Bari respira su due ruote
In una bella giornata di sole si è svolta a Bari, domenica 8 marzo, la II Festa del Respiro, ciclopasseggiata aperta a tutti e organizzata ad un mese dalla precedente iniziativa – svoltasi l’8 febbraio – a sostegno della realizzazione di una rete di percorsi ciclabili urbani e, più in generale, della mobilità ciclistica "quale elemento essenziale per lo sviluppo di un sistema di trasporti integrato, sostenibile e garante della mobilità degli utenti non motorizzati".
Un centinaio di persone, tra cui bambini e genitori, soci di Ruotalibera Bari, amici della bicicletta in generale, colorati di giallo in onore della festa della donna, sono partiti alle 10 dall’inizio della ciclopista di Viale Unità d’Italia. Il fiume di biciclette ha pedalato gioiosamente in discesa fino a Via Capruzzi e, passando dal sottopasso di Sant’Antonio, ha svoltato per Via Carulli. A Piazza Madonnella ha preso per il lungomare in direzione sud, fino a salire sul marciapiede lato destro che, dall’altezza della chiesa di San Sabino fino a Parco Perotti, è di fatto una pista ciclabile. Per l’assenza di pedoni potrebbe essere tranquillamente e con pochissima spesa (ripristino della pavimentazione, spostamento di un solo tabellone stradale, spazzamento più frequente e miglioramento degli scivoli esistenti), trasformato in marcapiede ciclopedonae utile a favorire la percorribilità ciclistica di quel tratto di lungomare che si apre alle auto, congiungersi in sicurezza con la pista ciclabile di Parco Perotti, pure percorsa totalente dai partecipanti. Dopo una pausa per foto di gruppo, i pedalatori in giallo hanno proseguito sul lungomare in direzione Piazza del Ferrarese per assistere alla premiazione della gara podistica "bariinrosa" organizzata in coincidenza della festa della donna.
La II FESTA DEL RESPIRO organizzata questa volta da Rosalinda Maggio, è un’iniziativa di un gruppo nato spontaneamente all’inizio dell’anno su Facebook grazie a Beppe Morelli e Milena Ianigro, in difesa della pista ciclabile di Viale Unità d’Italia, che tante critiche ha subito per mesi, fin da prima che partissero i lavori. Quella pista, parte di un piano di percorsi ciclabili urbani di ben 15 Km, era rimasto nei cassetti del Comune per una decina d’anni nonostante la disponibilità di un cofinanziamento comunale e l’assegnazione di quello statale (legge 208/91). La partecipazione non è stata massiccia come ci si asettava forse perchè di domenica mattina alle 9,30, ora fissata per il raduno, molti sono ancora sotto le coperte. Ma per la prossima volta il gruppo spontaneo nato su Facebook si sta già organizzando.
*Ruotalibera Bari
Commenti
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Come si evince dalla foto, mi sembra un controsenso celebrare una “giornata del respiro” nel bel mezzo del traffico più convulso di Bari e nella pista immersa nei gas di scarico delle auto.
Non era meglio andare al Lungomare? -
ma ciò che è ridicolo, è il pubblicizzare questo articolo e soprattutto la foto, come se ogni giorno ci siano su quel tratto, bambini e adulti che usano la bici e quindi iniziativa lodevole dell’amministrazione ! Ben vengano tante piste ciclabili, ma non in quel tratto, non fatte in quel modo!! Consiglierei all’assessore competente un viaggio a Roma, per vedere come vengono fatte e FUORI dai punti nevralgici della città!
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Giusto! si poteva andare al lungomare, notoriamente una stradina dove non c’è mai traffico nè macchine nè smog.. Anzi, meglio ancora, si poteva andare dalle parti di Torre Quetta a respirare quella sana dose di amianto gentilmente offerta dall’amministrazione dca!!! ma per favore…
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QUANTO SIETE POLEMICI… ANZICHE’ RESTARE A PARLARNE PRENDETE LA BICI E PEDALATE.
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Una sola domanda a lorsignori che si scomodano sempre a chiacchierare su piste ciclabili, annessi e connessi: ma siete mai andati in bicicletta? No, e allora pedalate….
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Alla prossima occasione regalerò a gigin e ad aziendabari un bel tandem (in maniera tale che possano finalmente andare… dove più aggrada loro).
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grande levantino!l’idea del tandem è bellissima. ma secondo voi, chi tra gigin e azienda pedalerà mentre l’altro farà finta?
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Levantino è molto gentile ma comque eviterei la Pista di Viale Unità d’Italia..sa alla mia età l’enfisema è facile.
Cmque io ho criticato l’allocazione della “Giornata del Respiro” nel punto più inquinato dai gas di scarico delle automobili di Bari. Basta guardare la foto in pagina per accorgersene. -
Ragazzi, ma siete de coccio? Ma se proprio sul Lungomare verso la Fiera il grande DCA ha realizzato la prima meravigliosa pista ciclabile, l’unica che può vantare innumerevoli tentativi d’imitazione all over the world! Ma non scherziamo, per favore….






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