Il nucleare visto dalla Spagna

I lettori ci scrivono
Una di queste mattine leggevo su El Pais, qui a Madrid, che il presidente Berlusconi e il francese Sarkozy hanno firmato a Roma un accordo di cooperazione che aprirà il mercato italiano alla costruzione di nuove centrali nucleari sul nostro territorio.
Leggere queste notizie, in una terra come la Spagna che da tempo ha deciso di non costruire più nuove centrali e di dismettere quelle esistenti, ha un sapore asperrimo insopportabile per me che amo il mio stivale.
Sono molto preoccupato per il mio vecchio belpaese, sono preoccupato ancor di più perché, da uno studio del governo italiano, emergerebbe che tra le varie sedi individuate per stoccare scorie radioattive ci siano Puglia e Basilicata. Non è dato sapere quali siano esattamente le coordinate di tali siti giacché proprio il governo italiano ha varato tempo fa una legge secondo la quale tali informazioni non devono essere divulgate perché d’interesse strategico.
Sono preoccupato molto per la mia terra, per quello che accade e per la manipolazione che politica e media stanno facendo del tema nucleare.
Nel corso degli anni gli eventi hanno dimostrato ampiamente che la generazione di energia elettrica attraverso i sistemi nucleari è stata un fracasso economico, tecnologico, ambientale e sociale che ha causato già gravi problemi alla salute pubblica ed all’ambiente.
L’energia nucleare, nei suoi 60 anni di esperienza, non ha ancora raggiunto l’obiettivo di risolvere i suoi problemi di sicurezza, anzi, ha dato evidenti segnali di pericolosità come lo è stata la catastrofe di Chernobil e gli ultimi eventi in Francia. Ha prodotto scorie che, grazie al loro alto potere radioattivo, persisteranno per centinaia di anni nell’ambiente continuando a generare svariate forme di malformazioni genetiche sull’uomo (ne sono esempio le centinaia di migliaia di casi all’anno che vengono registrati dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità).
Inoltre quello dell’energia nucleare è risultato essere un investimento scarsamente “redditizio”, avendo necessità di enormi capitali con un periodo di ammortamento che in molti casi supera i 30 anni (come si evince da svariati studi, non ultimo quello del premio nobel per la fisica Rubbia).
Negli anni 80 tutti questi inconvenienti portarono l’industria nucleare ad un declino, riducendo notevolmente i progetti mondiali in tal senso.
Oggi si registra una nuova spinta al nucleare da parte delle stesse lobby di un tempo; viviamo una fase storica crtitica nella quale risulta più semplice confondere l’opinione pubblica sulla questione nucleare, l’energia è diventata un bene prezioso, il petrolio è una fonte in via di esaurimento e le speculazioni sono forti. Tutto ciò ha spostato la nostra attenzione su questioni lontane dai problemi che l’energia nucleare provoca.
I motivi per i quali è necessario esprimere la nostra assoluta contrarietà a tale forma di energia sono semplici:
1. La tragedia di Chernobil ha dimostrato l’enorme capacità distruttiva del nucleare ed i suoi ineludibili limiti;
2. L’energia nucleare non è pulita in quanto genera pericolosissimi residui radioattivi che permangono per centinaia di anni nell’ambiente;
3. L’energia nucleare è molto cara, ha bisogno di notevoli finanziamenti statali dovuti alla costruzione, al trattamento dei residui e alla dismissione;
4. L’energia nucleare non è necessaria, stati come la Germania, la Spagna e la Svezia sono l’esempio di come la volontà politica ha dato un forte impulso alle fonti rinnovabili riducendo notevolmente CO2 e dipendenza energetica da fonti fossili;
5. L’energia nucleare non è rinnovabile, dipende dall’uranio 235 che, come il petrolio, ha riserve limitate.
Abbandonare l’energia nucleare è esclusivamente una questione di volontà politica giacchè non esiste nessun problema tecnico, energetico ed economico che impedisca di sostituire questa forma di energia con quelle rinnovabili come eolico, fotovoltaico, solaretermico, geotermia, idroelettrico, biomassa, etc.
