Chiesa Russa, pronti all’addio
Ma fino al 30 giugno al primo piano restano gli uffici: intanto già fanno capolino nuove scritte solo in russo e un odore di cucina da forte sapore di cipolla
“La Chiesa Russa continuerà ad essere punto di riferimento dei due popoli: con questo scambio di chiavi parte un lavoro per un grande centro di accoglienza dei pellegrini russi”. Così padre Vladimir Kuchumov ha salutato ieri il nuovo corso del complesso di corso Benedetto Croce, con accanto Michele Emiliano, il presidente della VI circoscrizione Leonardo Scorza e Rocky Malatesta, il regista con il capo di gabinetto del sindaco Vito Leccese dei rinnovati rapporti tra Bari e Mosca. Il custode della Chiesa Russa è intimamente convinto che il gesto che vedrà protagonisti domani alle 16 Giorgio Napolitano e Dmitrji Medvedev nella sala nicolaiana del complesso in corso Benedetto Croce possa dare nuovo slancio al rapporto tra Italia e Russia , in un momento di crisi congiuturale dove comunque da Mosca arrivano segnali di volontà di investimento. “Questa azione di politica estera che vede Bari protagonista sarà consacrata dalle più alte cariche istituzionali del paese – ha sottolineato Michele Emiliano – e la nostra città vuole essere una vera porta d’oriente per i paesi dell’est che guardano con attenzione all’Unione Europea, un luogo poi dove il culto nicolaiano ha le sue chiese più rappresentative”. I flussi turistici dalla grande madre Russia, anche secondo Rocky Malatesta, presidente di Assoapulian, subiranno un incremento rispetto alle 5 mila presenze medie registrate negli anni passati: “Ma abbiamo costruito uno sportello per le imprese che vogliono investire in quel paese – ricorda Malatesta – abbiamo l’intenzione di attivare corsie preferenziali negli urp di Bari per la richiesta di informazioni per i visti e anche quest’anno a maggio 100 artisti russi saranno a Bari per dare vita alla terza edizione del festival dell’arte russa. Questo scambio di chiavi argentee sancisce veramente un nuovo impulso ai rapporti tra il nostro paese e la Russia, con Bari pronta a svolgere il suo ruolo di cerniera”.
Sulla mancata presenza a Bari del nuovo Pope Kirill, Malatesta chiarisce un passaggio delicato: “Domani avverrà un incontro tra istituzioni paritarie, tra i due capi di stato, tra le istituzioni civili. Kirill deve incontrare il Papa, e su questo si sta lavorando da tempo, egli stesso prima della morte di Alessio II aveva iniziato le trattative per questo grande evento che i cristiani cattolici e ortodossi attendono per il rilancio del dialogo ecumenico. A Bari ci saranno due emissari delle rispettive gerarchie ecclesiastiche, il resto è da vedere”. La speranza è che dopo la cessione della Chiesa Russa, Bari possa essere la sede del grande incontro. Intanto tra le belle mura del giardino del complesso si pensa a come organizzare la vita circoscrizionale ad avvenuta cessione: “Tra qualche giorno avremo il nome della ditta che potrà inziare i lavori nella palazzina comando della Caserma Rossani – sottolinea il presidente Leonardo Scorza – per i quali ci sono 2 milioni e mezzo di euro, visto che il governo centrale non erogherà i 13 milioni della partita di giro Caserma Rossani – Prefettura- Chiesa Russa previsti nell’accordo tra Stato e Comune. Intanto dopo il trasferimento dell’ufficio anagrafe nella scuola Carlo del Prete, padre Kuchumov ci ha consentito di collocare gli uffici al primo piano della Chiesa Russa e di continuare a celebrare i matrimoni con rito civile. Questo fino al 30 giugno”. Il custode russo in conferenza stampa ha anche fatto cenno alla possibilità di protrarre anche per un periodo un po’ più lungo questa ospitalità. Ma è una cosa tutta da vedere.
Intanto sul piano pratico per evitare di rimanere bloccati nella giornata di domani per lo scambio delle chiavi della Chiesa Russa ci sono alcune indicazioni da tener presente. L’assessorato alla Mobilità di concerto con i vigili urbani e la prefettura ha predisposto il divieto di sosta e di fermata dalle 20.30 di oggi fino alle 20 di domenica 1° marzo, a garanzia della sicurezza dei cortei presidenziali italiano e russo. La circolazione e la sosta nel quartiere Carrassi e nel centro cittadino subiranno una serie di restrizioni. Per il passaggio dei cortei presidenziali da e per la Chiesa Russa sarà utilizzato il ponte XX settmebre e ci saranno pochi minuti di chiusura del traffico sulle arterie interessate (corso Cavour e corso Benedetto Croce).
Per limitare i disagi alla cittadinanza il parcheggio di Largo 2 giugno, i due parcheggi del Lungomare V. Veneto (lato mare e lato terra) e il parcheggio interno alla ex Caserma Rossani saranno a disposizione gratuita dei baresi.
In prefettura intanto fervono i preparativi per l’arrivo delle delegazioni presidenziali: fatto salvo il pranzo a base di pesce servito dagli chef de “I due Ghiottoni”, il protocollo prevede l’arrivo a palazzo di Giorgio Napolitano e consorte per le 12, mentre alle 12.45 arriverà Dmitrji Medvedev con la moglie. Entreranno entrambi nel salone delle feste dove saluteranno le rispettive delegazioni sotto l’occhio di telecamere e i fotografi (non sono ammessi i giornalisti a contatto diretto con i due presidenti). Seguiranno i colloqui tra i due presidenti nella sala del Caminetto e poi il pranzo. Alle 16 l’arrivo in chiesa Russa e poi alle 17 un salto in Basilica per una preghiera congiunta a san Nicola. I giornalisti potranno sostare di fronte alla Basilica ma non potranno entrarci ma la cerimonia di consegna delle chiavi potrà essere seguita in diretta su Telenorba e Antenna Sud. L’emittente di Montrone si è impegnata a cedere il segnale gratuitamente alle altre tv locali.
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