Oncologico, spunta la data di dicembre 2009

Antonella Ardito

Avviate già 11 gare per la fornitura delle strumentazioni, ma ci sono ancora delle opere da ultimare

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I quattro piani del vecchio complesso del Cotugno destinato in passato alla cura della tisi e delle malattie dell’apparato respiratorio sono un boquet di colori: verde, arancione, blu; mentre i pavimenti alternano il marmo a betonelle di pietra lavica. Le stanze sono pronte, sono arrivati i primi letti e i bagni in camera sono dotati di termosifoni di ultima generazione. Tutto intorno, all’esterno, vige ancora il più totale work in progress. Questo lo status attuale dell’atteso polo oncologico di Bari, dove l’istituto tumori Giovanni Paolo II attende con ansia di trasferirsi. A promuovere il sopralluogo è il consigliere regionale di Forza Italia Massimo Cassano: "E’ dal 2005 che chiediamo notizie sull’andamento dei lavori al Governatore. Nichi Vendola con Alberto Tedesco promise che il nuovo polo oncologico sarebbe stato operativo entro il 2008. Questo non è avvenuto, ci sono le gare per la fornitura delle strumentazioni ancora in atto e la struttura non è pronta. Abbiamo un anno e mezzo di ritardo, cosa che pesa come un macigno su chi ha bisogno di curarsi con strumentazioni adatte qui a Bari e che ha atteso per 11 anni questo cambiamento".

Luciano Lovecchio, direttore amministrativo dell’Oncologico però ribatte a muso duro: "Lasciamo fuori dall’Oncologico le polemiche poltiche, io confido nell’inizio dei trasferimenti entro maggio 2009 e nell’apertura ufficiale per dicembre 2009". E Giancarlo Salomone, direttore dei lavori, presenta anche il cronoprogramma da seguire per i prossimi mesi: "L’appalto gestito dalla ditta Matarrese è in fase di collaudo. I lavori edili sono stati effettuati nei tempi previsti e terminati il 4 luglio 2007. Ora stiamo lavorando sulle attrezzature, sulle sale operatorie e sulla radioterapia. Abbiamo aggiudicato 11 gare per 23 milioni di euro e altri 6,6 milioni di euro sono stati richiesti al Ministero della salute". La ditta Varian dovrà fornire l’acceleratore lineare, mentre le sale operatorie  sono in carico alla Driger. Altro filone e altro appalto è quello per la sistemazione degli spazi esterni, dove sono previsti 300 posti auto, 100 dei quali destinati ai dipendenti. Impossibile per ragioni di sicurezza abbattere i muri dell’ex Cotugno e rendere così il nuovo polo oncologico vicino agli standard di "ospedale modello", capace di donare speranza al malato già nelle piccole cose, come professa uno dei guru dell’architettura moderna: Renzo Piano. Nel nuovo oncologico ci sarà spazio anche per un piccolo asilo, da gestire in collaborazione con un onlus, mentre nella nuova palazzina andranno posizionati gli uffici, l’archivio, una mensa a disposizione anche dei parenti dei malati e le aule per la formazione continua, dove poter seguire sul pc le operazioni in diretta dal blocco operatorio, che sarà invece ospitato al quarto piano del Cotugno con la terapia intensiva e l’unità operativa di anestesia. Al piano terra del complesso ristrutturato spazio invece agli ambulatori e ai servizi per i degenti, dal bar al centro di prenotazione; al primo piano invece il reparto di oncologia, al secondo la chirugia, l’endoscopia, l’otorino e l’unità operativa per le specialità dell’apparato digerente. Al terzo piano troveranno spazio la radiologia interventistica del dottor Gadaleta, la senologia e la ginecologia, per un totale di 23 mila metri quadri di superficie dedicata alla cura.

Il rinnovato ospedale Cotugno avrà 128 posti letto, ma con il riordino ospedaliero si punta ad arrivare ai 150 posti letto: "Potremo dare vita ai reparti di urologia e alla medicina nucleare – spiega Giuseppe Pastoressa, direttore sanitario del Giovanni Paolo II – mentre al momento la Pet non è stata finanziata". Ma la tomografia a emissione di positroni è una delle armi vincenti contro i tumori. Non averla all’interno del nuovo polo oncologico potrebbe diventare una diminutio pesante per il futuro dei pazienti che a Bari cercano la cura.

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Commenti

  • therussian (utente non verificato)

    Grazie consigliere Cassano. Ma scusi, per dare risposte concrete ai cittadini, non sarebbe stato meglio fare il sopralluogo all’Oncologico in compagnia dell’Assessore regionale Prof. Tommaso Fiore? Questo, come è ben chiaro, è solo uno spot elettorale del PdL. Ricordi che la Salute è di tutti e non può avere un colore politico.