Solo il giusto mix di queste fonti potrà salvarci dalla catastrofe che l’uomo sta provocando.
Difendere l’essere umano e l’ambiente è una necessità che ben si sposa con lo sviluppo economico e non si contrappone ad esso come molti sostengono; il mondo, per nostra fortuna, è pieno di buoni esempi.
E’ tempo di mobilitazioni, è tempo di piazza.
*Ingegneria delle Energie, Madrid
Commenti
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Il ritorno al nucleare è una sciocchezza che solo berlusconi bossi calderoli & company potevano concepire. Per fortuna il programma abortirà. Prima dei 10 anni previsti decolleranno le energie alternative, per volonta degli USA. In ogni caso per le scorie non facciamoci illusioni: il governo del nord le collocherà qui da noi al sud, e tra tutte i siti la Murgia è candidata numero 1. E’ un peccato. Chi vive in queste zone ed ha votato questo governo del nord capirà amaramente di aver sbagliato.
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Il punto è che nessuno ci ha chiesto niente, in presenza dell’espressione chiara ed a larghissima maggioranza degli italiani (il referendum 1987), e la tecnologia è obsoleta prima di nascere! E poi, togliamo la “servitù” dai paesi mediorentali per il petrolio e la sostituiamo con quella dei paesi ricchi di uranio (l’Italia ne è assolutamente priva)? Cosa risolviamo?
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Non serve nessuna palla di vetro. Geologicamente, proprio le nostre zone, con la “fossa bradanica”, sono considerate ideali per lo stoccaggio delle scorie, a causa dei notevoli spessori di salgemma (sale), che isola molto bene dalle radiazioni.
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Cara Niza67, la storia delle scorie sulla nostra murgia l’ho sentita anch’io e pare che ci sia un documento ufficiale che citi quell’area.
Prima di votare bisogna informarsi.
Il governo di centro-destra è assolutamente lontano dalla nostra terra (vedi alleanze con leganord).
E speriamo che Vendola faccia sentire la sua voce. -
E’ ancora una volta un’intesa tra dittatori: qualcuno ha forse pensato di camminare tra la gente e ascoltare i gemiti del popolo? E poi ringraziamo la Francia per le gentile concessione del know-how: ViVe la France che sa smaltire le scorie,tacendo sulla dispersione dell’uranio nei fiumi. SI VEDA L’ESEMPIO TRICASTIN!
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Caro alfonsoderuggeri,o hai la palla di vetro o sei informato.In entrambi i casi nasce spontanea una domanda:da dove hai desunto la notizia in base alla quale la Murgia è la candidata n. 1 per le scorie degli impianti nucleari del nord?Se poi è una tua fantasia per criticare i votanti il governo di centro – destra,trova un argomento più intelligente senza fare dello sciocco allarmismo.
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io direi a Vendola di iniziare a fare una centrale solare,il nucleare se lo mettessero ad Arcore se lo vuole………
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segue.
E poi mi chiedo; Che fine ha fatto il Referendum sul nucleare che gli italiani, con milioni di voti hanno bocciato negli anni 80? Allora bisogna prendere atto che questi signori della volontà suprema del popolo non se ne fregano niente. Credo che sia doveroso da parte loro, prima che prendano decisioni gravissime che riguardano tutti quanti, che chiedano nuovamente il nostro parere. -
Non mi stanchero mai di accusare questo governo e chi ne è a capo di essere dei lobbysti che stanno perseguendo un piano diabolico a scapito degli italiani solo ed esclusivamente per arricchirsi sempre di più e per diventare più potenti di quello che sono. Altrimenti non si capirebbe di come Obama vuole risolvere la crisi economica negli S.U. investendo nell’energia verde così come sostengono gli scienziati di tutto il mondo.
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Vedi Niza67, per quanto riguarda il perchè della Murgia ti hanno già risposto gli altri. Il nostro territorio è geologicamente adatto. Peraltro era già candidato allo soccaggio delle scorie delle nostre vecchie centrali. Ma comunque vedi come si ragiona? Ora sai che forse le fanno sotto il tuo naso e non le vuoi. Sotto i nasi degli altri invece vanno bene? Vedi come siamo individualisti?






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