ciò che fanno gli altri.E’ la solita storia:demonizzazione dell’avversario.Ma vi siete accorti che non siete più propositivi e perdete sempre più consensi? Meditate,gente di sinistra,meditate!!