Petruzzelli, Messeni pagatevi la festa

Francesco Boccia*
0 16 commenti

"La vicenda del teatro Petruzzelli ha ormai superato ogni limite di decenza: la Fondazione vada a svolgere la sua stagione al Teatro Piccinni e costringa il Ministro Bondi a riconsegnare il teatro alla famiglia Messeni Nemagna. Nel frattempo il sindaco Emiliano faccia l’unica cosa che consentirebbe un recupero di dignità da parte delle
istituzioni pubbliche messe sotto i piedi da uno patetico gioco al rialzo su un contratto di affitto: avvii immediatamente le procedure per l’esproprio del teatro in
base alla normativa varata dall’ex ministro Urbani.

In periodi di estrema crisi come questi, con oltre diecimila persone in cassa integrazione solo nella provincia di Bari -è intollerabile solo pensare di dover pagare, nella migliore delle ipotesi, 500mila euro all’anno per l’affitto di un teatro ricostruito totalmente con fondi pubblici e costato
oltre 50 milioni di Euro. Ho, come tutti i baresi e i pugliesi, il Teatro Petruzzelli nel cuore, ma ci sono limiti che non possono essere superati. Il Governo li ha
abbondantemente oltrepassati. Il Ministro Bondi non ha nessun titolo giuridico per continuare a detenere il teatro oltre la scadenza contrattuale dei lavori: quindi lo restituisca ai proprietari che invece di chiedere aumenti di affitto o palchi gratuiti inizi a pagare le bollette e le spese di manutenzione e gestisca direttamente la struttura.
Adesso basta: è sconcertante assistere all’umiliazione delle istituzioni dello Stato che col cappello in mano chiedono l’elemosina delle chiavi. I cittadini baresi sanno
che il sindaco Emiliano ha ricostruito il teatro. Non c’è bisogno di nessuna inaugurazione per dimostrarlo. Se lo ìvuole, l’apertura del teatro la festeggi la famiglia,
pagando, una volta tanto, di tasca propria".

* deputato Pd, già assessore al Bilancio del Comune di Bari

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Commenti

  • elleti48 (utente non verificato)

    ed i MESSENI che sicuramente si son fatti “afFITTare”, si facciano adesso rimborsare da Simeone che, nei dieci anni da Sindaco, se lo sarà fatto qualche milione…..

  • pierlar (utente non verificato)

    chi non ha peccato scagli la prima pietra…

  • GIANTOD (utente non verificato)

    D – 5. Ogni operazione che ritardi la riapertura del Petruzzelli deve considerarsi un’azione contro la città intera e i suoi cittadini, un male che si ritorcerà contro chi lo sta compiendo: per uno spirito libero, che non deve “dire grazie” a nessuno, sarà difficile dimenticare, in cabina elettorale, chi, di qualunque colore esso sia, ha la responsabilità di questo ritardo.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    C – 4. L’idea dell’esproprio mi sembra comunque un atto vile e volgare, un segno di ingratitudine civica animato da invidia, furore ideologico e scarso senso della storia, tipico della cultura materialista. Lo stesso spirito che ha prodotto la famosa “class action”, che a me pare francamente una scaltra trovata pubblicitaria.

  • GIANTOD (utente non verificato)

    B – Peccato, è cascato anche lui nelle logiche becere di partito: eppure, pur non essendo io di quella parte, avevo sperato nel NUOVO…
    3. Visto che l’On. Prof. Boccia ha tanto a cuore il denaro pubblico speso per la ricostruzione del teatro, provi innanzitutto a chiedere ai suoi “propinqui”, che hanno gestito l’appalto e l’esecuzione dei lavori, come mai i costi sono improvvisamente lievitati del 50% (16 milioni di Euro). Magari, assieme al Petruzzelli, dovremmo espropriare anche ALTRO…

  • GIANTOD (utente non verificato)

    A – Vediamo di mettere un po’ d’ordine.
    1. Il solaio di calpestio della bouvette (foyer) non è stato mai intaccato dal fuoco; pertanto la sua “messa a norma” va certamente in deroga alle vigenti disposizioni antincendio. Ergo: la questione è semplicemente pretestuosa.
    2. Avrebbe fatto bene l’On. Prof. Boccia a non allinearsi ai comportamenti meschini di chi, qualunque sia il suo colore, sta strumentalizzando la vicenda a fini elettorali.

