Bilancio sociale: il Comune punta sui più deboli
“Io sono pronto a presentare il bilancio di fine mandato”
Il Comune di Bari tira le somme, e lo fa guardando in prima battuta al bilancio sociale, che, come spiega Francesco Catanese, capo della ripartizione ragioneria, è una “rilettura del bilancio tradizionale per capire dove sta la valenza sociale delle scelte economiche-finanziare fatte dall’amministrazione comunale. Il bilancio sociale si redige sul consuntivo e influenza il bilancio previsionale e punta, partendo da un conglomerato di dati, a capire cosa si è previsto e cosa si è speso, senza dimenticare mai l’efficienza e l’efficacia degli impegni di spesa”.
Nello specifico sono 60 milioni gli euro impegnati per il “sociale” nel 2007, addizionando la parte corrente e la spesa per gli investimenti del bilancio comunale, con il 50% di questa somma destinata alle esigenze dei minori, il 20% alle famiglie e il resto ad anziani, disabili e senza fissa dimora. La spesa corrente in questo ambito ha avuto un incremento di 15 milioni di euro dal 2004 al 2007.
“La qualità e quantità delle cose fatte spero sia chiara – rileva Susi Mazzei, assessore al welfare del Comune di Bari -. Sono stati eliminati servizi costosi come la Città dei ragazzi e ora ci sono giornalmente 300 senza fissa dimonra assistiti nei centri comunali, 2000 minori seguiti nei centri diurni. Da 17 famiglie con disabili seguiti dai servizi sociali quando mi sono insediata, oggi ne abbiamo 80. Poi io sto notando anche un cambio nella mentalità delle persone indigenti: ora non mi chiedono più soldi ma la possibilità per i ragazzi di andare nei centri diurni”. “Qualcuno ha dichiarato che il Comune ha falcidiato la spesa sociale – ricorda Gianni Giannini, assessore al bilancio facendo chiaro riferimento a Simeone Di Cagno Abbrescia – ma se avesse letto i dati avrebbe evitato affermazioni non veritiere. Noi abbiamo portato avanti una vera inversione di tendenza. Noi al centro della nostra iniziativa abbiamo messo la persona, l’essere umano oggi è destinatario dell’azione amministrativa. Guardiamo al Pirp, è un esempio di come si può intervenire contestualmente per riqualificare l’ambiente, migliorare la qualità della città e garantire servizi. Noi daremo conto dell’operato, vogliamo essere giudicati per quello che abbiamo fatto”.
“E’ schizzata alle stelle anche la spesa per investimenti in questo ambito – rileva Michele Emiliano commentando il bilancio sociale – abbiamo speso bene il denaro evitando di impattare sul patto di stabilità. Abbiamo fatto la lotta all’evasione e abbiamo fatto attenzione alle gare pubbliche. E’ su nuove basi che sono stati passati i soldi dalle palme ai minori. Questo bilancio sociale è una Main Stone, un obiettivo che la sinistra radicale considera grande e forte.
Ora noi l’abbiamo raggiunto, e non è semplice nel Comune con la maggiore complessità della Puglia. E’ cambiato il modo di ragionare, e questo bilancio sociale è comprensibile da tutti, affinchè tutti i cittadini possano avere un’idea della questione fondamentale della politica, che è l’allocazione delle risorse”.
Michele Emiliano poi sposta la sua attenzione sul piano eminentemente politico e sulla campagna elettorale: “Il bilancio di fine mandato non sarà una serie di numeri, e sarà una risposta a quella domanda: c’ha fatt Emilian??? “. “Io vorrei – spiega il sindaco uscente – fare di questo bilancio un momento di incontro con chi misfida per questa poltrona. Che mi facessero le domande: siamo a tre mesi dalle elezioni e non abbiamo ancora capito i programmi, quali sono le loro sfide. Le mie le conoscete”.
Ora sul piano eminentemente contabile l’obiettivo della Ragioneria comunale è di attuare entro l’anno la partita doppia, cioè dare una vision maggiormente aziandale al Comune e avere ben chiaro cosa entra e cosa esce, quanto si spende e quanto costa l’erogazione di un servizio.
Intanto la settimana prossima appuntamento con il bilancio previsionale 2009 in consiglio comunale.
Commenti
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Si mà ai quesiti esposti nontornano ai conto in quanto il Sig. Gianni Giannini mi auguro che non venga eletto alle prossime elezioni, in quanto persona non corretta…. Sig. Sindaco deve dare atto come viene “definito Branco chi a fatto abbuso sul debole con atti anche in Violazione al DPR. 445/2000. Primo e secondo Licenziamento mi spiace dirlo Mà e una realtà, come diceva il sig. Lucio Marengo. Tre direttori non hanno aderito al Baranco.
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L’opportunità vi è stata democraticamente con nota data del 20 maggio 2008. Prot. nr.136313/III/8./INF. ” GAB. Sindaco di Bari.
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Sig. Sindaco Durante il suo insediamento Alla guida della Ripartizione del Personale la Sig. A. D. e posso dirle che in tutta la facenda Preferirei La Sig. A. d. al Posto del Sig. A. N. attualmente Direttore Generale e compani della direzione dei Provvedimeni Disciplinari. Ora detto Questo le auguro di Ritrovare la strada giustà per la prossima Amministrazione della Città di Bari.






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