Il Liberty depone le armi

Francesco Maisano

Con dieci punti di svantaggio a soli quattro turni dal termine si inizia a pensare ai playoff

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Nel giro di sette giorni si è passati dal meno cinque al meno dieci: questo è stato il destino del Liberty in questa settimana visto che dalla vittoria di sette giorni fa contro il Locorotondo e conseguente avvicinamento al Casarano, si è passati alla sconfitta odierna casalinga contro l’Ostuni e riallungamento dell’elastico di divisone fra biancazzurri e salentini. Il divario, però, aveva già ripreso dimensioni rassicuranti per la compagine di Bianchetti durante la settimana visto gli sviluppi del caso Striano. Giovedì, infatti, il Comitato Regionale Puglia della Lega Dilettanti ha accolto il ricorso dei rossoblu avvenuto dopo la gara del 25 gennaio contro il Copertino, gara nella quale questi ultimi avevano schierato Striano nonostante fosse stato tesserato, a detta dei casaranesi, in modo irregolare e quindi sanzionabile. Risultato quindi trasformato dal 2-2 ottenuto sul campo al 3-0 in favore del Casarano che vanificava, di fatto, la vittoria di quattro giorni prima del Liberty che aveva ridotto il distacco a soli cinque punti. Forse anche per quanto accaduto in settimana, quest’oggi la compagine di Catalano ha dato vita ad una prova molle e abulica dal punto di vista di gioco e occasioni da rete. A seguito di ciò, arriva la vittoria dell’Ostuni che porta a casa tre punti fondamentali per la propria rincorsa ad un posto playoff nonostante il pari a reti bianche sarebbe stato il risultato più adatto per un match che ha regalato per larghi tratti qualcosa che con il calcio ha poco a che vedere vista la sparuta quantità di tiri a rete avutasi durante i novanta minuti di gioco. Quest’oggi Catalano, forse iniziando a ragionare in ottica playoff, ha varato una nuova formazione schierata con un inedito 3-5-2 con i tre difensori Tridente, Zaccaro e Traversa a protezione di Fusco. Folto anche il centrocampo con Menga, Carlucci e Parente schierati contemporaneamente con Visceglia e Lovergine cursori di fascia a proporre cross e rifornimenti utili all’obbligata coppia offensiva Suarez-Carminati. Classico 4-4-2, invece, per il tecnico dell’Ostuni Carbonella che ha in De Benedictis(decisivo quest’oggi) e Tenzone le sue bocche di fuoco. I primi quarantacinque minuti sono da sonnolenza e le azioni degne di nota sono soltanto due, oltretutto costruite in fotocopia. La prima arriva al minuto numero tredici con Carminati che dal dischetto del rigore scarica per l’accorrente Menga il quale dal limite calcia sfiorando il palo alla destra dell’estremo difensore ospite Palmieri. Al 24’ cambiano gli interpreti ma l’esito è identico al precedente: De Benedictis appena dentro l’area di rigore del Liberty vede l’arrivo a rimorchio del centrocampista Monaco il cui fendente da circa venticinque metri sibila accanto al palo destro della porta difesa da Fusco. I restanti venti minuti più recupero del primo tempo scorrono fra l’apatia generale e la prima frazione si chiude sullo 0-0. La ripresa inizia con lo stesso canovaccio ma al primo sussulto il risultato muta in modo definitivo: siamo al 56° quando l’esterno destro ospite Piscopo, decisamente il migliore in campo, lanciato in profondità da De Benedictis, viene atterrato in area da Fusco per un rigore sacrosanto. Sul dischetto si presenta il capocannoniere degli ospiti, De Benedictis, che spiazza Fusco per la rete del vantaggio dell’Ostuni, vantaggio che rimarrà tale fino alla fine del match. Il Liberty prova a riequilibrare il match ma le idee sono poche e confuse e i pericoli per la porta di Palmieri arrivano solo sugli sviluppi di calci piazzati: al 67° su una punizione da metà campo di Zaccaro, Carlucci colpisce solitario di testa sul secondo palo spedendo di poco la palla oltre la traversa. All’81°, ancora su spiovente da palla ferma di Zaccaro, è Carminati ad avere la palla dell’1-1 ma il brasiliano, tutto solo a tu per tu con il numero uno ospite, conferma la sua involuzione sparando addosso all’estremo difensore gialloblu. L’ultimo tentativo arriva un minuto dopo, ancora dai piedi di Zaccaro quest’oggi il migliore dei suoi, che su punizione da quasi trenta metri impegna Palmieri in un non facile intervento in tuffo. Non succede più nulla con un Liberty incolore che si rassegna all’idea dei playoff, visto anche il concomitante 5-1 con il quale il Casarano liquida il Corato. A questo punto, a quattro partite dal termine della stagione regolare con un posto playoff assicurato ed un distacco di dieci punti dalla capolista Casarano, è facile immaginare come le forze dei biancazzurri verranno risparmiate per quella che sarà l’appendice della regular season.

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