  • gigin (utente non verificato)

    la boria e la spocchia id questo signorino, pseudo economista è incredibile: ma di cosa parla?? La gente ha capito ke la fretta di riaprire il teatro è dovuta alla campagna elettorale in corso, per cui il sindaco (spero prossimo ex) emiliano, si voleva come si dice “fare bello” agli occhi del Paese, dicendo che è tutto merito suo..ma invece proprio da un magistrato che non rispetta la legge evidentemente, abbiamo assistito come non ci si deve comportare con un Ministro !!

  • therussian (utente non verificato)

    @aziendabari: i tuoi amici c’entrano, eccccome, cone le loro esosissime richieste di soldisoldisoldi! ma se finanche Sgarbi li ha sputtanati tutti dicendo che non ci sono motivi per tenere chiuso il teatro!!! un presagio: “si sta rompendo il priso: i Messeni, i Fitto, i SdCA, Bondi, ecc. saranno presto sommersi dalla m….!”

  • leotommy (utente non verificato)

    cara Azienda bari, e perchè il PICCINNI nonostante le mancate autorizzaioni si apre quotidianamente.? va’ rubba a sande N’cola, tu e le compagne tu.
    e ricorda a BONDI che se MIchele è disonesto, lui un anno fa NON era ancora ministro, ma solo parrocchiano del Berlusconano.

  • obrajan (utente non verificato)

    peccato che sia aperto il piccinni senza certificato di agibilità! E poi hai ragione aziendabari, i messeni non c’entrano proprio niente. Non c’entravano quando c’era da ricostruire, non c’entravano quando c’era da mettere i soldini, c’entrano solo se c’è da lucrare sulle casse dello stato! del resto come molti avvoltoi in giro per questa povera italia… VERGOGNA!!!!

  • nikiru (utente non verificato)

    il petruzzelli non si apre perchè non c’è la prova fuoco del tetto del foyer solo questo!
    il foyer non è stato oggetto dei lavori ultimi ma lavori di anni fa.
    I vigili del fuoco hanno chiesto e ottenuto il terzo impianto antincendio nel caso i primi due non dovessero funzionare unico teatro in italia….
    ormai siamo a una barzelletta!

  • aziendabari (utente non verificato)

    I Messeni non c’entrano con la storia della riapertura a termini di legge. Non si apre nemmeno un Bar senza il certificato di agibilità figuriamoci una struttura già “bruciata”.
    Ve la dovete prendere con chi ha voluto sfruttare l’evento per motivi elettorali senza nemmeno chiedersi se ci fossero le autorizzazioni e spendendo milioni dei contribuenti per spo elettorali come la “lotteria” o la falsa inaugurazione o le veglie con bambini cantori.

  • daniel56 (utente non verificato)

    Sono d’accordo, bisogna cambiare strategia : BOCCIARE tutta l’ambiguità di questa situazione. Con questa crisi tutto ciò è inaccettabile. Confido che questa volta Emiliano rifletta su questa opzione e ribalti sui Messeni & Co., il senso di responsabilità che ha avuto sino ad ora.Se vogliono il teatro se lo prendano ma subito con oneri (tanti) ed onori (pochi)…

  • diva18 (utente non verificato)

    Sono d’accordo con elleti48!!!!!

  • therussian (utente non verificato)

    BOIOCOTTIAMO IL PETRUZZELLI. Con una stretta al cuore penso che Boccia abbia ragione.Ha rappresentato bene lo scoglionamento generale per questa vicenda assurda.EMILIANO, CHIEDI L’ESPROPRIO!(ma poi il Micunco -specie rara di animale ignifugo- si aggrapperà pure agli specchi del Piccinni?)

  • gandalf (utente non verificato)

    Quanto clamore per un teatro in cui il 90% dei baresi non si è mai sognato di entrare! Ricordo male o immediatamente dopo l’incendio (DOLOSO, per la miseria!) il 100% dei baresi è rimasto inerte, pur nella consapevolezza che la ricostruzione avrebbe dato da mangiare a generazioni di avvocati, nobili acquisiti, politicanti e mastricucchiara? Un po’ di coscienza civile no? A questo punto hanno ragione i salentini, che così dicono di noi: “Barisi, unu pe’ paisi, e se non ci nn’ ete, meglio ete”