INPDAP: dalli al pensionato…..
Diciamocelo, speriamo che possa arrivare il giorno nel quale non sentiremo più storie di ordinaria inefficienza amministrativa.
Il fatto.
Molti pensionati lamentavano un taglio alla propria pensione nelle somme erogate dell’INPDAP. Non avendo una visione globale del fenomeno, stavo pensando ad errori grossolani ed ad una probabile penosa istruttoria per indagare sul fatto e recuperare il maltolto.
Ma per fortuna, fortuna dal mio egoistico punto di vista, il fenomeno non era sporadico, ma si trattava di centinaia di migliaia di casi. L’entità del fenomeno ha costretto la stessa amministrazione erogante ad indagare sulle cause.
Le somme mancanti all’appello riguardavano il mancato riconoscimento delle detrazioni da parte dell’INPDAP , per cui l’Istituto ha provveduto ad un conguaglio in diminuzione. I pensionati in pratica hanno avuto somme in meno per effetto del mancato riconoscimento delle detrazioni dello scorso anno.
Cosa è avvenuto.
Pare che i CAF non abbiano comunicato all’Ente ( INPDAP) le dichiarazioni sulle detrazioni per carichi di famiglia. Trovo sempre difficoltà a capire in epoca di comunicazioni telematiche i motivi per il quale qualcuno non schiaccia un pulsante su una tastiera ed i motivi per il quale nessuno analizza in entrata le eventuali anomalie o le eventuali difformità rispetto alle comunicazioni degli anni precedenti.
Cosa succederà?
Il commissario straordinario dell’INPDAP ha dichiarato che provvederà per la restituzione degli importi trattenuti ed ad indagare sulle responsabilità . I pensionati dovrebbero rientrare nelle somme trattenute dal mese di Marzo.
Il commissario si è fatto promotore di una iniziativa legislativa per sollevare i pensionati delle fasce deboli dall’obbligo della sistematica denunzia annuale.
Tutto risolto allora?
Dopo la dichiarazione del commissario ci si aspetterebbe una sanatoria automatica che sollevi i pensionati da eventuali ulteriori incombenze . Ma non è cosi. Dalla nota operativa n. 08 dell’INPDAP si legge: Al fine di evitare che i pensionati possano avere il rimborso solo nel mese di Agosto 2009 in occasione della presentazione del mod. 730/Unico, le sedi possono corrispondere detto rimborso solo ai richiedenti che siano in grado di produrre idonea documentazione che attesti che la dichiarazione di spettanza delle detrazioni è stata correttamente compilata e la medesima è stata presentata alla sede di competenza o ai soggetti convenzionati ( CAF) nei termini stabiliti dall’INPDAP ( 28 Novembre 2008 ) (sic!) .
In ogni caso.
In attesa di una legge che sollevi i pensionati da obblighi amministrativi, ricordo che quest’anno il termine per la presentazione della dichiarazione per fruire delle detrazioni familiari è il 15 Aprile. A chi presentare la richiesta? Le richieste possono essere presentate tramite i CAF ( che saranno più attenti ),tramite professionisti convenzionati con l’INPDAP o direttamente alla sede provinciale dell’ INPDAP.
Commenti
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Mi augoro che il Commissario posso interpellare sia la Ripartizione del Personaòe del Comune di Bari, e sia la il direttore Generale dell’IMPDAP. Dott.ssa G. Santiapichi in qunto e stata già inviata una E – mail, con conferma di ricevuta il 09/03/2009. in merito a Pensione da Causa di Servizio, in quanto si interpella il Comune di Bari in merito alla Questione Ritenuta da stato di Mobbing.
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Posso garantire (in quanto richiesto a uno dei più grossi CAF) che la colpa non è dei CAF bensì della mancata acquisizione dei fili da parte dell’INPDAP. Di questo sono certo in quanto il 17/02/2009 contattavo sia la direzione generale INPDAP di Roma che il CAF su menzionato.
Dott. Nicola Tenerelli coordinatore Regione Puglia Partito Pensionati e Invalidi -
Visto il proverbio del Contadino che dice Chè l’Aqua che non a fat.. sta in ciel. E mai possibile che da parte della segreteria Generale dell’UGL di Bari. E mail ugilbari@tin.it ” Pubblica non riceve la posta.






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