SASSUOLO – BARI 1-3

Grande prestazione dei baresi che vendicano lo 0-3 dell’andata. Oltre 3000 i tifosi al seguito
Il Bari si riprende la vetta solitaria della B e con una prestazione da grande squadra annichilisce il Sassuolo a domicilio vendicando lo 0-3 dell’andata e regalando una grande soddisfazione agli oltre 3000 baresi giunti in Emilia per sostenere i biancorossi.
Novità nella formazione iniziale del Bari. Conte, contrariamente a quanto lasciato intendere alla vigilia, rilancia dal primo minuto Barreto in coppia con Kutuzov, conferma Andrea Masiello nel ruolo di terzino destro e affida alla coppia Gazzi – De Vezze le chiavi del centrocampo.
I ritmi in avvio di gara sono piuttosto blandi: le squadre si studiano, Rivas dalla destra prova qualche azione personale, mentre il Sassuolo, in maniera sorniona, prova a prendere le misure agli uomini di Conte bloccando i due attaccanti, che fanno tanta fatica a ricevere palloni giocabili.
Il primo pericolo della partita arriva al 14’. I padroni di casa si fanno vivi con Noselli, che in piena area di rigore si gira eludendo la marcatura di Masiello e colpisce di destro, trovando pronto Gillet che blocca sulla propria sinistra.
Due minuti più tardi il Sassuolo prova ancora a pungere, questa volta con Zampagna, bravo a superare Esposito in velocità sulla sinistra dell’area di rigore e a colpire da posizione defilata. Il portiere barese, però, non si fa sorprendere.
I biancorossi tengono bene il campo, mantengono la distanza tra i reparti e, malgrado la spinta degli avversari, non corrono particolari pericoli; tuttavia, per vedere il primo tiro in porta dei biancorossi bisogna attendere il 25’ con De Vezze che prova a sorprendere il portiere emiliano Bressan con un tiro nemmeno molto insidioso da oltre trenta metri, che termina sul fondo.
È sempre comunque il Sassuolo a rendersi pericoloso al 28’, ancora con Zampagna direttamente da calcio di punizione, su cui Gillet, ingannato anche dal rimbalzo del pallone, non rischia la presa e devia in corner.
Il Bari, comunque, tiene e colpisce alla prima vera occasione. È il 34’, Barreto dalla trequarti invita Kutuzov al triangolo, e lo conclude mettendo a segno il suo dodicesimo gol in campionato con un tiro che batte Bressan sul palo lontano.
Il Bari potrebbe chiudere immediatamente il match con Guberti, che in azione di contropiede riceve palla ancora da Kutuzov e dalla sinistra effettua un tiro ad incrociare su cui Bressan non può intervenire, ma solo vedere il pallone uscire di pochissimo a lato.
È solo il preludio al 2-0, che arriva al quarantesimo, questa volta con Kutuzov, al primo gol con la maglia del Bari, che dopo aver ricevuto palla da Barreto, abilissimo a liberare il compagno di reparto, colpisce il pallone quel tanto che basta per beffare il portiere avversario. Sulla conclusione c’è anche un lieve tocco di Donazzan, del tutto ininfluente.
Nel secondo tempo Conte sostituisce Barreto (live problema muscolare, nulla di grave per lui) con Caputo, mentre Mandorlini sostituisce Rea con Filkor, con l’ex Fusani che va ad occupare il ruolo di terzino destro.
Il Bari mantiene bene il campo, e prova a colpire al 55’ con Caputo che riceve palla dalla sinistra da Guberti, ma l’attaccante altamurano non impatta e il tentativo di girata a rete non sortisce l’effetto desiderato; i padroni di casa provano a pungere poco dopo con Zampagna, ma il suo tiro non impensierisce Gillet, che deve fare tuttavia gli straordinari un minuto più tardi su una conclusione ravvicinata di Masucci su sponda dell’onnipresente Zampagna. L’azione però viene fermata per un fuorigioco dello stesso Masucci.
Mandorlini gioca il tutto per tutto inserendo Martinetti che rileva Noselli, ed il neo entrato si rende subito pericoloso al 65’ quando prova a superare Gillet con un colpo di tacco al volo su assist di Zampagna, senza però impensierire il capitano biancorosso; è il Bari, invece, (dopo aver perso Conte, espulso per proteste in maniera forse sin troppo affrettata) ad andare vicinissimo al terzo gol con Guberti, che sfrutta un tacco di Kutuzov ed in piena area di rigore colpisce di sinistro la traversa con il pallone che dà l’illusione del gol.
Gol che arriva un minuto più tardi, ma per il Sassuolo. Il merito è di Zampagna che si inventa letteralmente un rigore per fallo di mano di Stellini in area che Gervasoni giudica volontario. Dal dischetto Salvetti realizza il gol del 2-1 al 75’.
Ma il Bari merita ampiamente di portare a casa i tre punti e al 78’ chiude definitivamente il match con un gol eccezionale di De Vezze, che riceve palla da Caputo e da oltre 25 metri lascia partire un bolide che va ad infilarsi sotto l’incrocio di un incredulo ed incolpevole Bressan.
Il Sassuolo gioca sino all’ultimo cercando di riaprire la gara, con Martinetti che dal dischetto ddel rigore calcia trovando Gillet presente e reattivo; sulla respinta Masucci calcia a lato.
Caputo potrebbe mettere anche il suo sigillo sul match, ma può bastare così. 3-1 e tutti a casa. 2 i punti di vantaggio sul Livorno, e tentativo di fuga. Il Bari c’è, Conte può essere abbondantemente orgoglioso dei suoi.
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